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Archive for the ‘ Future ’ Category

Siamo nel 2018 e il surriscaldamento globale sta diventando un reale problema per l’equilibrio di Madre Terra.

La scellerata legge di mercato e consumismo a cui tutti ci siamo inchinati per circondarci di comodità che ci consentano di vivere questa era, ha di fatto generato una macchina di distruzione di massa, con inquinanti in ogni angolo della terra emessi quotidianamente senza sosta.

Non sono certo un sostenitore di cause fasulle, ma per sistemare il problema occorre un’idea rivoluzionaria e lo sapevamo già da tempo, infatti:

“Non si può risolvere un problema con la stessa mentalità che l’ha generato.” – Albert Einstein

La normativa europea sulle autovetture sembra non comprendere che restringere il campo senza fornire soluzioni è un pò come stringersi un cappio al collo senza avere un coltello per tagliarlo. A non comprendere il problema sono inoltre le case automobilistiche e noi, utenti del risparmio personale prima di tutto.

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04/03/2018.
E ci risiamo. Il 2018 segna di nuovo le democratiche elezioni del governo per ridare la parola ai cittadini. Sui social i felloni si arrovellano nei più coloriti slogan, le promesse piovono a fiumi, gli arruffianamenti delle sacche di voto coprono ogni singolo angolo della società.

Tra i candidati c’è chi si affabula i cacciatori, chi gli animalisti, chi gli industriali, chi gli ecologisti, chi pensa ai più deboli, chi vuole il voto dei disagiati, chi dei panettieri e chi dei pasticceri. Curiosamente c’è chi vuole entrambi e crea lo slogan sia pro, che contro.

Non si butta via nulla durante le elezioni. I vitalizi e gli stipendi parlamentari d’Italia sono tra i più lussureggianti d’Europa, se non del mondo:

Un paese che dopo 25 anni di queste scellerate leggi sperpera-soldi soffre oramai l’infamia del declino, se lo si guardasse negli occhi, si noterebbe la stanchezza e l’afflizione dello sconforto e della vecchiaia.

Vige ancora l’hype delle elezioni! L’individuo si sente importante e perfettamente schierato (quel giorno..) difendendo a spada tratta, cellulare alla mano, tutte le innovazioni e leggi del suo partito di appartenenza. E’ come tifare la squadra di calcio, esattamente uguale, con esiti ben diversi alla fine… purtroppo. C’è poi chi si pavoneggia dietro agli slogan del proprio partito quasi fossero ideali suoi, maturati dopo lunghe riflessioni di macro-economia. C’e’ chi pensa in grande, chi pensa in piccolo, e chi in una pulizia sociale di massa dove tutti coloro a lui sgraditi vengono epurati, e gli lasciano li, per terra, tutte le ricchezze che possedevano. C’e’ chi pensa a cose che non capisce, come la gestione di una azienda idealmente funzionante, e chi, secondo lui, potrebbe favorirla così, per sentito dire. C’e’ ovviamente anche il grande classico, il sostenitore di “destra” o “sinistra“, due concetti effimeri creati apposta per schierare il popolo, l’uno contro l’altro, mentre gli esponenti delle due fazioni si fanno beatamente le leggi a loro più consone.

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Prefazione – in Italia molti genitori hanno dovuto affrontare l’obbligatorietà vaccinale infantile di 10 vaccini. Mi rendo conto che l’argomento sulla sanità pediatrica richiederebbe dei libri interi. In questo spazio mi sono limitato a estrarre ciò che faticosamente ho appreso sia dalla rete e dai giornali, senza pregiudizi, e scartando il superfluo. Probabilmente non ho aggiunto molto altro al “saputo”, ma anche solo riassumere è stato difficile. Ho riportato meticolosamente i link delle fonti presenti nelle mie osservazioni, sperando che perdurino nel tempo al fine di consentirvi ogni verifica e approfondimento. Inoltre sono stati classificati per importanza: simbolo rosso se importanti (!), normale se secondari. Il mio consiglio è quello di consultarli tutti una volta terminato l’articolo. E questo semplicemente perché “La medicina non è una scienza esatta”.

 

La Costituzione Italiana

“La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.”
Costituzione Italiana – Articolo 32
https://www.senato.it/1025?sezione=121&articolo_numero_articolo=32#

 

“Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.”
Costituzione Italiana – Articolo 21 – primi 2 commi
https://it.wikipedia.org/wiki/Articolo_21_della_Costituzione_italiana

 

La Legge
Italia, 19 Maggio 2017. In parlamento arriva un decreto legge (ovvero legge con carattere di urgenza) che impone a tutti gli italiani di età inferiore ai 16 anni la vaccinazione obbligatoria, pena il rifiuto alle strutture pubbliche di educazione e multe per gli “inadempienti”. Nella sua prima forma, poi rettificata il mese successivo, si perdeva la patria potestà sul nascituro se si fosse rifiutata la profilassi medica.
Un contesto duro quindi che ha tolto la pace a molte famiglie e spaventato molte altre allarmate da ipotetiche epidemie in corso che giustificassero il decreto. Non c’è stata pace quindi, salvo forse per chi non ne fosse coinvolto o chi dei vaccini fosse ormai esente, oppure, per chi non avesse alcun figlio da accudire.
E così mentre il decreto approdava in tempi tecnici esatti per essere approvato a legge in circa 60 giorni, oltre il quale la pausa estiva lo avrebbe distolto dall’attenzione, ecco che i neo-genitori iniziavano a percepire un obbligo di sanità che era prima normale profilassi medica. Il programma vaccinale era stato deciso nel 2014 a livello mondiale durante la Global Health Security Agenda (GHSA) – (!)(http://www.aifa.gov.it/content/litalia-capofila-le-strategie-vaccinali-livello-mondiale) e prevedeva, secondo gli accordi, che l’Italia divenisse capofila di questa manovra.

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Edit 2018-05: purtroppo, come accade spesso, le cose belle durano poco. Dopo un discreto successo iniziale e una buona diffusione nel tessuto urbano, anche Mobike ha voluto ritoccare le tariffe. Partendo da un divertente 0.30€/30min, siamo passati dopo 3 soli mesi ai più sobri 0.50€/30min. Ma non paghi di ciò si sono allontanati dalle utenze occasionali con un triste 0.69€/20min.
Perché non abbiano fatto 0.70€ e perché abbiano abbassato lo scatto a 20 minuti é irrilevante. Ciò che conta é che il servizio aumenta le tariffe senza controllo. Si fermerà mai o tra 3 mesi ci sarà un nuovo aumento? Comunque sia ritengo tutto ciò un’occasione persa e un vero peccato… ma comunque meglio di nulla.

 

Gentili lettori, ragazzi e ragazze, sportivi di ogni sorta, studenti e impiegati sottomessi, giovincelli in libera uscita e amici del momento, eccoci alla nuova rivoluzione moderna che ambisce a conferire in un unico strumento tecnologia e praticità, diminuendo il Co2 e aumentando il fitness individuale… insomma, ladies and gentlemen, ecco a voi la MOBIKE!

Se ancora non avete ben presente di cosa si sta parlando e bike sharing risulta ancora un oscuro concetto, ve lo dico in brevi, brevissime parole: la Mobike è una bicicletta urbana a gestione comunale (parzialmente) che può essere: individuata attraverso l’applicazione, utilizzata e poi ribloccata laddove non ci occorre più.

La grossa novità che interessa questo strumento di trasporto individuale per brevi e medie distanze è la presenza del gps integrato nella bicicletta, che consente di lasciarla laddove si vuole una volta terminato l’utilizzo. Il costo di utilizzo va dai 30 centesimi di euro per 30 minuti, a degli abbonamenti mensili, trimestrali o semestrali più convenienti in caso di utilizzo frequente.

Prima di vedere come si utilizza l’applicazione lasciatemi spendere delle parole sulla infinita utilità di questi strumenti in una città. Si pensi ad esempio alla diminuzione di utilizzo di mezzi a motore, alla diminuzione del traffico su strada, alla diminuzione delle emissioni Co2, ed alla possibilità di raggiungere un posto non troppo sicuro per una bicicletta privata con una bicicletta che ci solleva dall’ansia del furto.

Le città vissute con questi strumenti diventano oltre che più dinamiche anche più vivibili.

Le biciclette mobike sono dotate di un sistema di localizzazione e sblocco remoto attraverso l’applicazione, e grazie a questo sono sempre rintracciabili e fruibili.

Come si comincia?

I requisiti per utilizzare la mobike sono:

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Il Messaggio del Natale

(Play audio for full immersion reading)

Arriva Dicembre, arriva Natale.
Come ogni anno si festeggiano con felicità ed un pò di meritato riposo queste sempre troppo brevi festività.

Tutti corrono tra centri commerciali e negozi per preparare i soliti regali, forse per la maggior parte inutili, ma in qualche modo sempre graditi. Come ogni Natale il mondo rallenta per qualche settimana, si guarda intorno, e cerca da dietro di una poltrona, una sala dalle luci calde o da un posto che rappresenta comunque qualcosa a noi familiare di  riflettere su quanto fatto fino a oggi.

Non tutti i Natali sono bellissimi e magici. Capita a tutti, prima o poi, un Natale triste. Qualcuno ci lascia, qualcosa si perde, qualcosa non va. In un momento di fermo immagine si percepisce ancora più fortememte la sensazione. Si spera sia sempre un bel Natale, tutti lo speriamo, ma non tutti lo avremo. Un anno in più sul peso delle nostre spalle ci fa riflettere. Un anno in più anche su quelle dei nostri cari. Il solo pensiero che un giorno non saremo tutti al completo ci terrorizza, ma ci fa anche apprezzare meglio il momento che stiamo vivendo.

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(Play audio for full immersion reading)

All’inizio è solo distrazione. Non vuoi ammettere di essere proiettato verso una realtà che ti stravolgerà l’esistenza e pur sapendo che sarà un esperienza indimenticabile, cerchi solo di non pensarci troppo.

Pensare in realtà significa farsi prendere un po’ dal panico. Il panico naturale e ribollente che si assapora prima di avere un figlio.

Passa qualche giorno, qualche mese, e inizi ad affrontare la cosa cercando conforto nella moglie (o compagna che sia). Qualche libro, per curiosità ed anche per sopprimere l’ansia, lo leggi. Cose del tipo, essere mamma, diventare mamma, la salute del bambino… parole chiave di un mondo che non ti è appartenuto fino ad oggi.

Arrivano i primi esami “di verifica”. Oramai siamo piuttosto avanti con l’età e le statistiche, bastarde e infide, minacciano la tua stabilità interna con annunci sui mille problemi che un nascituro può avere, genetici, mentali, di postura, di costituzione, di pelle. In TV ti vengono proposte tutte le forme di vita umane con stranezze e gravi problemi ormonali. Speri che non tocchi a te, ma in realtà speri che nonostante quelle persone risultino perfettamente capaci di amare e sorridere, quello che non saprai affrontare è l’enorme spesa economica e di tempo che una complicazione richiede. Il mondo in cui viviamo, se è stato a misura d’uomo per qualche tempo, beh.. ora non lo è più, e la sensazione di schiavitù sociale dovuta a tasse opprimenti e servizi scadenti, assistenza zero… è troppo.

I pensieri di una sola sera non possono essere sufficienti per gli esami “di verifica”. Con la clausola del fatto che si tratti di solo “screening” e quindi mai una certezza o un dato reale. “Reale”… “Neo, definiscimi la realtà…”. “No Morpheus, non questa sera!”.

Si avvicina il periodo e tutto sembra comunque andare bene. Ma la notte non è più tranquilla. La notte non è più una notte di quelle spensierate e giovanili, quando di preoccupazioni non ce n’erano, e si poteva ascoltare il canto dei grilli seduti in terrazza al fresco della luna.

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Mercato di Videogames header

Buongiorno giovani intrepidi dell’era digitale, navigatori di mondi alternativi, guerre digitali, simulazioni surreali ed avventurieri dal callo epico, oggi vi mostrerò l’ultimo ritrovato web per poter acquistare un titolo videoludico nel modo più conveniente possibile.

Da videogamer incallito consulto spesso le offerte di Steam alla ricerca di qualche videogame in offertissima. I miei acquisti sono solitamente concentrati nelle favolose offerte festive, come ad esempio i “saldi estivi”, “autunnali”, l’evento di “Halloween” per giochi horror e così via fino al plateale super saldo natalizio ™!

Quello che vi mostrerò ora, invece, è un mercato libero di vendita delle chiavi digitali che sono assolutamente e inequivocabilmente valide tanto quanto un videogame acquistato sulle piattaforme originali.

Stiamo parlando di G2A.com

Ho notato questo sito per notorietà e mi sono approcciato in modo molto cauto.. direi estremamente prudente: insomma, ho voluto provare!

Il consiglio che vi do infatti è quello di non fidarvi cecamente di ogni sito che lancia super offerte; testare la validità del sistema con degli acquisti “pilota” (o dal basso costo) è sempre una buona regola. E’ quello che ho fatto io, e che vi mostrerò passo passo ora, come fossi un bardo dell’era digitale che percorre la virtualità effimera di questi tempi alla ricerca del meglio del meglio del meglio! Tutto questo solo per voi! ;P

L’acquisto pilota che ho fatto riguarda un videogame di qualche anno fa ma in super offerta presso questo portale. Mi piaceva ma non aveva mai raggiunto un prezzo giusto per me. Qui finalmente costa molto poco, quindi nel caso che qualcosa vada male non faro’ altro che perdere un paio di euro. Se invece la cosa va bene, ne gioverò? Volete percorrere questo cammino con me?
Let’s f***k go!!!

STEP 1

Per prima cosa troviamo il videogame che ci ha sempre ammaliato ma che non abbiamo mai osato acquistare… In questa fase sarete abbastanza autonomi, ma prestate attenzione a scegliere la chiave per STEAM piuttosto che per EA.com, o altro. Le chiavi non sono intercambiabili a livello di piattaforma, a meno che ci sia epressamente scritto.

Il gioco RISEN 2 in versione GOLD costa su steam in questo momento 19.90€. Un po’ troppo a dire il vero…

s1

STEP 2

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New-York-Dark(Play audio for full immersion reading)

Rammento ancora con tristezza e rimorso il trascorrere degli ultimi 20 anni. Essi sono sfuggiti senza chiedermi il permesso. Rammento che mentre la lancetta ha segnato le sue irreversibili ferite nella carne, il tempo è passato, e purtroppo verso un nonsense di ardua comprensione, almeno per me. Le proiezioni della mente tanto ardite quanto folli della prima gioventù si sono infrante tutte quante, come specchi esplosi sul marmo di una stanza reale. La grande stanza altro non è che un decadente riflesso di intenti e aspirazioni fallite in interminabili tentativi perduti nel tempo… cosi come “le lacrime si perdono nella pioggia”. Read the rest of this entry

TelefonoAllaGuida2(Play audio for full immersion reading)

“Ciao Jenny, sono io. Ascolta, va bene se passo a prenderti alle 21 che andiamo al Bold Bay stasera? ….Si dai passo subito dopo che ho finito di truccarmi. Ti mando un WhatsApp appena sono in macchina ok, cosi ti prepari in strada…ah esci con Pierre stasera? Ok, ascolta, esci pure con lui se vuoi, oppure ci becchiamo là se passate ok? Ah bene perfetto… allora ci vediamo là”

Whatsapp: “Kika, Jenny si fa trovare al Bold Bay col moroso… Se vuoi ci si vede là ok? Io arrivo alle 21 circa. Sono quasi in macchina…”
Whatsapp: “Ok Kika, a dopo allora…baci baci”

“Cavoli dove e’ il rimmel.. eccolo! Devo sbrigarmi sono quasi le 9 e non sono ancora partita. Ecco fatto. Ciao ma’, ci vediamo dopo… Sì torno presto, prendo io la macchina.”

GHJGHJGHJGWHHROOMM WHROOOM….

“Ok devo scheggiare ora. Cavoli pioviggina… ma chi e’ questo imbecille? Spostati!”
WRHOOOOM…
E’ meglio se mando un messaggio alla Kika cosi la avviso che sono un attimo in ritardo…”
Whatsapp: “ciao, arrivo … tra quacjh <<< quaassl <<<”
WHROOOM… WHROOOM… Tsoc!
“oh.. ma cosa è stato? Devo aver preso un sasso…”
Whatsapp: “…qualche minyto, ciao ”

“Uffa ci mancava la colonna al semaforo. Ma qui non passa mai nessuno! Ok, avviso anche Jenny..
Whatsapp: “io sono a 10 minuti… voi dove siete…”
PEEEEEEEEEEEEE PEEEEEEEEE!!
“Eh un attimo fi!! Ho visto che è verde adesso vadooo! Ma te guarda sto imbecille…”
“Ok un rettilineo… ah si.. voi dove siete “?”. Invia.”

“Ok, fatto, speriamo che risponda presto, non ho voglia di stare al parcheggio ad aspettare come una cretina…”

WHROOOM… WHROOOM…
ting”!

“Oh ecco, vediamo chi mi ha risposto..”
“Kika: ciao, scusa ma stasera non ho voglia di uscire, magari ci sentiamo alla prossima. sorry.”
WHROOOOM…
“Ma dai fischia.. la solita sfigat… aaaaaah!! SKIREEEGGH!
“Caspita ma cosa ci fa un cane per strada! Quasi mi sfonda la macchina, fortuna che ho sterzato in tempo… uff!”

“Cavoli poteva andare peggio. Ok, adesso pero’ devo sbrigarmi e’ veramente tardi…”
ting”!
“Ah, speriamo sia Jenny.. infatti…”
Whatsapp: “Ciao, io sono in viaggio. Arriviamo a minuti.. forse :)”

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Viaggio neurale in New Detroit 2178

cyberpunk city(Play audio for full immersion reading)

Un impulso neurale mi riattivò. Mi svegliai. Erano le 5.56am nella New Detroit, anno astrale 2178 del vecchio codice; mi piaceva ricordarlo per sentirmi un po’ più giovane. In realtà eravamo almeno 4200 anni dopo l’esplosione di 15 testate Nectun13 sul globo, e la successiva lenta ricostruzione delle capitali mondiali documentata in ogni blu-notepad che ricordi la Grande Depressione Planetaria.

Nella stanza c’era lo stesso odore di pelle sintetica, alcool e muffa bagnata della sera prima; tutto trasudava dalle umide pareti di quel vecchio container monoblocco da 5mila anime in acciaio e plastiferro, agganciato ormai da 40 A.N.E. (anni nuova era) al container principale da 350.000 fottutissime celle uomo. Se non fossero stati pubblicizzati così bene non ci sarebbe venuto nessuno a vivere in quelle lerce strutture. No, non era vero, eravamo li solo perchè non c’era altra scelta!

Era mattino. Era ora di ritornare in azione…

 

CyberGirlComputer

Esil! Un caffè con nitrocarboidrati e delle paste al mirtillo, oggi sarà dura”.

E:“Signore, paste esaurite da 45ore, 12minuti e 37secondi. In alternativa il magazzino angolare dispone di PressuAlbicocche Argat e cereali tostati Certos. Inoltro l’ordine di acquisizione cibo signore?”.

Dannazione a quella commessa perduta… No Esil, lascia stare, esco in centro a fare colazione … e non ricordarmi sempre che sei un dannato computer”.

E:“Ricevuto Signore. Ehm.. volevo dire, scusi signore. Vuole che attivi il programma di pulizia locale in sua assenza?”.

Si ok, versione 2 con disinfestazione a infrarossi. Questa notte mi sembrava di sentire rumori dalle pareti… non il solito riverbero delle travi.. sembrava lo scavare di tanti piccoli uncini”.

E:”Certo signore. Il programma Versione 2 con opzione disinfestazione infrarossi verrà attivato appena lascerà il blocco. Le auguro una buona giornata e spero di vederla presto questa sera.”.

Grazie Esil, lo spero anche io!”.

Non feci in tempo ad assorbire i riattivatori neurali e l’amplificazione graduale di luce del mio occhio potenziato che subito uno scossone eccheggiò su tutta la struttura.

Dannazione! Il solito teppista invasato di SieroBlucifer che si schianta sui palazzi dopo un viaggio in manuale! Lui e il suo maledetto YodaCicle!

Mi chiedo perchè questi imbecilli disconnessi passano in guida manuale se non hanno nemmeno la capacità di selezionare una corsia ionica vuota. Più che altro, dicono che queste strutture reggano gli urti anche di AstroVolteggiatori di medie e grandi dimensioni… Lo spero, non sempre l’odore di muffa mi rassicura sullo stato degli scudi.”

Afferrai la mia pistola e le schede di accensione. Mentre mi precipitavo fuori tra i lunghi corridoi modulari cercavo di ricordarmi dove avessi visto quel tizio..

Il traslatore si aprì quasi immediatamente, anche se la luce al suo interno lampeggiava tra cali di tensione e un ronzare elettronico fastidioso.

Digitai velocemente H7.25, coordinate dell’hangar dove mi aspettava già in fase di avvio la mia vecchia Ventura67-Hydrogen Turbo, un vecchio bolide biposto a cui mi ero affezionato dopo un incidente che mi era quasi costato la pelle. L’unico motivo per cui mi trovavo ancora immerso in quella fogna a cielo aperto grondante pioggia nera era un rinforzo installato all’interno della vettura dal suo precedente proprietario. Dal sequencer sul mio polso inviai al veicolo la mia solita password per l’attivazione remota: “Anemone”
Mi piaceva quel nome. Gli archivi narravano essere un fiore di montagna vissuto migliaia di anni fà.

Corsi verso l’abitacolo. Le scie bluastre dei cuscini magnetici già sollevavano dal basamento la vettura, che mi attendeva con la portiera aperta ed i desktop accesi. Mi gettai al suo interno e subito mi comparse sul monitor laterale la graziosa Esil:

E:“Signore, le ricordo che oggi è il 23° anniversario dell’Unione della Corporazione Intergalattica Atena. La città festeggia alla Big Sphere Atena Communication Plaza l’avvenimento con esibizioni campionarie, mercati classici, e spettacoli digitali dell’avvenimento e delle guerre passate. La città sarà particolarmente euforica e affollata oggi. Buona giornata.”
“Grazie Esil, avremo tempo di chiacchierare stasera. Over.”.

Parlare con un drone? che idiozia. Ma era ormai il mio unico modo per far funzionare le cose. E soprattutto mi aiutava a dimenticare una vita di errori su errori, dove il contatto umano era stato impossibile a causa della vita che facevo; una triste avventura finita male… e annegata peggio, nell’alcool.

Fu così che iniziai a dirigermi verso il quartier generale dell’unione in quel buio claustrofobico di quella odiosa giornata cominciata come mille altre.. in New Detroit l’agente Denn iniziò la sua indagine …

 

Nota: Prologo scritto da LHN. Frammento di evasione neurale notturna di incredibile e vivida lucidità. Grazie per la lettura.

_Lord Hol Napult_

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