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Archive for gennaio, 2009

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Recentemente ho acquistato in un negozio un videogame di ultima generazione, tale Mass Effect.
Le critiche a riguardo sono entusiaste ed i commenti positivi si sprecano per la qualità del prodotto.
C’è però una piccola differenza tra chi sviluppa un videogame e chi lo protegge, infatti secondo la mia esperienza i meccanismi di protezione vengono implementati sempre alla fine, e spesso sono acquistati da Terze parti.

In questo caso la politica di EA si riassume in poche righe: Complica la vita al compratore onesto e perdi i tuoi soldi a causa della pirateria in modo tale e quale a prima.

Io il gioco l’ho comprato originale sia perché ha ricevuto ottime recensioni, sia perché costava poco: circa 20 euro.
Il prezzo e’ il primo fattore che combatte la pirateria.
Cercare la versione pirata, scaricare , montare la iso, installare e poi, ancora, crakkare e testare… con 20 euro uno non deve diventare matto ed in più ha tutti gli optional!

Qualcuno però ha deciso che forse 20 euro non erano sufficienti per lasciarmi giocare in pace, forse occorreva di piu’:
Infatti EA in piccolo piccolo scrive: “Il gioco richiede la connessione ad internet per essere attivato.”. A parte che una scritta cosi va bene evidenziata, ma questo taglia fuori in Italia il 40% della popolazione allo stato attuale di degrado telematico a cui siamo condannati.

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Io , che vivo in Italia, sul computer col quale gioco la connessione non ce l’ho! Va bene ?

La connessione richiede che ci sia un abbonamento, un telefono, una linea attiva e tutto questo sul pc dove e’ installato il gioco… perche’ ?!?!? Almeno fatemi ottenere i dati da un secondo pc che poi migro la licenza con una chiavetta USB!

I pirati individuano subito i file trasferiti che attivano il gioco, mentre gli utenti comuni subiscono un collegamento al sito EA, la registrazione con dati sensibili, un momento di preghiera per far sì che tutto vada bene e poi download dell’attivazione e , a quanto mi dicono, riattivazione periodica ogni 15 giorni… per infondere fiducia insomma.

E chi mi garantisce supporto nel lungo periodo ? Io i giochi li rispolvero anche a distanza di anni. Ci sarà ancora EA a distanza di anni ? Ci sarà il supporto ?

In realtà noi abbiamo comprato il 90% del gioco, manca il 10% che ti danno solo loro e solo se gli và.Questa mania del controllo totale, di sapere tutto, di manipolare i dati di mercato e di calcare la mano ai propri clienti, non la condivido, ma peggio, non la capisco!
Avevo già rinunciato ad Half Life 2 per tutti questi motivi, e Mass Effect mi è scappato. Se l’avessi saputo non l’avrei acquistato.
Ma tutto questo e’ inutile infine, perché…
…Che cosa fa quindi il giocatore onesto, dopo così tante richieste, per poter giocare un videogame?

Ovvio, lo crakka! E cosi ho dovuto cercarmi PER FORZA un crack “No-CD”, sostituire l’eseguibile e giocare… oooooh finalmente ho giocato! Compro un gioco e guarda caso, quando torno a casa… voglio giocarlo! Sono anomalo ?

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Mass Effect e’ molto bello, l’ho finito in pochi giorni (missioni secondarie incluse), e rimprovero EA per la poca longevità di un gioco dove si doveva mettere una plot principale di almeno 10 missioni, non di 5 come e’ stato fatto. Dopotutto è stato chiamato persino RPG!
Comunque e’ un bel gioco, rovinato dai sistemi di protezione, rovinato dai dati sensibili di registrazione e rovinato dalla politica di distribuzione online dei contenuti.

Anche i contenuti ? Ebbene si:
Ho scaricato il contenuto gratuito per PC di Mass Effect: Bring Down the Sky, ma non ho pututo giocarlo perchè durante l’installazione richiede un codice. Fornendo l’originale sul retro del mio manualetto non funziona. Ora persino gli Installer hanno “geniali” metodi anti-pirateria, talmente geniali che non si fidano di nessuno.

Alla fine ho disinstallato tutto e rinunciato all’espansione.
Insomma, EA, un disastro! Datti una regolata!!!
Probabilmente “Oblivion ™” non ha insegnato nulla!
Quel giochetto che diceva : “Fai un buon prodotto e venderai, fallo scarso e perderai; danneggia i giocatori onesti e questi si ricorderanno di Te per un bel po’ (e perderai anche in questo caso).”

Io vorrei dare qualche consiglio generale per combattere la pirateria di videogames, per orientare queste major che hanno un passo ubriaco sull’argomento :

  1. Fare un gioco Bello, da collezionare, da tenere sullo scaffale e da mostrare agli amici.
  2. Rendere agevole e completa l’installazione, anche se di vari gigabyte, possibilmente anche veloce!
  3. Inserire un manualetto a colori (sempre in bianco e nero li fate!), leggibile, godibile, che fa del videogame un pezzo unico e che sia bello dal leggere prima di andare a letto.
    Stiamo comprando un software di “Intrattenimento”, non Autocad(tm) per tecnici 3D…
  4. Non obbligare gli utenti a fare cose che non possono o non vogliono fare. Dalle registrazioni alle attivazioni alla pubblicità inutile e obbligatoria.
  5. Tenere i costi contenuti, specie ora che siamo in crisi finanziaria.
  6. Livellare il prezzo in base al periodo di pubblicazione, mantenendo il prodotto sul mercato per almeno 2/3 anni (es: iniziare con 60 euro, poi scendere a 40 euro dopo 3 mesi, poi scendere a 20 euro dopo 6 mesi e poi dare in allegato alle riviste da 7/8 euro).

Ed anche, volete comprendere meglio “i pirati” che vi fanno perdere il Budget, che vi rovinano il Businness ?
I pirati alla fine sono persone che il gioco lo provano a metà, non lo giocano davvero, non gli danno grande attenzione, non lo comprerebbero mai. I pirati alla fine sono svogliati nel loro consumismo estremo di provare titoli, anche se in realtà non finiscono nemmeno un titolo.
Come piratano il vostro gioco ne piratano un altro 10 giorni dopo…

La domanda spontanea è : “Davvero a queste persone pensate di estorcere un soldo ?”
La seconda domanda è : “Davvero credete che penalizzare gli utenti onesti vi faccia guadagnare i soldi dei pirati?”

La conclusione è che il software, qualsiasi esso sia, puo’ essere DUPLICATO con veramente poca spesa, cosa che non succede per nessun altro settore economico, però, di contro, ha sempre un pò di pirateria che lo segue. E’ inutile godere dei PRO e accanirsi sui CONTRO. E’ un pò come conteggiare gli utili e trascurare le perdite, che logica e’ mai?

Ciao Ciao ! E… Buon Anno 2009!

Lord Hol Napult

Primo Colore

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Primo Colore
Inserito originariamente da Lord Hol Napult

25/12/2008
“Pimo Colore” è il mio primo quadro dipinto a tempere su tela.

Questa e’ veramente la mia prima esperienza in questo settore.
Il pennello che vedete fuoriuscire dalla tela non si tratta di un fotomontaggio, ma è un reale pennello che esce dalla tela e sparge i suoi colori… lascio a voi capire il resto.

Un’ultima cosa da ricordate… acqua in bocca!!! ; )

Distinti Saluti.

Lord Hol Napult

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