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Archive for the ‘ goodies ’ Category

Ave cibernauti dal sangue androidiano e iphoniano. Questa volta ci dobbiamo purtroppo cimentare nell’emergenza moderna e tipicamente modernizzata di elusione di tecniche di inbigottimento dei virgulti ingenui da parte di spietati e scrupolo-esenti malfattori cinesi.

Se anche voi non vivete in un caminetto spento del dopoguerra e negli ultimi anni avete, anche solo per una volta, fatto due passi nell’era della globalizzazione e del mercato libero, vi sarete sicuramente imbattuti in qualche mercato simpatico e divertente come quello cinese.

Attraverso il portale di WISH.COM e relativa applicazione per cellulari, una linea diretta con l’oriente si apre subito ai vostri occhi. Con questo post non si dirà che ogni acquisto fatto su tale portale risulti contraffatto o deludente, anche perchè il team è molto reattivo sul rimborso e la fidelizzazione dell’utente e gli articoli sono migliaia. Semplicemente ci concentreremo sulla brutta esperienza di acquistare (o meglio se siete in tempo sul “NON ACQUISTARE”..) le memorie SD vendute da tale portale.

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Buongiorno amici dell’ultim’ora, come di consueto ho voluto sperimentare anche io queste sottomarche cinesi che, clonando bellamente la G-Shock Casio, si accingono a produrre degli orologi davvero niente male visivamente. Nel mio caso specifico però l’unico obiettivo è capire se davvero questi strumenti sono adatti al softair visto che vantano pubblicità indecorose riguardo la loro tendenza “military approved”.

Premetto che l’analisi è indicativamente identica a quella del mio passato articolo sul Diadora Mil-Watch, e quindi la valutazione sarà più agevolmente confrontabile.

Poniamo quindi replica e pallini e iniziamo a verificare quanto sia adatto questo orologio il cui prezzo fantastico si aggira tra i 10 e i 20 euro. Un affare praticamente senza leggere oltre! Oppure no? Riprendo qui i parametri di valutazione alla base di tutto:

  1. Ora visibile chiaramente.
  2. Ora visibile in notturna.
  3. Ora visibile in rovescio (orologio sull’interno del polso)
  4. Resistenza a shock e urti, termici e fisici.
  5. Alta durata della batteria.
  6. Peso.
  7. Basso ingombro.
  8. Impermeabilità.
  9. Cronometro.
  10. Countdown-Timer per le azioni a tempo.
  11. Mese Giorno.
  12. Meteo info come temperatura e pressione.
  13. Mimetismo e antiriflesso.
  14. Sveglia.
  15. Prezzo.

Iniziamo quindi con le solite caratteristiche fornite dal costruttore (dati indicativi derivati da traduzioni non proprio italiane del prodotto).

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Buongiorno softgunners di ogni dove, se siamo qui è per un solo e specifico motivo…

La nostra replica si è rotta, oppure ha sgranato, oppure semplicemente è il momento della manutenzione al Gear box.

Premetto di non essere un esperto in materia, ma per affrontare la manutenzione con un minimo di cognizione mi sono costretto a documentarmi al meglio delle possibilità. Quando si inizia la manutenzione di secondo livello, giù fino al gearbox, bisogna essere coscienti che, se non avete mai fatto prima, la manutenzione si dividerà in 2 parti: Apertura – acquisto dei ricambi idonei – manutenzione e chiusura, seguita ovviamente dai test.

Poi è anche ordinario comprare un nuovo fucile ogni tanto, giusto per rimettersi in pista. Se vogliamo fare manutenzione il motivo principale è comunque che la nostra replica reduce di mille battaglie è diventata una parte di noi e la rivogliamo indietro, in piena forma, senza esclusione di colpi insomma. Tra il volere e il fare ci sono solo una dozzina di viti, delle meccaniche e dei circuiti semplici che dovremo comprendere e soprattutto tanta pazienza.

Predisposizione

Prima di iniziare assicuratevi di:

  1. Avere 2/3 ore a disposizione senza fretta
  2. Avere un tavolo pulito e dove viti e altro non si mischiano con altri accessori
  3. Avere dei contenitori per le parti delicate del vostro fucile. Io consiglio i sacchetti antigelo con chiusura a fil di ferro. Conserveranno vari elementi ognuno nel loro sacchetto e preserveranno perfettamente anche un gearbox aperto dalla polvere.
  4. Avere attrezzi semplici come cacciavite, martello, e altro.
  5. Fazzolettini di carta per pulire certi elementi

Smontare le scocche della replica (analisi dei problemi)

Per smontare una replica è necessario solitamente togliere per prima cosa le viti che assicurano la replica alla struttura di calcio e della zona grilletto, in basso. Le viti, anche in base alla replica, si trovano sul RIS (la cremagliera porta ottiche) e sui fianchi. Nella foto uno Scar della D|Boys del 2014. Svitate le viti vanno tolti solitamente anche dei perni. I perni si picchiano fuori delicatamente con un martelletto e un cacciavite a punta, o meglio un punteruolo, posizionato nella parte senza “testa” del perno. Li notate nello Scar di fronte al grilletto, sopra al grilletto, e dietro.

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Edit 2018-05: purtroppo, come accade spesso, le cose belle durano poco. Dopo un discreto successo iniziale e una buona diffusione nel tessuto urbano, anche Mobike ha voluto ritoccare le tariffe. Partendo da un divertente 0.30€/30min, siamo passati dopo 3 soli mesi ai più sobri 0.50€/30min. Ma non paghi di ciò si sono allontanati dalle utenze occasionali con un triste 0.69€/20min.
Perché non abbiano fatto 0.70€ e perché abbiano abbassato lo scatto a 20 minuti é irrilevante. Ciò che conta é che il servizio aumenta le tariffe senza controllo. Si fermerà mai o tra 3 mesi ci sarà un nuovo aumento? Comunque sia ritengo tutto ciò un’occasione persa e un vero peccato… ma comunque meglio di nulla.

 

Gentili lettori, ragazzi e ragazze, sportivi di ogni sorta, studenti e impiegati sottomessi, giovincelli in libera uscita e amici del momento, eccoci alla nuova rivoluzione moderna che ambisce a conferire in un unico strumento tecnologia e praticità, diminuendo il Co2 e aumentando il fitness individuale… insomma, ladies and gentlemen, ecco a voi la MOBIKE!

Se ancora non avete ben presente di cosa si sta parlando e bike sharing risulta ancora un oscuro concetto, ve lo dico in brevi, brevissime parole: la Mobike è una bicicletta urbana a gestione comunale (parzialmente) che può essere: individuata attraverso l’applicazione, utilizzata e poi ribloccata laddove non ci occorre più.

La grossa novità che interessa questo strumento di trasporto individuale per brevi e medie distanze è la presenza del gps integrato nella bicicletta, che consente di lasciarla laddove si vuole una volta terminato l’utilizzo. Il costo di utilizzo va dai 30 centesimi di euro per 30 minuti, a degli abbonamenti mensili, trimestrali o semestrali più convenienti in caso di utilizzo frequente.

Prima di vedere come si utilizza l’applicazione lasciatemi spendere delle parole sulla infinita utilità di questi strumenti in una città. Si pensi ad esempio alla diminuzione di utilizzo di mezzi a motore, alla diminuzione del traffico su strada, alla diminuzione delle emissioni Co2, ed alla possibilità di raggiungere un posto non troppo sicuro per una bicicletta privata con una bicicletta che ci solleva dall’ansia del furto.

Le città vissute con questi strumenti diventano oltre che più dinamiche anche più vivibili.

Le biciclette mobike sono dotate di un sistema di localizzazione e sblocco remoto attraverso l’applicazione, e grazie a questo sono sempre rintracciabili e fruibili.

Come si comincia?

I requisiti per utilizzare la mobike sono:

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(Play audio for full immersion reading)

Il mondo dell’informatica sta cambiando, e con esso anche il rapporto della tecnologia con i suoi utilizzatori cerca di stringere legami sempre più confidenti.

Va da se che nel mezzo del cammin di nostra vita, prima o poi, si rende necessario acquisire uno strumento di input un pò più adatto alla nostra vita da gamer, programmatori, digitatori folli e ricercatori del verbo digitale.

E’ quindi arrivato il momento di aggiornare la nostra vecchia tastiera Microsoft o Logitech che sia con qualcosa di altrettanto robusto e magari retroilluminato. Eccoci quindi alla tastiera Vultech KM-900X di cui cercheremo di descriverne difetti e virtù.

Layout Italiano

Nonostante per la ricerca del mouse ci si metta l’imbarazzante tempo di 20 minuti, dove qualsiasi modello è comunque adatto alle nostre esigenze (salvo ricerche di oggetti mancini), per quanto riguarda le tastiere si pùò navigare per mesi prima di trovare un modello standard. Ora cosa si intenda per standard non è del tutto chiaro, ma indicativamente la tastiera in oggetto deve avere un layout Italiano e magari qualche tasto multimediale e ovviamente una piacevole retroilluminazione omogenea.

Questo tre piccoli dettagli riducono i risultati attendibili di una qualsiasi ricerca su Ebay a qualcosa di molto ma molto più limitato. La tastiera formattata con:

  1. Layout Qwerty Italiano
  2. Retroilluminazione monocolore (non quegli orrendi arcobaleni di adesso)
  3. Qualche tasto multimediale
  4. Un tasto invio con accanto il carattere “ù”
  5. Un backspace lungo
  6. Le frecce sulla destra separate dalla sezione “Canc/End/Pause”
  7. Nessun altra stranezza di sorta…

Questo è ciò che si definisce tastiera Standard.

Ora filtrando e leggendo recensioni, sono infine precipitato sul modello in titolatura, unico rappresentante a mia veduta che rientrasse nelle specifiche richieste. Certo, le tastiere in alluminio con la scritta “meccanica” sono il nuovo prototipo di Trendy Keyboard, ma quando iniziate a digitare dei caratteri americani laddove vi sareste aspettati dei caratteri differenti, allora ogni divertimento svanisce.

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Il Messaggio del Natale

(Play audio for full immersion reading)

Arriva Dicembre, arriva Natale.
Come ogni anno si festeggiano con felicità ed un pò di meritato riposo queste sempre troppo brevi festività.

Tutti corrono tra centri commerciali e negozi per preparare i soliti regali, forse per la maggior parte inutili, ma in qualche modo sempre graditi. Come ogni Natale il mondo rallenta per qualche settimana, si guarda intorno, e cerca da dietro di una poltrona, una sala dalle luci calde o da un posto che rappresenta comunque qualcosa a noi familiare di  riflettere su quanto fatto fino a oggi.

Non tutti i Natali sono bellissimi e magici. Capita a tutti, prima o poi, un Natale triste. Qualcuno ci lascia, qualcosa si perde, qualcosa non va. In un momento di fermo immagine si percepisce ancora più fortememte la sensazione. Si spera sia sempre un bel Natale, tutti lo speriamo, ma non tutti lo avremo. Un anno in più sul peso delle nostre spalle ci fa riflettere. Un anno in più anche su quelle dei nostri cari. Il solo pensiero che un giorno non saremo tutti al completo ci terrorizza, ma ci fa anche apprezzare meglio il momento che stiamo vivendo.

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Cari lettori,

oggi parleremo di come convertire il proprio hobby preferito, quello dei videogame, in un’opera di beneficenza senza eguali.

Da tempo notavo l’incancrenirsi progressivo dei prezzi su Steam ™ in riferimento a videogame ormai non più giovincelli, ma la cui vendita non convinceva nemmeno durante i saldi. Il mio precedente post sul validissimo sito di G2a.com risolveva quantomento alcuni problemi.

Ora grazie anche al valido contributo di Humble Bundle si possono acquistare a prezzi davvero convenienti dei titoli di tutto rispetto. Vediamo di seguito, più nel dettaglio, come funziona e scopriamo perchè è possibile fare beneficenza con questo portale… ok, alfa, bravo, charlie, GO!

La selezione del Bundle

Il portale in questione offre periodicamente sempre nuovi bundle, ovvero gruppi di videogame che vengono “impacchettati” assieme per formare un offerta valida ed appetibile. Sono presenti svariati bundle riferiti a titoli Steam nemmeno troppo vecchi. Se non siete amanti dell’ultima-uscita-qui-ora-e-subito, o anche se siete amanti di ciò ma non disdegnate qualche titolo che potrebbe esservi sfuggito, Humble Bundle vi offre questa preziosa opportunità.

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20170106_110724

Ave o genti disperate nel mare dell’esistenza,
anche oggi sono qui per trasformare l’incapacità comunicativa dell’essere moderno in qualcosa di originale e semplice al contempo, per spremere nell’ego più profonto della vostra e mia timidezza quell’ardito coraggio che ci impone di innovare, proseguire e creare, sempre e comunque. Inutile quindi aggiungere che usciremo dal nostro campo, punteremo verso altri campi, e vinceremo, qui, ora e per sempre.

Scherzi a parte quest’oggi realizzeremo una semplice crostata di marmellata. L’idea originale era quella di creare la “classica” crostata, ma a causa di un incoveniente che vedremo a breve ho dovuto inventare qualcosa di più immediato.

Come tutte le ricette che si rispettino, subito gli ingredienti necessari:

  1. Una confezione con l’impasto per fare la crostata (ne esisteranno anche tra 1000 anni)
  2. 1 uovo
  3. 4 tipi di marmellate
  4. 1 panetto di butto (125g)
  5. Un pò di farina per lavorare la pasta
  6. Tortiera con coperchio apribile
  7. Una terrina di plastica
  8. Strumenti vari per maneggiare la pasta, come coltello, forchetta, rullino.

La prima cosa da fare è pulire con spugna e straccio il piano di lavoro, dove capiterà di posizionare la pasta. Ovvio lavarsi pure le mani e adottare accorgimenti igienici del caso, tipo fare un bidet..

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G2a.com

Buongiorno esimi videogamers incalliti e ardite teenager del ludico intrattenente, quello che vi presento oggi non è un semplice portale, non è un semplice modo di tenere sott’occhio i vostri titoli preferiti come l’effige vi suggerisce…  Miei cari dispersi della grande rete, questo è un mio Dono, personale ed atipico, a tutto l’universo!

Già da tempo vi parlai approfonditamente di come risparmiare nell’acquisto di videogame con G2a.com

Da STEAM a EA.com, ecco come acquistare videogame nel modo più conveniente!

Ora dopo mesi di ricerca e sviluppo, approfondendo argomenti di cui ometto la noiosità e la difficoltà per voi, ma linfatici per me, ho provveduto a creare su questo portale di recente realizzazione, una simpaticissima applicazione che farà di voi le persone più felici dell’universo:

Ladies and Gentleman, stiamo parlando del…

“LHN’s WebShop” – Portale di miglioramento dell’esistenza reticolare dell’uomo nell’universo!

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In questo portale, dopo una breve registrazione, è possibile creare la propria personale lista dei desideri (wishlist) direttamente connessa con il portale G2a.com.

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Dog arises(Play audio for full immersion reading)

In questo mio trattato, a lungo ponderato tra le righe dissonate della mia umile esistenza, vorrei porre a lor signori il punto dell’attenzione più acuta a cui possano essi accedere, nella speranza che il verbo elargito con così blanda parsimonia, non vada sprecato in semplici ed inutili sinapsi dell’uomo medio bigotto, bensi si assesti nelle camere della più elogiata area riflessiva delle menti in ascolto.

Viviamo in un era in cui frenesia e risultato hanno spesso la meglio soverchiando ogni labile e leggermente abbozzata linea di interconnessione tra una causa ed un effetto. Linee di questo tipo rendono ricchi uomini che ne sanno dell’esistenza, e avantaggiati quantomeno tutti coloro che ne individuano la logica. La linea di cui vorrei evidenziarne le ritmiche ripetizioni, miei cari spettatori, è il fievole legame descritto in titolatura, ovvero ciò che connette la mala politica alla defecazione canina.

Nonostante sia alla mercè di ognuno sia l’una che l’altra evidenza, risulta arduo all’uomo comune e poco accorto percepire l’interconnessione che esiste tra queste due realtà. Io, in qualità di vate mondano, accompagnerò, seppur solo verbalmente e spiritualmente, le vostre signorie, verso la luce della ragione e della verità.

E’ noto che il giovane virgulto moderno sia quotidianamente proiettato in una faticosa ricerca del posto di lavoro che più gli si addice, considerata la maggiore età ormai raggiunta e le importanti conoscenze acquisite in ambito scolastico dopo numerosi anni di studi. Tra queste conoscenze come non ricordare il paradigma de’ “il più veloce vince tutto”, “il più forte è il migliore”, e anche “se affabuli il professore hai la strada spianata per tutti gli anni”, ed infine “se non sei capace basta pagare per ottenere tutto”.

Questi insegnamenti intrisi di triste verità si contrappongono al vero scolaro coscienzioso che adopera mente e corpo per immergersi veramente nel “concetto”. Seppur una volta uscito dall’istituto scopra che il concetto stesso non serve se l’economia è zoppa; scopre oltresì che se “conosci la persona giusta, come in sede scolastica, le porte si aprono più facilmente”.

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