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Archive for the ‘ Future ’ Category

(Play audio for full immersion reading)

All’inizio è solo distrazione. Non vuoi ammettere di essere proiettato verso una realtà che ti stravolgerà l’esistenza e pur sapendo che sarà un esperienza indimenticabile, cerchi solo di non pensarci troppo.

Pensare in realtà significa farsi prendere un po’ dal panico. Il panico naturale e ribollente che si assapora prima di avere un figlio.

Passa qualche giorno, qualche mese, e inizi ad affrontare la cosa cercando conforto nella moglie (o compagna che sia). Qualche libro, per curiosità ed anche per sopprimere l’ansia, lo leggi. Cose del tipo, essere mamma, diventare mamma, la salute del bambino… parole chiave di un mondo che non ti è appartenuto fino ad oggi.

Arrivano i primi esami “di verifica”. Oramai siamo piuttosto avanti con l’età e le statistiche, bastarde e infide, minacciano la tua stabilità interna con annunci sui mille problemi che un nascituro può avere, genetici, mentali, di postura, di costituzione, di pelle. In TV ti vengono proposte tutte le forme di vita umane con stranezze e gravi problemi ormonali. Speri che non tocchi a te, ma in realtà speri che nonostante quelle persone risultino perfettamente capaci di amare e sorridere, quello che non saprai affrontare è l’enorme spesa economica e di tempo che una complicazione richiede. Il mondo in cui viviamo, se è stato a misura d’uomo per qualche tempo, beh.. ora non lo è più, e la sensazione di schiavitù sociale dovuta a tasse opprimenti e servizi scadenti, assistenza zero… è troppo.

I pensieri di una sola sera non possono essere sufficienti per gli esami “di verifica”. Con la clausola del fatto che si tratti di solo “screening” e quindi mai una certezza o un dato reale. “Reale”… “Neo, definiscimi la realtà…”. “No Morpheus, non questa sera!”.

Si avvicina il periodo e tutto sembra comunque andare bene. Ma la notte non è più tranquilla. La notte non è più una notte di quelle spensierate e giovanili, quando di preoccupazioni non ce n’erano, e si poteva ascoltare il canto dei grilli seduti in terrazza al fresco della luna.

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Mercato di Videogames header

Buongiorno giovani intrepidi dell’era digitale, navigatori di mondi alternativi, guerre digitali, simulazioni surreali ed avventurieri dal callo epico, oggi vi mostrerò l’ultimo ritrovato web per poter acquistare un titolo videoludico nel modo più conveniente possibile.

Da videogamer incallito consulto spesso le offerte di Steam alla ricerca di qualche videogame in offertissima. I miei acquisti sono solitamente concentrati nelle favolose offerte festive, come ad esempio i “saldi estivi”, “autunnali”, l’evento di “Halloween” per giochi horror e così via fino al plateale super saldo natalizio ™!

Quello che vi mostrerò ora, invece, è un mercato libero di vendita delle chiavi digitali che sono assolutamente e inequivocabilmente valide tanto quanto un videogame acquistato sulle piattaforme originali.

Stiamo parlando di G2A.com

Ho notato questo sito per notorietà e mi sono approcciato in modo molto cauto.. direi estremamente prudente: insomma, ho voluto provare!

Il consiglio che vi do infatti è quello di non fidarvi cecamente di ogni sito che lancia super offerte; testare la validità del sistema con degli acquisti “pilota” (o dal basso costo) è sempre una buona regola. E’ quello che ho fatto io, e che vi mostrerò passo passo ora, come fossi un bardo dell’era digitale che percorre la virtualità effimera di questi tempi alla ricerca del meglio del meglio del meglio! Tutto questo solo per voi! ;P

L’acquisto pilota che ho fatto riguarda un videogame di qualche anno fa ma in super offerta presso questo portale. Mi piaceva ma non aveva mai raggiunto un prezzo giusto per me. Qui finalmente costa molto poco, quindi nel caso che qualcosa vada male non faro’ altro che perdere un paio di euro. Se invece la cosa va bene, ne gioverò? Volete percorrere questo cammino con me?
Let’s f***k go!!!

STEP 1

Per prima cosa troviamo il videogame che ci ha sempre ammaliato ma che non abbiamo mai osato acquistare… In questa fase sarete abbastanza autonomi, ma prestate attenzione a scegliere la chiave per STEAM piuttosto che per EA.com, o altro. Le chiavi non sono intercambiabili a livello di piattaforma, a meno che ci sia epressamente scritto.

Il gioco RISEN 2 in versione GOLD costa su steam in questo momento 19.90€. Un po’ troppo a dire il vero…

s1

STEP 2

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New-York-Dark(Play audio for full immersion reading)

Rammento ancora con tristezza e rimorso il trascorrere degli ultimi 20 anni. Essi sono sfuggiti senza chiedermi il permesso. Rammento che mentre la lancetta ha segnato le sue irreversibili ferite nella carne, il tempo è passato, e purtroppo verso un nonsense di ardua comprensione, almeno per me. Le proiezioni della mente tanto ardite quanto folli della prima gioventù si sono infrante tutte quante, come specchi esplosi sul marmo di una stanza reale. La grande stanza altro non è che un decadente riflesso di intenti e aspirazioni fallite in interminabili tentativi perduti nel tempo… cosi come “le lacrime si perdono nella pioggia”. Read the rest of this entry

TelefonoAllaGuida2(Play audio for full immersion reading)

“Ciao Jenny, sono io. Ascolta, va bene se passo a prenderti alle 21 che andiamo al Bold Bay stasera? ….Si dai passo subito dopo che ho finito di truccarmi. Ti mando un WhatsApp appena sono in macchina ok, cosi ti prepari in strada…ah esci con Pierre stasera? Ok, ascolta, esci pure con lui se vuoi, oppure ci becchiamo là se passate ok? Ah bene perfetto… allora ci vediamo là”

Whatsapp: “Kika, Jenny si fa trovare al Bold Bay col moroso… Se vuoi ci si vede là ok? Io arrivo alle 21 circa. Sono quasi in macchina…”
Whatsapp: “Ok Kika, a dopo allora…baci baci”

“Cavoli dove e’ il rimmel.. eccolo! Devo sbrigarmi sono quasi le 9 e non sono ancora partita. Ecco fatto. Ciao ma’, ci vediamo dopo… Sì torno presto, prendo io la macchina.”

GHJGHJGHJGWHHROOMM WHROOOM….

“Ok devo scheggiare ora. Cavoli pioviggina… ma chi e’ questo imbecille? Spostati!”
WRHOOOOM…
E’ meglio se mando un messaggio alla Kika cosi la avviso che sono un attimo in ritardo…”
Whatsapp: “ciao, arrivo … tra quacjh <<< quaassl <<<”
WHROOOM… WHROOOM… Tsoc!
“oh.. ma cosa è stato? Devo aver preso un sasso…”
Whatsapp: “…qualche minyto, ciao ”

“Uffa ci mancava la colonna al semaforo. Ma qui non passa mai nessuno! Ok, avviso anche Jenny..
Whatsapp: “io sono a 10 minuti… voi dove siete…”
PEEEEEEEEEEEEE PEEEEEEEEE!!
“Eh un attimo fi!! Ho visto che è verde adesso vadooo! Ma te guarda sto imbecille…”
“Ok un rettilineo… ah si.. voi dove siete “?”. Invia.”

“Ok, fatto, speriamo che risponda presto, non ho voglia di stare al parcheggio ad aspettare come una cretina…”

WHROOOM… WHROOOM…
ting”!

“Oh ecco, vediamo chi mi ha risposto..”
“Kika: ciao, scusa ma stasera non ho voglia di uscire, magari ci sentiamo alla prossima. sorry.”
WHROOOOM…
“Ma dai fischia.. la solita sfigat… aaaaaah!! SKIREEEGGH!
“Caspita ma cosa ci fa un cane per strada! Quasi mi sfonda la macchina, fortuna che ho sterzato in tempo… uff!”

“Cavoli poteva andare peggio. Ok, adesso pero’ devo sbrigarmi e’ veramente tardi…”
ting”!
“Ah, speriamo sia Jenny.. infatti…”
Whatsapp: “Ciao, io sono in viaggio. Arriviamo a minuti.. forse :)”

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Viaggio neurale in New Detroit 2178

cyberpunk city(Play audio for full immersion reading)

Un impulso neurale mi riattivò. Mi svegliai. Erano le 5.56am nella New Detroit, anno astrale 2178 del vecchio codice; mi piaceva ricordarlo per sentirmi un po’ più giovane. In realtà eravamo almeno 4200 anni dopo l’esplosione di 15 testate Nectun13 sul globo, e la successiva lenta ricostruzione delle capitali mondiali documentata in ogni blu-notepad che ricordi la Grande Depressione Planetaria.

Nella stanza c’era lo stesso odore di pelle sintetica, alcool e muffa bagnata della sera prima; tutto trasudava dalle umide pareti di quel vecchio container monoblocco da 5mila anime in acciaio e plastiferro, agganciato ormai da 40 A.N.E. (anni nuova era) al container principale da 350.000 fottutissime celle uomo. Se non fossero stati pubblicizzati così bene non ci sarebbe venuto nessuno a vivere in quelle lerce strutture. No, non era vero, eravamo li solo perchè non c’era altra scelta!

Era mattino. Era ora di ritornare in azione…

 

CyberGirlComputer

Esil! Un caffè con nitrocarboidrati e delle paste al mirtillo, oggi sarà dura”.

E:“Signore, paste esaurite da 45ore, 12minuti e 37secondi. In alternativa il magazzino angolare dispone di PressuAlbicocche Argat e cereali tostati Certos. Inoltro l’ordine di acquisizione cibo signore?”.

Dannazione a quella commessa perduta… No Esil, lascia stare, esco in centro a fare colazione … e non ricordarmi sempre che sei un dannato computer”.

E:“Ricevuto Signore. Ehm.. volevo dire, scusi signore. Vuole che attivi il programma di pulizia locale in sua assenza?”.

Si ok, versione 2 con disinfestazione a infrarossi. Questa notte mi sembrava di sentire rumori dalle pareti… non il solito riverbero delle travi.. sembrava lo scavare di tanti piccoli uncini”.

E:”Certo signore. Il programma Versione 2 con opzione disinfestazione infrarossi verrà attivato appena lascerà il blocco. Le auguro una buona giornata e spero di vederla presto questa sera.”.

Grazie Esil, lo spero anche io!”.

Non feci in tempo ad assorbire i riattivatori neurali e l’amplificazione graduale di luce del mio occhio potenziato che subito uno scossone eccheggiò su tutta la struttura.

Dannazione! Il solito teppista invasato di SieroBlucifer che si schianta sui palazzi dopo un viaggio in manuale! Lui e il suo maledetto YodaCicle!

Mi chiedo perchè questi imbecilli disconnessi passano in guida manuale se non hanno nemmeno la capacità di selezionare una corsia ionica vuota. Più che altro, dicono che queste strutture reggano gli urti anche di AstroVolteggiatori di medie e grandi dimensioni… Lo spero, non sempre l’odore di muffa mi rassicura sullo stato degli scudi.”

Afferrai la mia pistola e le schede di accensione. Mentre mi precipitavo fuori tra i lunghi corridoi modulari cercavo di ricordarmi dove avessi visto quel tizio..

Il traslatore si aprì quasi immediatamente, anche se la luce al suo interno lampeggiava tra cali di tensione e un ronzare elettronico fastidioso.

Digitai velocemente H7.25, coordinate dell’hangar dove mi aspettava già in fase di avvio la mia vecchia Ventura67-Hydrogen Turbo, un vecchio bolide biposto a cui mi ero affezionato dopo un incidente che mi era quasi costato la pelle. L’unico motivo per cui mi trovavo ancora immerso in quella fogna a cielo aperto grondante pioggia nera era un rinforzo installato all’interno della vettura dal suo precedente proprietario. Dal sequencer sul mio polso inviai al veicolo la mia solita password per l’attivazione remota: “Anemone”
Mi piaceva quel nome. Gli archivi narravano essere un fiore di montagna vissuto migliaia di anni fà.

Corsi verso l’abitacolo. Le scie bluastre dei cuscini magnetici già sollevavano dal basamento la vettura, che mi attendeva con la portiera aperta ed i desktop accesi. Mi gettai al suo interno e subito mi comparse sul monitor laterale la graziosa Esil:

E:“Signore, le ricordo che oggi è il 23° anniversario dell’Unione della Corporazione Intergalattica Atena. La città festeggia alla Big Sphere Atena Communication Plaza l’avvenimento con esibizioni campionarie, mercati classici, e spettacoli digitali dell’avvenimento e delle guerre passate. La città sarà particolarmente euforica e affollata oggi. Buona giornata.”
“Grazie Esil, avremo tempo di chiacchierare stasera. Over.”.

Parlare con un drone? che idiozia. Ma era ormai il mio unico modo per far funzionare le cose. E soprattutto mi aiutava a dimenticare una vita di errori su errori, dove il contatto umano era stato impossibile a causa della vita che facevo; una triste avventura finita male… e annegata peggio, nell’alcool.

Fu così che iniziai a dirigermi verso il quartier generale dell’unione in quel buio claustrofobico di quella odiosa giornata cominciata come mille altre.. in New Detroit l’agente Denn iniziò la sua indagine …

 

Nota: Prologo scritto da LHN. Frammento di evasione neurale notturna di incredibile e vivida lucidità. Grazie per la lettura.

_Lord Hol Napult_

L’uomo ‘Debugga’ il mondo

Apriamo le nostre menti informatiche:

[INPUT]
– La razza umana e’ una delle tante razze che popolano il pianeta Terra.
– Gli alieni esistono, e sanno della nostra esistenza.
– Dio e la Genesi e’ scritta in tutti gli antichi testi sacri.
“Nulla si Crea e Nulla si Distrugge, Tutto si Trasforma” [Antoine Lavoisier]

The InfoVisual.info site uses images to explain objects.

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 [ELABORAZIONE EURISTICA]
L’uomo, abitante della Terra, possiede molti ricettori che costituiscono il suo input; egli possiede gli occhi per vedere, il naso per odorare, le orecchie, e la bocca.
L’uomo vede, mangia, sente, processa l’input, e lo restituisce al mondo processato, o reagisce di conseguenza. Allo stesso modo fanno gli animali, ognuno coprendo un certo habitat, ognuno processando un certo input, chi nella giungla, chi nel deserto, chi nel cielo, chi nell’acqua.
Persino i vermi e gli altri abitanti del sottosuolo processano un particolare input, e restituiscono un output.
Gli esseri viventi, al loro termine, muoiono, si trasformano e riavviano il ciclo della vita.
Biodegradandosi, ritornano ad essere altro input per altri esseri. Ad esempio, il leone mangia la gazzella appena uccisa. Se non la mangia, il terreno se la riprende e darà vita ad altri fenomeni appartenenti al ciclo della vita.
Risulta chiaro che c’e’ un processo rigenerativo sulla superficie della Terra, e magari anche in profondità laddove l’uomo non e’ ancora giunto, ma si evince che ad ogni situazione di squilibrio naturale, c’e’ una reazione uguale ed opposta da parte degli esseri viventi, preposti a Controllo del Pianeta.

Ma cosa significa tutto questo ?!

[OUTPUT]
L’essere vivente terrestre e’ uno Strumento, inventato da mente superiore, programmato da mente superiore, processato dal “Tempo-Vita”, e con uno scopo .
Ad ogni essere lo scopo Globale (o Superiore) può essere precluso, troppo complesso, quindi apriamo le nostre menti ed eliminiamo le futili ragioni che vincolano l’uomo… “noi siamo solo uno strumento di controllo”.
Noi esseri viventi stiamo conservando qualcosa. Stiamo proteggendo qualcosa che può essere racchiuso al centro della Terra, nel nucleo , o stiamo conservando la Terra per l’arrivo di qualcuno, come fossimo custodi .
Dio potrebbe essere una concezione astratta di una razza Aliena, esistente magari anche sul piano fisico, ma non necessariamente. Coloro che governano il Tempo-Vita non hanno necessità di vagare per piani fisici , suppongo.
L’incognita che rimane da scoprire e’: cosa stiamo proteggendo all’interno della Terra ? Forse la Terra stessa ? Cosa custodisce uno strumento come l’insieme delle razze terrestri ? E per Chi ?

[CONCLUSIONE (senza soluzione)]
L’uomo non può ancora comprendere il significato Assoluto della propria esistenza, ma può coglierne numerose sfaccettature che gli devono ricordare di avere cura dell’ambiente, della vita, e del ciclo di continuità in cui si trova, in quanto costituiscono la sua unica certezza di aver fatto ciò per cui e’ stato creato.
L’uomo deve capire che sta completamente sbagliando strada…

nuclear_industry
Lord Hol Napult

Lettera aperta a Punto Informatico

Ho inviato una lettera alla nota Magazine Online di Informatica e Telecomunicazioni.
Si intitola : IN ITALIA TUTTI CONTRO CHI SVILUPPA VIDEOGIOCHI
Ringrazio P.I. e tutti quelli che hanno visionato e commentato con le proprie opinioni l’articolo.
Grazie di Cuore,
Lord Hol Napult

punto_informatico

In Italia tutti contro chi sviluppa videogiochi
Roma – Ciao Punto Informatico, sono un appassionato di videogame sin da piccolo e vorrei dire la mia in merito a Videogiochi, come ci si lavora in Italia?. Io un videogame l’ho già creato, e tra l’altro è stato già anche pubblicato da voi un anno fa: si chiama “No One Shoots Forever”.
All’interno del videogame c’è la sua storia (Main/credits/history) e mi sembrava interessante conservarla perché in effetti descrive la fatica che ho fatto nel svilupparlo. Sono passato da un gruppo di persone di tutta Italia in contatto via internet (che di fatto è risultato troppo dispersivo) a dover fare cocciutamente tutto da solo.

Premetto che non ho trovato appassionati come me che mi dessero una mano, e così mi sono arrangiato a fare codice, grafica, suoni, level design, beta testing e tutto ciò che occorre per arrivare a quello che considero un buon prodotto freeware (gratuito). Il fatto che dopo 2 anni e qualche mese di lavoro il prodotto sia uscito come freeware era dovuto al fatto che volevo raggiungere un po’ di notorietà, non tanto tra i videogiocatori, ma tra le software house italiane che producono videogame. Pensavo, ai tempi, che ci fosse una certa attenzione per gli sviluppatori emergenti… Altro che attenzione, non ci sono nemmeno le software house in Italia!Inoltre, c’è da dire che le persone che vorrebbero fare videogames sono migliaia… quelle che in realtà ne hanno la capacità e la voglia sono molte meno. Quello doveva essere il mio Vero biglietto da visita!

Purtroppo le cose sono andate diversamente. Ho dovuto sospendere il “videogame coding” (ora lavoro nell’IT finanziario) per mancanza di tempo e per necessità di denaro, ma nessuno (e dico NESSUNO) mi ha mai realmente contattato per propormi un lavoro. Strano, visto che ho ricevuto sulle riviste anche un angolino tutto mio (The Games Machine del 2005 e qualche rivista europea). A nulla sono valsi i download (circa 30.000). La strada in Italia è veramente in salita, direi quasi che è una scalata da alpinisti.

Questo significa anche che tutto cio’ che hanno detto i KOALA GAMES è corretto… cercare fondi statali, diventare sviluppatori e publisher allo stesso tempo, insomma, creare da soli questo nuovo settore perché né istituzioni né imprenditoria giovano alla causa.

Prendiamo due aspetti del problema. Ad esempio la questione SIAE, in quanto ho cercato di registrare almeno un software nella mia breve carriera. Ecco come funziona il deposito software in Italia:

1) Il deposito software è facoltativo.
2) I software devono avere un adesivo SIAE su ogni CD, ottenibile solo registrando il software (ma non era facoltativo?). Questa normativa del bollino è persino in CONTRASTO con le direttive europee.
3) Per registrare un software bisogna che il software sia stato “PUBBLICATO”, ossia reso pubblicamente in mostra e quindi distribuito ad un cliente.
4) Se mi registro alla SIAE è perché voglio essere sicuro che in caso di PUBBLICAZIONE il software sarà univocamente mio, e nessuno potrà rubarmi l’idea, il CD e quant’altro e diventarne proprietario senza il mio consenso.
5) Se la registrazione va a buon fine (circa 130 euro di spesa!) riceverete la conferma della registrazione con il numero, diversamente… io, diversamente, non ho ricevuto nulla. Né SI, né NO. Per 130 euro una cartolina con scritto: “RIFIUTATO perché…” potevano anche inviarmela.
6) Gli sportelli SIAE di provincia non sanno Nulla di registrazione di SOFTWARE, e gli unici che lo sanno stanno a ROMA, nell’ufficio “Deposito Software”.
7) Lo sportello reclami invita a chiamare martedi e venerdi per 2 ore. Peccato che anche in quei giorni e in quelle ore la voce automatica sia la stessa! Pero’ non puoi dire alla voce automatica: “Ehi! ma è ADESSO!”.

C’è poi la questione burocratica che assale le softwarehouse.

Premessa: il mercato Shareware (dove Shareware è spesso l’UNICA soluzione per le piccole aziende di software che nascono..) è fatto di programmi in versione dimostrativa che vengono sbloccati e diventano pienamente funzionanti registrandosi sul sito, dietro pagamento del corrispettivo importo (su Punto Informatico penso che lo sappiano già tutti, ma chissà che queste parole non arrivino oltre..).

Domanda: come puo’ uno sviluppatore o piccolo team di sviluppo arrischiarsi ad aprire una Partita IVA, pagare periodicamente un commercialista, autofinanziarsi lo sviluppo (sono anni di lavoro eh…), emettere fatture “a me stesso” (in caso di vendita) e buttare via circa il 50%/60% del prezzo del software in tasse e imposte varie, quando non sa nemmeno se venderà una copia del proprio programma? E non ho parlato dei costi della sede, dell’hardware, del software, e quant’altro occorre.

Si chiamerebbe “rischio aziendale” questo? A me pare proprio si chiami DISFATTA ASSICURATA LEGALIZZATA.

Inoltre va considerato che imprenditori benestanti e indicativamente “anziani” difficilmente finanzierebbero ragazzi giovani o giovanissimi su tecnologie che non conoscono e non capiscono, per raggiungere risultati INCERTI, come la vendita di videogame.

Va infatti considerata anche la realtà extra-italiana con cui si va a competere ed è subito sfida ardua e introiti dubbi.
Ecco perché i Koala Games stanno attenti ai contributi REGIONALI (beati loro, figuriamoci se dovessimo attendere quelli NAZIONALI), persuadono investitori a finanziarli (non so come né con quali pratiche voodoo), si massacrano di ore di lavoro e producono in tempi strettissimi dei videogame didattici.

Concludo da programmatore dicendo che io mi rifiuto a priori di fare videogame in tempi strettissimi, anche perché li considero FORME D’ARTE moderna, e l’arte ha bisogno del suo tempo.

Ora è meglio che abbassi i toni e torni a fare il mio caro freeware… ma “se mi impegnassi seriamente a fare videogame, questa mail l’avrei scritta in inglese, non di certo in italiano….”

Link Utili:

Lord Hol Napult

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