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Archive for aprile, 2014

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Buongiorno a tutti, navigatori dell’era digitale e maniaci della connessione che da tutto e subito senza colpo ferire! Oggi parleremo di come sporcarci le nostre mani limitando al massimo la fatica (che non fa mai male) con il fine ultimo di decorare quel muro della camera o della cucina che sfortunatamente abbiamo dovuto grattare ed intonacare perchè la vernice si era gonfiata, o per qualsiasi altro motivo..

Questa soluzione, adottata da tutte le maggiori compagnie di decoupage internazionali e depositata nelle più illustri accademie di autenticità,alla fine l’ho invetata io e la scrivo qui alla vostra mercè.

Con questa soluzione eviterete di riverniciare l’intera facciata della vostra stanza, o di ritoccare con un colore non esattamente uguale che risulta poi in una pietosa macchia… Insomma, fatene buon uso e migliorate l’universo che vi circonda. Si comincia!

Per procedere occorre procurarsi:

  • Una bomboletta di spray colorato adatto ai colori della vostra parete (io ho scelto color RAME).
  • Occhiali protettivi, mascherina, cappellino, guanti (per quando spruzzerete lo spray).
  • Un rotolo di carta lungo come la vostra parete, e se non l’avete unite più fogli tra loro ma sarà leggermente più difficile.
  • Forbici.
  • Scotch BI-Adesivo.
  • Scotch Carta.
  • Internet e una Stampante (anche solo con nero) 😉
  • Stracci e giornali per salvare il mobilio.

Ora che abbiamo l’occorrente vi spiego brevemente il da farsi, suddividendo in pratici punti che potete stampare e sottolineare mano mano che procedete.

Punto 1 – Ideazione della scena
Per prima cosa ideate in base alla parete ed al contesto (camera, cucina, cameretta per neonati) una serie di oggetti o personaggi che potrebbero addobbarla. Nel mio esempio mi sono ispirato all’ambientazione egizia, cercando su internet delle immagini in bianco e nero di personaggi, cammelli e palme. Salvo questo esempio voi potete ispirarvi a scene cristiane, vichinghe, di guerra, di cerbiatti che corrono nel bosco o di vulcani che eruttano, oppure di oceani profondi con sculture azteche per simulare un’ Atlantide perduta. La vostra fantasia è l’unico limite.

Trovate le immagini raccogliamole e stampiamole nelle dimensioni reali che utilizzeremo sulla parete (molti programmi di grafica eseguono ridimensionamenti di stampa in modo semplice). Prima di stamparle componete delle scene e centrate le immagini in mezzo al foglio di stampa. Questo garantirà un contorno scotchabile della scena.

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Eccone alcune decalcomanie usate.

 

Punto 2 – Ritaglio del negativo

Questa fase sembra banale, ma è molto difficile e delicata, anche in funzione delle figure che avete scelto. Voi non dovrete ritagliare le figure, ma gli spazi esterni che le contengono. Ci vorrà buona parte del tempo, circa un ora indicativa. Meglio tagliate le decalcomanie e meglio risulterà il vostro “wallpaper”. Inoltre ci sono parti del negativo che non si attaccano a nulla, come ad esempio il centro di una “O” se ritagliassi una “O”… queste parti sono anch’esse da conservare e sarà necessario lo scotch bi-adesivo per fissarle alla parete.

Punto 3 – Ritaglio della base, o terreno

Procurandovi il vostro lungo rotolo di carta è venuto il momento di disegnare il terreno con una matita, e ritagliare l’ondulato come si deve.

Il disegno va fatto il più basso possibile, in modo da avere margine di carta quando spruzzerete con la bomboletta.
Anche in questo caso ritagliate il negativo (verde) e buttate via il positivo (rosso), che sarebbe il terreno stesso. Se per esempio il terreno ha delle rocce e dei cespugli grossolani, dopo averli ritagliati li butterete via, e terrete il “cielo” (vedi figura).

 

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Ritaglio del Terreno: in verde la parte da tenere e in rosso quella da buttare.

Punto 4 – Applicazione sul muro del Terreno

Eccoci, questa è la parte più difficile, lunga, meticolosa e stancante. Non abbiate fretta di spruzzare, questo è il vero lavoro chiave!
Per prima cosa prendete scopa e straccio e pulite il vostro muro. Non ci deve essere polvere depositata che possa annullare la vernice della vostra bomboletta, quindi “fregate” bene. Inoltre preoccupatevi di coprire prese elettriche, battiscopa, e rivestimenti che non volete colorare con carta e scotch carta.

Poi procedete con l’applicazione all’altezza desiderata del terreno, ovvero tanto quanto è alta la parte intonacata da coprire (solitamente 30/40 cm dovrebbe essere il massimo).Tutti i difetti del muro devono rimanere al di sotto della nostra composizione, e verranno verniciati.

Per applicarlo alla parete dovete usare lo scotch carta nella parte superiore, mentre per quella inferiore fate le seguenti manovre aggiuntive. L’obiettivo è quello di far aderire il più possibile la carta al muro, e per farlo applicate di tanto in tanto, lungo tutta la lunghezza del terreno, dei “tagli pivot” con scotch carta.

Un taglio pivot si crea facendo in prossimità di zone rette, che dovrete identificare sul vostro terreno,  2 tagli a V con la forbice: questo limita nella parte bassa la linea retta dello scotch, e nella parte alta garantisce più presa e quindi aderenza al muro (vedi foto).

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Tagli Pivot, per creare aderenza tra carta e muro

Applicando una serie di questi tagli otterremo un terreno estremamente aderente alla superficie del muro.

Punto 5 – Applicazione sul muro delle scene

Prendete i fogli e i pezzetti delle scene che avete ritagliato. Raggiungete il vostro “terreno di carta applicato a muro” e individuate il punto dove andrà posizionata la scena. Ora eliminate la carta del muro creando un buco, e scotchate sopra tale buco il vostro foglio con la scena in negativo.Se avete preparato bene le scene in centro al foglio, non dovreste avere problemi di margine destro o sinistro troppo stretti.
La procedura del resto è molto simile al “taglio pivot”, ma invece del solo scotch applichere il foglio.

Ora è tempo di prendere tutti i pezzettini di carta della scena che non sono “aggrappati” al foglio, e con lo scotch Bi-Adesivo applicarli nelle loro posizioni originali. L’esempio originale del ritaglio della “O” in questo caso significa che stiamo applicando alla parete il centro della “O”…
Ricordate di non sbordare con lo scotch bi-adesivo, infatti stiamo creando un negativo ed è quella la figura importante da curare. Questa fase è delicata, ma del resto siamo quasi alla fine, un ultimo sforzo!

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Applicazione delle scene sul Terreno

Punto 6 – Verniciatura

Una volta applicato terreno e decalcomanie e prima di procedere alla verniciatura, è tempo di applicare tutti i fogli di giornale protettivi che occorrono e mettere stracci per terra che coprano pefettamente tutta  l’area coinvolta. Verificate infine la scena per essere sicuri di non aver dimenticato nulla. Vi ritroverete ad aggiustare uno scotch qua e là, o peggio, a domandarvi se era esattamente cosi l’originale della composizione 🙂 …

Inoltre ricordate che  lo spray è tossico, e quindi vanno adottate tutte le precauzioni necessarie prima di spruzzare: dagli occhiali protettivi all’ambiente areato, alla mascherina, guanti e cappellino.

Quando siete pronti, una bella agitata alla bomboletta e via!
Spruzzate senza ritegno sopra al negativo, passando anche 2 o tre volte, specie se sotto vedete ancora il colore del vostro muro. I difetti del muro come l’intonaco dovrebbero conferire più realismo al vostro terreno.

Una volta completata questa fase, non toccate nulla e lasciate asciugare per 2 o 3 ore. Infine, quando siete pronti, staccate progressivamente tutta la carta dal muro, e un nuovo mondo si aprirà ai vostri occhi!

 

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E questo è tutto. Sperando di essere stato di una qualsivoglia utilità, scrivete pure qualche commento. Grazie per la lettura.

_Lord Hol Napult_

Lucciola
Questa sera, una sera come le altre, mi sono dovuto fermare ad una pompa di benzina; nell’ombra, tra auto anonime che scorrono sul provinciale, nella noncuranza di taluni e nella predisposizione malata di altri, vivono le Lucciole.

Esse sono come sirene degli antichi racconti, sono figure oramai assodate del paesaggio, longilinee e denudate nel profondo della notte, ma come antichi cipressi evocano echi senza parlare, distraggono senza muoversi e ti ispezionano nel profondo senza alcun permesso.

Esse pretendono attenzione attraverso un’antica malia, e che sia benevola o malvagia, dal loro eco spesso cadono nella ragnatela coloro che vagano in una pesante oscurità interiore.

Vedo, dalla mia pompa di benzina, che non basta il tempo di un mezzo pieno prima che dal grande mare un pesce abbocchi, forse attratto dalla brillantezza dell’esca del Luccio, o forse solo perché alla ricerca di un faro con cui orientarsi nell’eterno buio dell’esistenza di questo viaggio.

Se le macchine indicano ancora il ceto sociale, il BMW di ultimo modello accostatosi indica che un ricco aitante è alla guida, ed è la preda ideale. Coloro che sono ricchi di denaro e di beni materiali come case, macchine, serate “acide” o per stare leggeri solo alcoliche, sono invero dei Poveri “in tutta questa ricchezza”; sono talmente poveri che persino Tu, che leggi ora, hai più di loro… una guida magari, un karma, qualcuno da amare nel tempo, uno scopo, un alto obiettivo, un dono di maestria, un senso delle cose. Ti chiedo comunque umili scuse per aver rotto il vetro tra il mio racconto e il tuo ego, non era opportuno…

Il senso delle cose ormai rifugge abilmente anche da me. La realtà che viviamo è un’ illusionista professionista che non lascia spazio al pensiero riflessivo, o alla meditazione.

Gli obiettivi che si vedono sono stati abilmente inculcati nelle nostre menti e sono chiaramente ormai l’unico scopo di vita sia di menti deboli, ormai succubi a questo dictato, sia di menti meno deboli in quanto travolte senza alcuna sportività umana.

Drugs and Money

L’era moderna è riconducibile alla ricerca di tutto questo: soldi, potere, supremazia sulla razza, supremazia sul territorio, supremazia sulle creature meno evolute, velocità incontrollata con i vari mezzi, libertà che lede altrui libertà (nelle sue varie forme), eccessi senza senso come alcol e droga, micro “compensativi” come tabacco e vizi vari, sesso senza alcun sentimento profondo, noncuranza dell’esistenza, noncuranza dello spirito, noncuranza del corpo e… purtroppo, il compagno fisso di tutto ciò…
l’Oscurità infinita dell’Ego.

Si arriva al punto in cui non si respira più, le pareti attorno si fanno alte, molto alte, e ciò che ci circonda diviene incolore, inodore, piatto e coreografico, un’impalcatura che non ci diverte più, una trama già troppe volte vissuta o recitata.

Si arriva al punto in cui ci accorgiamo che la vita, la nostra unica vita, la nostra unica possibilità quaggiù, nella landa del libero arbitrio, non vale più nulla.

Ed infine l’Oscurità ci domina e ci invade, e si finisce scomparendo come foglie d’autunno cadute nel lucido specchio del vasto Lago del Tempo…

E se non volessimo questo destino?

Forse… forse… la chiave di lettura corretta in questo maledetto caos è semplicemente una:
Osare Coraggio! E resistere… Ora. Sempre.

Lord Hol Napult

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