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I 10 videogame più NEFASTI e LERCIOSI (s)consigliati dal Lord (vol.8 2018)

Buongiorno sperimentatori del lerciume digitale più viscido,

quest’oggi identificheremo i 10 videogame più schifosi, lezzi, nefasti e deludenti per Single Player, che hanno amareggiato le serate di un buon numero di videogiocatori, ma che per motivi incomprensibili persino ai loro sviluppatori, sono rimasti nel mercato. Questi videogame sono il prodotto buggato e scadente dell’immondizia digitale che a ondate inquina il panorama di titoli per PC.
Buona lettura a tutti!

Come solito ho utilizzato G2a.com dove le offerte sono a prezzo di mercato… a voi il resto.

Come portale e’ stato selezionato G2a.com orientato a chiavi STEAM, ma per ovvi motivi di marketing aziendali alcuni sono Origin, Uplay e cosi via. La locazione è GLOBAL AREA o EUROPE. I prezzi sono indicativi (e suscettibili a mercato), comprendono IVA e spese di transazione paypal.

Se volete una guida più dettagliata su come acquistare leggete anche questo post…

Buona visione e non dimenticate di condividere se vi è piaciuto il post!

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35 mm (1,38€)

Il primo videogame da evitare è questo 35 mm. Ovviamente il titolo si riferisce alla fotocamera, anche se di questa fotocamera a malapena ce ne fregherà qualcosa. Viaggeremo nella madre Russia abbandonata, ma non vedremo mai nulla di decente. Come mai? Semplice, in questo arzigogolato e ridicolo capolavoro dello schifo, lo sviluppatore, grande appassionato di shader, ha deciso di impostare una fastidiosissima sfocatura dell’immagine che sparisce solo per 10 secondi quando avrete la vitalità al massimo. Questo, unito alla salute praticamente post-centenaria del protagonista vi faranno imbestialire con una perenne e opprimente occlusione dell’immagine. Come se guardaste il mondo da dietro un vetro appannato. A corredo dell’offerta, il gioco viene pubblicizzato con immagini perfettamente in chiaro. Tanto per prendervi per il c***.

 

 

locked-in syndrome (0,70€)

Ed eccoci allo schifo che il motore Unity produce quotidianamente. Questo titolo che sembra essere stato creato da una persona sola con problemi intestinali, racchiude in sè i clichè dei gioci horror, le texture dell’asset unity, lo sviluppo di poco o niente una quantità di bug e livelli astrusi da far bramare il tasto reset del computer come unica via di fuga.

Spesso inserito in pacchetti bundle per far numero, una volta installato vi deprimerete la giornata e rivaluterete per sempre l’acquisto di pacchetti bundle a basso prezzo. Non c’e’ davvero nulla di buono qui, a parte il fatto che dopo qualche livello il gioco termina. Quando termina, ecco, quella è la parte buona. Scappate!

 

 

Samorost 2 (1,89€)

Connubio di grafica originale e derivazione terminale con non ritorno di giochi flash di altri tempi, questo samorost sembra intrigante. Bene, non lo è. I controlli punta e clicca mostrano una scena scattellante e deludente. Il pixel hunting è lo sport ufficiale e gli enigmi assurdi quanto la loro soluzione sono praticamente omnipresenti. Inoltre bug come se piovesse, mentre la sensazione di avere in mano un browser game che gira su Netscape, e pure male, prenderà piede. Quel piede l’avreste voluto usare in modo più consono. Volate via!

 

Unknown Battle (0,50€)

Se con locked-in grattavamo il fondo adottando una minuziosa spatola di rifinitura, qui si può dire che abbiamo acquistato una picca e stiamo picconando verso il nucleo della Terra. Un gioco vomitevole e insensato come questo non dovrebbe uscire nemmeno dalla cantina di un serial killer. Eppure eccolo qui a mostrarci le sue stanze assurde, l’utilizzo di Unitiy pre-puberale, e una visibilità scadente come quella di 35 mm a simboleggiare che rovinare la visuale è segno di grande sofferenza del protagonista in-game. E la sofferenza non si ferma li, anche il giocatore, ovvero te, soffre rammaricato di fronte all’ennesimo scempio di informatica inutile. Bruciatevi i peli delle gambe se vi viene voglia di giocarci.  

 

 

Tower Wars (4,85€)

Passiamo a questo Tower defence. Genere che spopola su tablet e affini, offre ora la potenza di calcolo e lo schermo gigante del computer di casa per portarci la sua dose di simpatia e divertimento. E fallisce! Questo gioco nonostante sembri bello ed evoluto, si rivelerà incredibilmente difficile da padroneggiare e inoltre riuscirà a fal calare il framerate del vostro pc con scheda video da 2 Gb di memoria dedicata. Ma come, era mica un clone da tablet?

Brutto poi da giocare, una volta che avrete vinto la partita abbandonerete il tutto. Livelli tutti uguali, e trappole ripetitive e inefficaci. Inutile dire quindi che giocato in sigle player è peggio che giocare tirando la palla contro un muro sperando che il rimbalzo ci centri in fronte. Un occasione persa.

 

The stanley parable (3,40€)

Tra i videogame più decantati in assoluto che scopri essere lerciume puro una volta acquistati c’e’ questo The Stanley Parable. In pratica un videogame dove si parte sempre dalla stessa stanza di un ipotetico ufficio, e percorrendo una volta la strada a destra, e quell’altra quella a sinistra, si finisce in svariati finali o percorsi che conducono a morti ridicole. Può darsi che qualcuno ci abbia intravisto la parabola della sua vita, oppure un profondo e criptato messaggio subliminale, ma per quanto mi riguarda ho visto l’ennesima nefandezza che sopravvive probabilmente comprandosi pacchetti di recensioni da qualche parte del deep web. Ora cult del nefasto questo gioco riaffiora durante i saldi Steam perseguitando la mia coscienza, un po come riaffiorano certi salsicciotti marroni nelle fosse biologiche. Ma come ho potuto credere che sittanto abominio a basso budget fosse decentemente bello e interessante? Ben mi sta.

 

Fireburst  (4,30€)

Fireburst rappresenta alla prima apparenza quel genere di arcade che tutti vogliono nella propria libreria, dove corri, spari , sfrutti trabocchetti boost e power up, per arrivare primo.

Video immagini e grafica sembravano ok, corse adrenaliniche, IA decente, e qualche variante per diventare esperti di una pista. E allora?

E allora il fognaio viene ora: dopo una gara, vinta o persa che sia, il gioco si blocca mostrando una schermata che ti chiede di proseguire premendo ESC o altro bottone. Ebbene la tastiera in quel frangente viene disattivata, e quindi non si procede più. Dopo aver fatto ricerche in internet e svariati tentativi, anche perchè di mezzo c’era comunque una gara da terminare per arrivare al BUG, ebbene, non sono venuto a capo di nulla. Mai avanzato in questo gioco. Se volete avanzare voi mettetevi sul limite di un ciglio e procedete con la iso di questa opera digitale in mano.

Oppure evitate questo lerciume.

 

Shadowrun Hong Kong (0,80€)

Shadowrun Hong Kong è uno di quei titoli gradevoli da giocare se interrotti continuamente, vista la sua struttura a turni e l’elevato numero di locazioni a sequenza progressiva, dove una volta avanzati non si torna più indietro. Tutto bello e tutto sufficientemente ben realizzato da intrattenere il gamer X-Com per svariate ore. E quindi?

Solita storia: alla fine capita la missione obbligatoria buggata, per cui non si riesce a procedere. O meglio, quasi alla fine. Fosse capitata all’inizio sarebbe stato il minor male, ma alla fine da una esagerata quantità di fastidio pari all’immondizia presente nei vicoli del gioco, e si parla di Hong Kong post-apocalittico.

Detto questo la missione incriminata vede il protagonista intento a risolvere un problema nella matrice, dentro al computer, mentre gli altri amici gli fanno da spalla proteggendolo da attacchi di nemici nella sala server. Ebbene i salvaggi si corrompono nella matrice e come si avvia il salvataggio si muore. Nemmeno un secondo e game over. Davvero triste e deludente. Qui siamo nella bronze medal del vomitorio ludico.

 

Strike Suit Infinity (5,80€)

Eccoci alla medaglia di argento dello schifo per pc, del sudicio nefasto che si adorna di ulteriore sudicio risultando sudicio all’ennesimia potenza. Strike Suit Infinity è un titolo infinityvamente noioso e scadente. Si parte ai confini della galassia e si affrontano 5 nemici utilizzando il robot che vedete in sovraimpressione. Ottimo direte voi, un altro frontier colorato e divertente! No, la seconda missione è cosi: Si parte ai confini della galassia e si affrontano 6 nemici utilizzando il robot che vedete in sovraimpressione. La terza missione è cosi: Si parte ai confini della galassia e si affrontano 7 nemici utilizzando il robot che vedete in sovraimpressione. La quarta missione è cosi: Si parte ai confini della galassia e si affrontano 8 nemici utilizzando il robot che vedete in sovraimpressione. Nessuna trama, nessuna galassia, nessuna avventura: un endurance continuo della defecazione degli sviluppatori.

Se qualcuno pensa ancora che questo sia un videogame può anche andare a comprarsi un triciclo per poppanti e considerarlo una moto da strada, raggiungere un motoraduno di metallari, sputare in faccia al capo e poi sgommare via. Oppure può scrivere dei commenti su un blog come questo. Qualsiasi sia la vostra strada questo videogame rimane una fregatura di marketing e della fiducia dei videogiocatori che la metà basta. Noioso, ripetitivo, monocromatico, e divertente dai 2 ai 5 minuti. Dopo basta.

E dopo grande attesa, signori e signore, ecco la medaglia d’oro del putrido:

The Cave (13,99€)

The Cave signori è la medaglia d’oro dello schifo. Si parte scegliendo da una lista di personaggi quelli che più ci aggradano, perchè dovete sapere che a seconda di quale sceglierete, enigmi e avventura cambieranno! Wow direte voi! Ed è qui che vi fregano…

Su carta questo prodotto risulta accattivante, ma alla fine avere un personaggio (su 8 o 9) che affronta degli enigmi significa per gli sviluppatori creare 9 modi di sorpassare quell’enigma. Rigiocabilità a 100 urlerete voi!

Certo: il fossato di 1 metro viene sorpassato da indiana jones con la frusta, dal robottino col teletrasporto, dai bambini camminando sul vuoto o cose cosi… bello eh!?

No! Farete fatica ad accettare certe soluzioni chiaramente adattate in malo modo al personaggio che avete scelto solo perche’ quell’enigma non era stato congegnato esattamente per lui. Inoltre tasti nascosti che eseguiranno comandi non insegnati in alcun tutorial, ma necessari per proseguire (mi ricordo qualcosa per accedendere una radio) e un controllo da platform game che deficia in tutto, anche nella precisione dei salti… Se cinque elefanti vomitassero all’unisono in un tinozzo dopo averci defecato dentro trovereste delle similitudini tra il loro organico esprimersi e questo videogame!

La storia si dipana per qualche ora, e incontrerete locazioni dove per forza dovrete volgere a sinistra anzichè a destra perchè ad un certo punto, gli sviluppatori, invece di partorire enigmi assurdi su medesima schermata, vi hanno diviso il livello in due parti, quindi certi personaggi potranno solo andare a sinistra ed altri solo a destra.

Ma la sinergia di avere più personaggi che interagiscono tra loro? Ecco, qui siamo a zero. Avendo creato 8 o  9 personaggi le interazioni diventerebbero molte, lavoro che i programmatori non hanno approfondito. Insomma, sembrava bello invece è una c****a da medaglia d’oro. Evitatelo se avete dubbi. Se non avete dubbi fate prima un bagno nella tinozza degli elefanti e poi decidete.

Qui termina la lista più lerciosa e deludente dei videogame che ho (mio malgrado) giocato. Se avete consigli o non siete d’accordo sulle dettagliate indcazioni, lasciate pure un commento in basso. In alternativa se amate l’orrido, e questo non è da escludersi, vi consiglio di cominciare da Strike Suit Infinity per procedere con Locked-in Syndrome e così via. Al termine della terapia inizierete ad acquistare giochi più validi. Grazie a tutti per la lettura. Arrivederci alla prossima.

 

_Lord Hol Napult_

 

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