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Archive for the ‘ cyberpunk ’ Category

Viaggio neurale in New Detroit 2178

cyberpunk city(Play audio for full immersion reading)

Un impulso neurale mi riattivò. Mi svegliai. Erano le 5.56am nella New Detroit, anno astrale 2178 del vecchio codice; mi piaceva ricordarlo per sentirmi un po’ più giovane. In realtà eravamo almeno 4200 anni dopo l’esplosione di 15 testate Nectun13 sul globo, e la successiva lenta ricostruzione delle capitali mondiali documentata in ogni blu-notepad che ricordi la Grande Depressione Planetaria.

Nella stanza c’era lo stesso odore di pelle sintetica, alcool e muffa bagnata della sera prima; tutto trasudava dalle umide pareti di quel vecchio container monoblocco da 5mila anime in acciaio e plastiferro, agganciato ormai da 40 A.N.E. (anni nuova era) al container principale da 350.000 fottutissime celle uomo. Se non fossero stati pubblicizzati così bene non ci sarebbe venuto nessuno a vivere in quelle lerce strutture. No, non era vero, eravamo li solo perchè non c’era altra scelta!

Era mattino. Era ora di ritornare in azione…

 

CyberGirlComputer

Esil! Un caffè con nitrocarboidrati e delle paste al mirtillo, oggi sarà dura”.

E:“Signore, paste esaurite da 45ore, 12minuti e 37secondi. In alternativa il magazzino angolare dispone di PressuAlbicocche Argat e cereali tostati Certos. Inoltro l’ordine di acquisizione cibo signore?”.

Dannazione a quella commessa perduta… No Esil, lascia stare, esco in centro a fare colazione … e non ricordarmi sempre che sei un dannato computer”.

E:“Ricevuto Signore. Ehm.. volevo dire, scusi signore. Vuole che attivi il programma di pulizia locale in sua assenza?”.

Si ok, versione 2 con disinfestazione a infrarossi. Questa notte mi sembrava di sentire rumori dalle pareti… non il solito riverbero delle travi.. sembrava lo scavare di tanti piccoli uncini”.

E:”Certo signore. Il programma Versione 2 con opzione disinfestazione infrarossi verrà attivato appena lascerà il blocco. Le auguro una buona giornata e spero di vederla presto questa sera.”.

Grazie Esil, lo spero anche io!”.

Non feci in tempo ad assorbire i riattivatori neurali e l’amplificazione graduale di luce del mio occhio potenziato che subito uno scossone eccheggiò su tutta la struttura.

Dannazione! Il solito teppista invasato di SieroBlucifer che si schianta sui palazzi dopo un viaggio in manuale! Lui e il suo maledetto YodaCicle!

Mi chiedo perchè questi imbecilli disconnessi passano in guida manuale se non hanno nemmeno la capacità di selezionare una corsia ionica vuota. Più che altro, dicono che queste strutture reggano gli urti anche di AstroVolteggiatori di medie e grandi dimensioni… Lo spero, non sempre l’odore di muffa mi rassicura sullo stato degli scudi.”

Afferrai la mia pistola e le schede di accensione. Mentre mi precipitavo fuori tra i lunghi corridoi modulari cercavo di ricordarmi dove avessi visto quel tizio..

Il traslatore si aprì quasi immediatamente, anche se la luce al suo interno lampeggiava tra cali di tensione e un ronzare elettronico fastidioso.

Digitai velocemente H7.25, coordinate dell’hangar dove mi aspettava già in fase di avvio la mia vecchia Ventura67-Hydrogen Turbo, un vecchio bolide biposto a cui mi ero affezionato dopo un incidente che mi era quasi costato la pelle. L’unico motivo per cui mi trovavo ancora immerso in quella fogna a cielo aperto grondante pioggia nera era un rinforzo installato all’interno della vettura dal suo precedente proprietario. Dal sequencer sul mio polso inviai al veicolo la mia solita password per l’attivazione remota: “Anemone”
Mi piaceva quel nome. Gli archivi narravano essere un fiore di montagna vissuto migliaia di anni fà.

Corsi verso l’abitacolo. Le scie bluastre dei cuscini magnetici già sollevavano dal basamento la vettura, che mi attendeva con la portiera aperta ed i desktop accesi. Mi gettai al suo interno e subito mi comparse sul monitor laterale la graziosa Esil:

E:“Signore, le ricordo che oggi è il 23° anniversario dell’Unione della Corporazione Intergalattica Atena. La città festeggia alla Big Sphere Atena Communication Plaza l’avvenimento con esibizioni campionarie, mercati classici, e spettacoli digitali dell’avvenimento e delle guerre passate. La città sarà particolarmente euforica e affollata oggi. Buona giornata.”
“Grazie Esil, avremo tempo di chiacchierare stasera. Over.”.

Parlare con un drone? che idiozia. Ma era ormai il mio unico modo per far funzionare le cose. E soprattutto mi aiutava a dimenticare una vita di errori su errori, dove il contatto umano era stato impossibile a causa della vita che facevo; una triste avventura finita male… e annegata peggio, nell’alcool.

Fu così che iniziai a dirigermi verso il quartier generale dell’unione in quel buio claustrofobico di quella odiosa giornata cominciata come mille altre.. in New Detroit l’agente Denn iniziò la sua indagine …

 

Nota: Prologo scritto da LHN. Frammento di evasione neurale notturna di incredibile e vivida lucidità. Grazie per la lettura.

_Lord Hol Napult_

Percezione della realtà di un Videogamer

the+sims+2

Viviamo in un mondo virtuale.
Non esiste la realtà, è un trucco fatto di processi chimici e impulsi elettrici.

Ogni cosa, ogni oggetto, ogni persona ha interconnessioni che costringono la mente a credere a ciò che sotto ai nostri occhi accade, e sopra le nostre mani si crea, ma tutto questo non esiste. La realtà è il nuovo videogame del momento.

Potremmo essere seduti o sdraiati o amorfi in un mondo parallelo mentre “viviamo” la nostra realtà, ma le percezioni connesse ci illudono di dove siamo, chi siamo e cosa stiamo facendo. In sintesi Matrix™ non è un film… è un documentario con una storia d’amore dentro.

Forse e’ questo il videogame più fluido, immersivo, giocabile, creato ad hoc per il nostro “hardware”, il corpo umano, e proposto alle nostre menti chissà come.
Sicuramente un PNG (personaggio non giocante) non sà di cosa è fatto fino a che non viene adeguatamente programmato:

vendetta_03

Avvocati, spazzini, politici, manager e contadini, tutti connessi, tutti in debug sulla propria area applicativa.
E chi gioca con noi, chi ci manovra, o gestisce, o semplicemente comanda ?

Forse Dio, che con un mouse di sola luce crea il mondo, lo popola e gioca a Spore/GTA/Command&Conquer con noi; o meglio, usando noi.

E noi che ridiamo per le buffe creature di Spore senza carpire l’ironia di fondo!

Dio stesso creò l’uomo “a sua immagine e somiglianza”, e cosi fecero molti programmatori , inserendo nei loro videogame la creazione di elementi che li circondavano… a quando un PNG che crea il suo videogame in base agli elementi che lo circondano ?

La strada in fondo è questa, una clonazione di massa che si spinge solo dove la pazzia può arrivare। E questa pazzia , definiamo pazzia: “cortocircuito che unisce elementi distinti e risolve il valore nella programmazione interna di un semplice uomo, preso a caso dal mondo-applicativo in esecuzione”.

E le origini ? La reincarnazione? Probabilmente non ci siamo mai sconnessi da questa irreale applicazione. Semplicemente il MainFrame ci assegna un nuovo ID e ripartiamo d’accapo.

GTA+IV2

Prima eravamo scimmie, poi barbari, poi vichinghi ed ora semplicemente esseri evoluti che si interrogano su cosa sono, e perché certi cicli si ripetano in modo infinito nel tempo.

Perché le guerre si ripetono ? Perché gli errori si ripetono ? Le cosiddette anomalie sistemiche che dilagano e rompono le normali regole delle principali subroutine. Nessun Upgrade per noi ?

La mia pazzia finisce qui, su questo blog. Non so se e’ malattia, ipervisione o semplicemente analisi sistemica introspettiva. Io vi lascio al vostro applicativo ma rinnovo il significato della vita.

Sopra di noi, vince chi utilizza meno ID in 1000 anni.
In palio a questo Unreal Tournament degli dei, un MegaBlounter Fotonico a inpulsi elettrostatici per irradiare energia infinita negli universi istanziati.

System Halted.

matrix

Lord Hol Napult

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