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Archive for the ‘ goodies ’ Category

Cari lettori,

oggi parleremo di come convertire il proprio hobby preferito, quello dei videogame, in un’opera di beneficenza senza eguali.

Da tempo notavo l’incancrenirsi progressivo dei prezzi su Steam ™ in riferimento a videogame ormai non più giovincelli, ma la cui vendita non convinceva nemmeno durante i saldi. Il mio precedente post sul validissimo sito di G2a.com risolveva quantomento alcuni problemi.

Ora grazie anche al valido contributo di Humble Bundle si possono acquistare a prezzi davvero convenienti dei titoli di tutto rispetto. Vediamo di seguito, più nel dettaglio, come funziona e scopriamo perchè è possibile fare beneficenza con questo portale… ok, alfa, bravo, charlie, GO!

La selezione del Bundle

Il portale in questione offre periodicamente sempre nuovi bundle, ovvero gruppi di videogame che vengono “impacchettati” assieme per formare un offerta valida ed appetibile. Sono presenti svariati bundle riferiti a titoli Steam nemmeno troppo vecchi. Se non siete amanti dell’ultima-uscita-qui-ora-e-subito, o anche se siete amanti di ciò ma non disdegnate qualche titolo che potrebbe esservi sfuggito, Humble Bundle vi offre questa preziosa opportunità.

Solo videogame?

No proprio no! Scorrendo il menu di Humble Bundle potrete trovare anche fumetti (a vendita digitale) e software professionali. L’unico problema è capitare nel momento giusto sul bundle giusto semmai.. per questo il sito va visitato periodicamente.

Ma come funziona?

Orbene è giunto il momento di fare una prova pratica di cosa fare e come farlo. Poniamo ad esempio di aver messo i nostri buoni propositi sopra ad un pacchetto di titoli per Steam chiamato “Humble YYYYY Bundle”. Si nota subito dall’interfaccia che a seconda dello scaglione di offerta libera sotto alla quale si rientra, ci verranno consegnati più o meno titoli, mentre resteranno disattivati quelli che richiedono un importo maggiore.

La simpatia di Humble Bundle ci consente infatti di offrire anche solo un dollaro per poter ottenere i primi 3 titoli, e aumentando il valore della nostra offerta si possono ottenere in aggiunta anche i titoli degli scaglioni successivi. Si noti che non vengono rimossi quelli dello scaglione precedente.. in pratica con 20 euro ci si porta a casa un’intera collezione di videogame!

Dimmi subito come procedere!

Humble Bundle non si differenzia in alcun modo da altri portali di acquisto di chiavi steam. Infatti una volta completato l’acquisto ci verranno consegnate delle chiavi molto simili a questo codice: “AAAAA-BGRTGH-JSUHGS”. Attivare questo codice sul nostro account di Steam è semplicissimo, ma vi rimando a questo post per i dettagli. Ad ogni modo dopo aver specificato la quantità di denaro che si intende “offrire umilmente”, si procede alla selezione della destinazione di questo denaro, e qui si nota la differenza dagli altri portali:

Trascinando le frecce il nostro importo verrà ripartito tra il fornitore del Bundle, la carità, e Humble Tip… facciamo in modo che vada tutto in carità nel nostro esempio, ed il risultato dovrebbe essere il seguente.

Come di consueto per tutti i portali di vendita procediamo al pagamento. Si noti che se l’offerta è di 1$ (o 0.93€ in valuta), non verranno inserite spese di Paypal o commissioni strane, a differenza degli altri portali di vendita. In questo caso la donazione è priva di imposte tipiche invece dei portali di sola vendita online.

Il nostro ordine di 1$ diventerà quindi un pagamento di 1$.

Beneficenza sì… ma a chi?

A chi lo decidiamo noi! Nell’archivo di operatori di beneficenza selezionabili da Humble Bundle troveremo davvero una lunga lista di onlus. Questo passo può essere ovviato e sarà quindi devoluto l’importo ad un operatore onlus predefinto dal sito stesso. Non ho prove a riguardo ma immagino che venga cambiato a rotazione.. Comunque sia scegliamo dove dovrà andare la nostra donazione.

Nel processo verrà anche mostrato un grafico con i Top Contributors, ovvero coloro che invece di “acquistare” solamente il gioco hanno deciso di fare qualcosa di più corposo. Nella maggioranza dei casi i soldi in arrivo ad Humble Bundle saranno scaglionati in base al livello dei costi visti in precedenza, ma va benissimo cosi. E’ solo in questo modo che si raggiungono le esorbitanti cifre di 1 milione di dollari. Essere un top contributors è sicuramente una cosa buona, ma anche donare quel poco divertendosi con qualche titolo consente alle onlus di operare meglio e più efficacemente (spero in bene ovviamente.. visto che non ho conferme per ora da quotidiani e giornali su un’operazione di questo calibro).

E ora?

Una volta completato il processo di pagamento (è chiaramente anche una registrazione) sarà possibile “richiedere le chiavi”. Come succede per tutti questi siti le chiavi attivano i videogame su Steam, che andranno poi scaricati attraverso Steam per essere giocati. Non mancheranno comunque le istruzioni del caso e una sorta di feedback da lasciare sui titoli ricevuti, a titolo di apprezzamento e indicazione per scelte future di Humble Bundle.

Ecco infine la nostra libreria Steam con i titoli “acquistati” ed attivati (Come detto sopra la procedura di attivazione l’ho spiegata in un altro post). Se per sbaglio non copiamo correttamente le chiavi durante la procedura di pagamento, sarà comunque possibile ritrovarle nel nostro account Humble Bundle. Ovviamente una volta utilizzate su Steam non potranno più essere rivendute.

Humble Bundle offre infine svariate opzioni, tra cui quella degna di nota chiamata Humble Monthly, ovvero una sorta di abbonamento periodico che attualmente si attesta sui 13$ mensili, e permette di ricevere dai 7 ai 10 videogame al mese, scelti dal sito, e del valore complessivo attestato su Steam di circa 150$. Un offerta, insomma, che non si può rifiutare. Restano invariate invece le meccaniche di donazione a società onlus di tutto il pianeta.

Siamo giunti alla conclusione, più arricchiti di conoscenza e speranza. Se questo post ti è piaciuto condividilo con i tuoi amici e acquista un Bundle anche tu!

E buon divertimento! Non sappiamo quanti la fuori, stanno ancora aspettando le offerte natalizie di Steam ;P !!!

Riferimenti Esterni:

  1. Humble Bundle

  2. G2a.com

  3. Steam

 

_Lord Hol Napult_

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Ave o genti disperate nel mare dell’esistenza,
anche oggi sono qui per trasformare l’incapacità comunicativa dell’essere moderno in qualcosa di originale e semplice al contempo, per spremere nell’ego più profonto della vostra e mia timidezza quell’ardito coraggio che ci impone di innovare, proseguire e creare, sempre e comunque. Inutile quindi aggiungere che usciremo dal nostro campo, punteremo verso altri campi, e vinceremo, qui, ora e per sempre.

Scherzi a parte quest’oggi realizzeremo una semplice crostata di marmellata. L’idea originale era quella di creare la “classica” crostata, ma a causa di un incoveniente che vedremo a breve ho dovuto inventare qualcosa di più immediato.

Come tutte le ricette che si rispettino, subito gli ingredienti necessari:

  1. Una confezione con l’impasto per fare la crostata (ne esisteranno anche tra 1000 anni)
  2. 1 uovo
  3. 4 tipi di marmellate
  4. 1 panetto di butto (125g)
  5. Un pò di farina per lavorare la pasta
  6. Tortiera con coperchio apribile
  7. Una terrina di plastica
  8. Strumenti vari per maneggiare la pasta, come coltello, forchetta, rullino.

La prima cosa da fare è pulire con spugna e straccio il piano di lavoro, dove capiterà di posizionare la pasta. Ovvio lavarsi pure le mani e adottare accorgimenti igienici del caso, tipo fare un bidet..

Una volta pronti versate la busta delle torte nella terrina, poi l’uovo, infine 85g di burro riscaldato, se possibile, 30 secondi al microonde a 800w (deve uscire molle, non liquido).
Siccome il primo approccio è appiccicaticcio, mescolate con la forchetta rompendo il tuorlo e tagliando il burro.

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Una volta divenuto solido toglietelo dalla terrina e appoggiate sul tavolo, con della farina sul fondo, per essere più pratici nel maneggiare l’impasto.

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Dopo poco l’impasto dovrebbe iniziare a diventare una solida palla; ad ogni modo tocca alle mani spremere e strappare l’impasto per 10 minuti, fino a farlo diventare un flaccido e malleabile blob, privo di grumi possibilmente (ovvero usate la forza e spremetelo e appallottolatelo varie volte a mano).

Ora prendete la tortiera e con i 40g di burro rimanenti imburrate tutto il fondo e almeno 3 cm del bordo. Infine gettate dentro una manciata di farina e distribuitela alla maniera dei vecchi ricercatori d’oro con i loro setacci. Questa operazione si rivelerà fondamentale per trasferire la torta dal punto A al punto B una volta cotta (ovvero non si attaccherà al fondo).

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Tornate al panetto e fate un rotolone. Tagliate 1/4 della sua dimensione che sarà adibita a creare la decorazione, mentre i rimanenti 3/4 finiranno nella tortiera. Non rovinate il tavolo, si taglia anche con il coltello al contrario!

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Modellate quindi l’impasto nella tortiera. A causa di queste mode vegane, macrobiotiche, biologiche e puerili, il mio impasto era invero pasta di riso, o qualcosa del genere. Il risultato finale infatti era una scarsa elasticità e quindi la tendenza a rompersi ad ogni operazione successiva.
Poche imprecazioni dopo ho deciso di fare una modellazione direttamente nella tortiera al meglio delle mie possibilità. Per prima cosa distribuite i 3/4 di impasto fino a raggiungere i bordi. L’obiettivo è coprire tutta l’area e fare dei bordi lungo tutta la tortiera alti almeno 2cm.

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Siccome il malefico impasto non aveva nemmeno una proprietà utile allo scopo, ho dovuto utilizzare cautelamente il rullino

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Prima di dire “ok all’impasto!”, fate dei fori con la forchetta che servono a favorire una cottura omogenea ed a gestire i liquidi in gioco durante la fase nel forno. Nota: se volete ora potete iniziare ad accendere il forno come indicato sotto, per ottimizzare i tempi.

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Il bordo è stato alla fine ottenuto, e laddove non riuscissi a colmare con la pasta presente, ne ho rubato un angolo all’altra sezione, adibita originariamente alla decorazione. Successivamente ho compreso di non riuscire nemmeno a fare le striscie tipiche della crostata, a meno di diventare un saggio buddista shaolin concentrato sul suo “om”, e quindi..

Prendete la pasta delle decorazioni e fate delle striscie divisorie alte 1 cm circa che separano la torta in 4 parti, non necessariamente uguali. La giunzione delle stesse può avvenire anche unendo pezzi che si sono rotti mano mano..Ora prendete le vostre 4 confetture ed assaggiatele, tutte e 4. Decidete quale confettura vi piace di meno e adibitela agli spazi minori. Solitamente però alcune confetture saranno di vostro gradimento, ma non lo saranno per i vostri familiari. Iniziate a depositarla nella sezione.

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Procedete fino alla fine delle confetture. Occorrono 4 cucchiai se volete fare le cose per bene.

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La marmellata è un elemento importante della vostra torta. Sceglietela con cura e sarà un asso nella manica per un risultato finale dall’ottimo all’eccelso!

Dunque, avevamo detto che la pasta era difficile da lavorare. Non vorrete certo buttarla? Fate quindi dei cerchi, un po’ come vi riesce, e dei piccoli “batteri”… credo che questa immagine vi sia di aiuto.

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Ottenere queste forme è un compito facile anche per le paste di riso. Compiuto il suddetto lavoro è tempo di distribuirle disordinatamente ma equamente nella vostra torta. Ricordate solo di non avvicinarli troppo in quanto nel forno è prevista una parte di espansione degli stessi, dovuta a lievitazione.

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Ci siamo! Occorre predisporre il forno così..

  • 190°
  • Statico (nessuna ventilazione)
  • Cottura dai 25 ai 35 minuti

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Una volta cotta la nostra crostata avrà questa grezza e colorita sembianza, ma il gusto sarà di gran lunga migliore di molte torte più articolate e sfarzose.

La crostata è la vera ragione di vita della cucina dolciaria!

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E come ogni microscopica sezione di virus che si rispetti, abbiamo i vari liquidi colati dove i batteri e le forme di vita microscopiche interagiscono e si riproducono senza sosta alcuna. Mi spiace comunque deludervi ma qui  non si riproduce nulla, e una volta appoggiata sul tavolo questa torta sparirà quasi magicamente dalla vostra cucina.

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Non posso comunque lasciare incompiuta questa ricetta senza i necessari consigli per una migliore degustazione:

  1. Dopo il forno la torta deve riposare all’aperto per 2 ore.
  2. Se avanza tenetela in frigo e mangiatela il giorno dopo a colazione. E’ pure meglio della versione sfornata.
  3. Non prendete la pasta di riso; per lo meno preferisco quella normale che assume anche maggiore doratura.
  4. A volte si può utilizzare anche un uovo grande e uno piccolo per migliorare il sapore, ma l’impasto sarà più difficoltoso
  5. Se volete ottenerere il massimo inserire un goccio di grappa nell’impasto quando avete ottenuto la palla omogenea. La grappa arricchisce il gusto della farina e non si sentirà più di tanto.

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Questo è tutto.

Sopravvivete ed adattatevi. Questo fanno i virus ed i batteri!

_Lord Hol Napult_

G2a.com

Buongiorno esimi videogamers incalliti e ardite teenager del ludico intrattenente, quello che vi presento oggi non è un semplice portale, non è un semplice modo di tenere sott’occhio i vostri titoli preferiti come l’effige vi suggerisce…  Miei cari dispersi della grande rete, questo è un mio Dono, personale ed atipico, a tutto l’universo!

Già da tempo vi parlai approfonditamente di come risparmiare nell’acquisto di videogame con G2a.com

Da STEAM a EA.com, ecco come acquistare videogame nel modo più conveniente!

Ora dopo mesi di ricerca e sviluppo, approfondendo argomenti di cui ometto la noiosità e la difficoltà per voi, ma linfatici per me, ho provveduto a creare su questo portale di recente realizzazione, una simpaticissima applicazione che farà di voi le persone più felici dell’universo:

Ladies and Gentleman, stiamo parlando del…

“LHN’s WebShop” – Portale di miglioramento dell’esistenza reticolare dell’uomo nell’universo!

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In questo portale, dopo una breve registrazione, è possibile creare la propria personale lista dei desideri (wishlist) direttamente connessa con il portale G2a.com.

Grazie alla schermata di configurazione potrete finalmente inserire i vostri titoli desiderati, ed il  prezzo verrà facilmente monitorato in una pagina riassuntiva detta “Wishlist Monitor”. Sarà cosi semplice tenere sotto controllo i vostri videogame candidati, e decidere quindi di acquistare nel momento più opportuno un titolo anzichè un altro! Non parliamo infine delle offerte lampo, monitorabili tutte in un solo ed unico link, tra l’altro condivisibile con gli amici (altra opzione attivabile)!

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La lista dei titoli sarà agevolmente mostrata nella schermata della “Wishlist Manager“, dove potrete effettuare configurazioni avanzate di tutte le opzioni che verranno poi mostrate nella pagina di monitor. Tra le tante si annoverano la possibilità di nascondere i DLC, da sempre invadenti nella ricerca di un videogame, o la possibilità di nascondere i titoli senza alcun venditore essendo G2a.com un mercato libero, e tante altre opzioni che raffineranno al meglio il vostro Monitor.

Terminata questa fase, si può finalmente raggiungere il Wishlist Monitor finale con cui tenere sott’occhio i propri videogames!

Ma c’è di più!

Poniamo per esempio che il vostro limite di spesa sia 5 euro. Se impostate correttamente la barra di separazione in alto e provvedete a ricaricare la lista, noterete che i titoli con importo maggiore dei 5 euro saranno visualizzati in rosso (o omessi se l’opzione è attivata), mentre quelli in verde rappresenteranno i titoli in linea con le vostre finanze.

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Sarà quindi facile e agevole identificare cosa potete o non potete acquistare dal portale. L’ultimo passo, ma questo lo intuite da voi, sarà quello di cliccare sul videogame scelto nel formato scelto, e procedere quindi sul portale di G2a.com come consueto… ma questa è un’altra storia.

Se volete approfondire e studiare maggiori dettagli prima di sperimentare da voi, è disponibile un video creato dalla mia intelligenza artificiale: ESIL. Abbiatene cura nei commenti, è molto permalosa e non sopporta gli sbruffoni!

Questo è tutto? Non direi, non dimenticare di leggere le guide del Lord …

I 10 Videogame low-cost-extreme consigliati dal Lord – VOL.1!

I 10 Videogame Spaziali consigliati dal Lord – VOL.2!

E ricorda giovane internauta videogamer:

Knowledge is power!

_Lord Hol Napult_

 

Dog arises(Play audio for full immersion reading)

In questo mio trattato, a lungo ponderato tra le righe dissonate della mia umile esistenza, vorrei porre a lor signori il punto dell’attenzione più acuta a cui possano essi accedere, nella speranza che il verbo elargito con così blanda parsimonia, non vada sprecato in semplici ed inutili sinapsi dell’uomo medio bigotto, bensi si assesti nelle camere della più elogiata area riflessiva delle menti in ascolto.

Viviamo in un era in cui frenesia e risultato hanno spesso la meglio soverchiando ogni labile e leggermente abbozzata linea di interconnessione tra una causa ed un effetto. Linee di questo tipo rendono ricchi uomini che ne sanno dell’esistenza, e avantaggiati quantomeno tutti coloro che ne individuano la logica. La linea di cui vorrei evidenziarne le ritmiche ripetizioni, miei cari spettatori, è il fievole legame descritto in titolatura, ovvero ciò che connette la mala politica alla defecazione canina.

Nonostante sia alla mercè di ognuno sia l’una che l’altra evidenza, risulta arduo all’uomo comune e poco accorto percepire l’interconnessione che esiste tra queste due realtà. Io, in qualità di vate mondano, accompagnerò, seppur solo verbalmente e spiritualmente, le vostre signorie, verso la luce della ragione e della verità.

E’ noto che il giovane virgulto moderno sia quotidianamente proiettato in una faticosa ricerca del posto di lavoro che più gli si addice, considerata la maggiore età ormai raggiunta e le importanti conoscenze acquisite in ambito scolastico dopo numerosi anni di studi. Tra queste conoscenze come non ricordare il paradigma de’ “il più veloce vince tutto”, “il più forte è il migliore”, e anche “se affabuli il professore hai la strada spianata per tutti gli anni”, ed infine “se non sei capace basta pagare per ottenere tutto”.

Questi insegnamenti intrisi di triste verità si contrappongono al vero scolaro coscienzioso che adopera mente e corpo per immergersi veramente nel “concetto”. Seppur una volta uscito dall’istituto scopra che il concetto stesso non serve se l’economia è zoppa; scopre oltresì che se “conosci la persona giusta, come in sede scolastica, le porte si aprono più facilmente”.

Lungi da me nascodere o decidere cosa di questi flaccidi comportamenti moderni vadano ostacolati o condannati… no, mi limiterò ad analizzare lo status quo dell’individuo di nicchia, il non “raccomandato”, il coscienzioso, il capace neo disoccupato.

Orsù, giorno dopo giorno, l’individuo sottoposto a stress mentale ed emarginato dall’economia “che rende liberi”, “che rende indipendenti”, incontrerà per attitudine o forzato effetto, l’apparecchio mobile cellulare. Tale strumento di persuasione e addomesticazione di massa consente alle persone di ripiegare i propri disagi in un piano parallelo, fatto di sorrisi e faccine gialle, telefonate inutili, foto con panorami laddietro o monotoni o inquietanti, e così via. Ciò che si cristallizza nell’archiviazione digitale di massa è in realtà la solitudine, il disadattamento, l’impotenza di fronte ad una società gommosa, che rimbalza ogni cosa, e non da risposta alcuna.

Perchè studiare tanto svariate materie se qui, in modalità “sopravvivenza on”, non serve altro che pane, cemento e sanità? E perchè non risulta possibile trovare la propria strada nel mondo?

Lungi anche in questo caso da me cercare di dare risposte sensate. Le domande sono giustissime, ma le risposte sono molto in là da ogni giustificazione. Ma procediamo con il nostro percorso mentale…

L’individuo si tramuta piano piano, giorno dopo giorno, nello zombie moderno. Il rifugio ed il rifiuto della realtà passa per il telefono mobile cellulare. Ogni attimo in esso non fa sentire il peso dell’esistenza inadattata nel presente, che senza fronzoli ulteriori, ripete “non ho bisogno di te, non ho bisogno di te, non ho alcun bisogno di te!”.

La sindrome si protrae dai luoghi di studio alle strade. Chini “nella” periferica che rende “liberi 2.0” ci si incammina verso ogni luogo, e verso nessun luogo. Li il primo contatto si delinea laddove il distratto passante cellularotico sovente preme l’organica defecazione canina!

Tale momento è simbolico, un cerchio che si delinea ma non ancora del tutto chiaramente…

Scrutiamo ora con occhio rapace l’altro lato della società. E’ noto infatti che madri disperate e talvolta separate abbiano un figlio disoccupato e sintomaticamente legato e condannato al sistema mala politico in cui vive. Pensate ora alla psiche della giovane donna, con un lavoro fantoccio che non gli è mai piaciuto, ma preoccupata del suo pargolo, del futuro e comunque afflitta dalla spaventosa paura di aver perso gran parte della vera giovinezza, quella in cui spensierati si correva ignudi o quasi nei campi di grano, senza pensiero alcuno a disturbo della propria giornata… Ah, che vita era quella!
E’ noto che ogni tanto la reazione femminile non è sufficientemente razionale, come si potrebbe pensare, ma del tutto isterica e scoordinata. Ed è qui che la donna si circonda di uno o più piccoli fedeli sbava pantofole. Ognuno di essi, solitamente non più alti di 40 cm, ha lo scopo di ricordare la bellezza e la ricchezza che furono in anni simbolici della lontana gioventù.

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Ai tempi si passeggiava per le boutique, si prendeva il tram, si conversava all’ora del thè con le amiche preferite, le più nobili, le più bianco vestite. I cappelli col fiocco a strascio rendevano sinuosi i capelli biondi raccolti da una spilla elegante ed accarezzati dal vento caldo del borgo.

Tutto questo, nessuno sa esattamente come, si traduce oggigiorno in un simpatico Bau Bau.

Mi scuso, ma vogliate prestare ancor un poco di attenzione, e presto arriveremo al dunque…

Ora se consideriamo le continue necessità del tutto legittime del fedele amico di pantofola, ci troveremo presto a dover conciliare la defecazione canina in un ambiente urbano e contagiato da muri strettissimi, auto in corsa, aiuole da 1 mq, vicini irascibili, pareti rimbombanti. Ogni signora ha poi tutto il resto delle operatività ordinarie di una madre e donna, che impiegano il tempo di circa 16 ore giornaliere escluso il sonno e incluso i festivi. E’ quindi legittimissimo e naturale che la madre indaffarata incarichi talvolta il giovine figliuolo di andare ad acquistare i sacchetti per la raccolta di feci canine.

Le probabilità che questo avvenga con successo sono pari alle probabilità che un Comune di qualsiasi cittadella rifornisca le apposite torrette di suddetti sacchetti raccogli defecazione. E’ un pò la stessa probabilità di prendere una trota di fiume al volo con l’esca al cucchiaino, e per volo si intende “volo”…

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Ora, signori e signore, se consideriamo, a fronte di tutto ciò, che per ogni appalto economico mafializzato, si genera un giovine cronicamente dipendente da cellulare mentre, all’angolo opposto della strada, “nasca” una nuova donna con cagnolino, e quindi che risulti decuplicata la probabilità di posatura plantare sulla defecazione animale che la padrona istericamente non raccolse quel dì perchè inviò ad acquistare il sacchetto apposito che nemmeno il comune mise a disposizione e che pure il giovine dimenticò di prendere, afflitto com’era nella propria vita post-scolastica che si rivelò di fatto un’intrinseca delusione poichè nessun  lavoro era disponibile a causa dell’economia rafferma che nulla offriva, dovuta ad anni di mala politica, sperpero, conflitti di interesse, privilegi di casta, oligarchia moderna traslata ed occultata, al fine di elevare chi era sù ancora più sù, e chi giù ancora più giù, mentre il sottomesso volgo, con rammarico generale addolcito, ignorava totalmente ogni causa in quanto intento ad immergersi in giovani mondi alternativi lontani da quello, o ricordi lussusi che furono, o parole al vento sputate da vati e cronisti su Blog di nessuno.

E come queste mie “parole al vento”, egregi signori e signore, mi adopero umilmente cercando di solleticare le Vostre menti ed i Vostri pensieri, così come uno strumento parallelepideico battendo su base metallica trapeziocubica s’ingegna di scalfire una forma nel mezzo che dia indipendenza a colui che un giorno la brandirà.

E che vogliate accogliere o rigettare siddette parole al vento, dipende solo da voi; ma sappiate e badate bene, egregi signori e signore, che un gesto avverso produrrà, inesorabilmente e prepotentemente, l’aumento di defecazione canina sul vostro quotidiano cammino.

Pensate. E camminate al sicuro.

_Lord Hol Napult_

 

Mercato di Videogames header

Buongiorno giovani intrepidi dell’era digitale, navigatori di mondi alternativi, guerre digitali, simulazioni surreali ed avventurieri dal callo epico, oggi vi mostrerò l’ultimo ritrovato web per poter acquistare un titolo videoludico nel modo più conveniente possibile.

Da videogamer incallito consulto spesso le offerte di Steam alla ricerca di qualche videogame in offertissima. I miei acquisti sono solitamente concentrati nelle favolose offerte festive, come ad esempio i “saldi estivi”, “autunnali”, l’evento di “Halloween” per giochi horror e così via fino al plateale super saldo natalizio ™!

Quello che vi mostrerò ora, invece, è un mercato libero di vendita delle chiavi digitali che sono assolutamente e inequivocabilmente valide tanto quanto un videogame acquistato sulle piattaforme originali.

Stiamo parlando di G2A.com

Ho notato questo sito per notorietà e mi sono approcciato in modo molto cauto.. direi estremamente prudente: insomma, ho voluto provare!

Il consiglio che vi do infatti è quello di non fidarvi cecamente di ogni sito che lancia super offerte; testare la validità del sistema con degli acquisti “pilota” (o dal basso costo) è sempre una buona regola. E’ quello che ho fatto io, e che vi mostrerò passo passo ora, come fossi un bardo dell’era digitale che percorre la virtualità effimera di questi tempi alla ricerca del meglio del meglio del meglio! Tutto questo solo per voi! ;P

L’acquisto pilota che ho fatto riguarda un videogame di qualche anno fa ma in super offerta presso questo portale. Mi piaceva ma non aveva mai raggiunto un prezzo giusto per me. Qui finalmente costa molto poco, quindi nel caso che qualcosa vada male non faro’ altro che perdere un paio di euro. Se invece la cosa va bene, ne gioverò? Volete percorrere questo cammino con me?
Let’s f***k go!!!

STEP 1

Per prima cosa troviamo il videogame che ci ha sempre ammaliato ma che non abbiamo mai osato acquistare… In questa fase sarete abbastanza autonomi, ma prestate attenzione a scegliere la chiave per STEAM piuttosto che per EA.com, o altro. Le chiavi non sono intercambiabili a livello di piattaforma, a meno che ci sia epressamente scritto.

Il gioco RISEN 2 in versione GOLD costa su steam in questo momento 19.90€. Un po’ troppo a dire il vero…

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STEP 2

Vediamo quanto costa su G2A.com…

Incredibile, 0.62€. La prima domanda che un si pone è: Ma come è possibile? Indaghiamo…

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In effetti non solo un venditore lo vende a pochi centesimi, ma sono circa “36 sellers” a disporre di chiavi di attivazione in vendita. Questo mi fa riflettere ad esempio sul fatto che durante i saldi o comunque con partner Steam virtuali è possibile acquistare lotti di chiavi definite “per un amico” in modo che non vengano aggiunte al proprio account, ma fornite all’acquirente. I sellers potrebbero quindi essere normali persone che investono in acquisti di chiavi per poi rivenderle ad un prezzo maggiorato dal loro portale.

E’ importante a questo punto valutare attentamente il FEEDBACK del venditore, perche’ quello che faremo è un acquisto fuori da Steam e la chiave potra’ essere invalida o già usata, chi può dirlo?  Per ovviare a questo rischio ci viene incontro il portale  G2A.com che mostra chiaramente se un venditoreè a 5 stelle, con dettaglio feedback positivi e numero di vendite in attivo…

Ok! Concentriamoci ora su un venditore che abbia almeno il 98% di voti positivi e un numero di feeback > 5000. Questo dovrebbe garantirci un margine di sicurezza ed affidabilità ottimali. Inoltre prediligiamo quelli che vendono l’articolo a minor prezzo.

G2A.com evidenzia con un “BEST PRICE” il venditore che vende a minor prezzo l’articolo richiesto. Clicchiamo quindi sul carrello di questo venditore…

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STEP 3

Il prezzo originale inizia a gonfiarsi per 3 motivi:

  1. L’IVA del paese che in Italia è un violento 22%
  2. Il G2a Shield che costa unitariamente 1 euro e garantisce chiavi valide al 100%
  3. L’eventuale commissione PayPal che utilizzero’ per il pagamento e non è inclusa nel prezzo

Secondo un calcolo personale per videogame tra i 0.50 ed i 2 euro otterrete il prezzo finale circa con questo calcolo:

Prezzo iniziale(>0.50€ e <=2€) *  2,0000

mentre per altri, tra i 2 ed i 10 euro, con questo:

Prezzo iniziale(>2€ e <=10€) *  1,4590

 

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STEP 4

Ora visto che ho scelto un venditore “di cui ci si può fidare” disattivo volontariamente il G2A Shield. Consiglio comunque di tenerlo attivo per acquisti maggiori di 10 euro, in modo da essere sicuri sulle transazioni di un certo livello e non incorrere in chiavi già usate. Per acquisti inferiori invece cerchiamo di incrementare il risparmio e minimizzare i rischi.

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STEP 5

Il nostro carrello finale prima del pagamento è ora in queste condizioni veramente vantaggiose. Verifico di aver disattivato la protezione acquirenti (1), accettato le condizioni di vendita (2), inserita una email valida per la fattura (3) e cliccato procedi con un carrello a 0.68€.

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STEP 6

E’ ora di scegliere il metodo di pagamento. Siccome utilizzerò PayPal dovrò incombere in ulteriori costi di pagamento, ma detto tra noi è comunque una transazione ridicola rispetto al prezzo Steam dell’oggetto. Se consideriamo che potrei perdere ben 1.16€ oppure guadagnarne 18 circa, decido imperterrito di continuare 🙂 !

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STEP 7

Ora mi trovo in una normale pagina di pagamento PayPal. Stranamente il calcolo effettuato da G2A.com era persino maggiore di quello che mi trovo a pagare. Succede quando PayPal cambia le condizioni di vendita. Comunque sia il carrello è questo: 1.13€

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STEP 7

Eccoci qua! siamo alla resa dei conti. Il pagamento è stato fatto e la pagina che compare è la seguente, dove un bottone allettante mi avvisa che la chiave CD è pronta… clicchiamo senza pietà alcuna!

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STEP 8

Incredibile, è comparsa una chiave GUID e un feedback sull’acquirente che faremo bene a compilare. Se la truffa è dietro l’angolo potremo arrabbiarci con questo venditore … (nb: la chiave l’ho nascosta per ovvi motivi). Copiamo la chiave Steam e andiamo sulla nostra applicazione Steam… verifichiamo subito!

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STEP 9

All’interno del software di Steam notiamo in basso a sinistra i bottoni:

  • Aggiungi gioco -> Attiva Prodotto Steam (Qui andrà inserita la nostra chiave ricevuta).

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Inseriamo quindi seguendo la Wizard il codice di attivazione:

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Et voilà! Sembra che tutto sia andato nel migliore dei modi! Fantastico!

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STEP 10

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Ora non ci resta che scaricare e goderci il nostro titolo ottenuto in super saldo! Un saldo mondiale livellato dal mercato. Ma… abbiamo dimenticato qualcosa? Fatemi pensare… Certamente! mettere subito il feedback positivo!
Ritorniamo sul portale di G2A.com e diamo feeback positivo al nostro venditore. Questa fase è molto importante in quanto permette sia ai nostri futuri aquisti sia alla comunità di videogamers di prediligere venditori seri e scartare i malefici farabutti.

CONSIDERAZIONI

Se consideriamo che il sito vende oltre a Steam anche chiavi EA, Uplay, GOG e compagnia bella, potremo riempire i nostri account in un putiferio di sconti senza barriere. Resta comunque da dire che certe offerte sono ancora meglio sui portali originali quando vengono effettuati i saldi. Sta a voi cercare il prezzo più consono… Solo il tempo e probabilmente il portafoglio decideranno quale sia il vostro limite! Nel frattempo godiamoci questa avventura piratesca di ottima fattura lasciandovi un ultimo quesito….

Hai abbastanza coraggio per il mercato globale di G2A.com???
Bwhaahahaha ahhaaha (risata satanica)…

Questo è tutto. Grazie per la lettura e ricorda di condividere il post se ti è piaciuto…
non sappiamo quanti, la fuori, tentano ancora di sopravvivere!

Vuoi seguire i consigli del Lord? Continua a leggere qui…

 

_Lord Hol Napult_

DI-017-02

Egregi ubriaconi del mondo, esilaranti garzoni dalla festosa armonia interna e compari di letture per attimi fuggenti e talvolta malevoli, benvenuti a questa frizzante recensione che punta specificatamente a determinare se il modello di orologio in evidenza sia adatto o meno ad attività sportive di tipo militaresco.

Mi riferisco ovviamente all’orologio Diadora Storm. 

A lungo ho cercato un orologio di tipo mimetico e dalle caratteristiche tecniche necessarie a sopportare ogni condizione. Il panorama attuale offre infatti moltissimi modelli che spaziano dall’antico orologio militare per veterani della guerra, ma con cui non ci fai quasi nulla, ai nuovissimi pseudo-orologi sincronizzati con il proprio cellulare. Inutile dire che anche questi risultano per  me uno spreco non solo di soldi, ma persino di tempo, visto che la batteria dura come un cellulare, circa 4/5 giorni. Ci sono infine quei pseudo suppostoni portatili utili a monitorare la priopria circolazione sanguigna, i battiti e altre divertenti inutilità del caso. Nemmeno in questo caso sono stato particolarmente interessato da tali prodotti. Insomma, forse è meglio enunciare i requisiti che determinano l’orologio da softair ideale.

  1. Ora visibile chiaramente.
  2. Ora visibile in notturna.
  3. Ora visibile in rovescio (orologio sull’interno del polso)
  4. Resistenza a shock e urti, termici e fisici.
  5. Alta durata della batteria.
  6. Peso.
  7. Basso ingombro.
  8. Impermeabilità.
  9. Cronometro.
  10. Countdown-Timer per le azioni a tempo.
  11. Mese Giorno.
  12. Meteo info come temperatura e pressione.
  13. Mimetismo e antiriflesso.
  14. Sveglia.
  15. Prezzo.

In base a questi requisiti ho dovuto cercare in lungo e in largo, scartando le opzioni più estreme e lasciando infine un range di due soli modelli:

  • Diadora Storm DI-017-02 – prezzo circa 50 euro.
  • G-Shock GA-100CM-8AER – prezzo circa 140 euro.

Detto che entrambe sono validi, il prezzo altamente differente e la dimensione dell’orologio stesso, per i G-Shock davvero grande, mi hanno fatto propendere per un acquisto di tipo economico. Notate inoltre che possedere sia la tecnologia al quarzo che le lancette impone ai G-Shock la necessità di essere enormi. Soprattutto le tecnologie a lancette le eviterei del tutto per fare sport.

Vediamo quindi se il Diadora Storm (presente in due varianti poco differenti) offre le caratteristiche tecniche necessarie ad essere un buon orologio da SoftAir, con un verdetto finale del tutto inalienabile!

Caratteristiche tecniche:

  • Tipo Display: Digitale
  • Materiale Cinturino: Gomma
  • Tipo movimento: Al quarzo
  • Vetro: Plastica
  • Impermeabilità: WR 100mt
  • Tipo Calendario: Giorno, data e mese
  • Tipo Chiusura: Fibbia ad ardiglione
  • Materiale Cassa: Resina
  • Colore Quadrante: LCD
  • Genere: Uomo
  • Colore Cinturino: Grigio mimetico
  • Diametro Quadrante: 46mm
  • Spessore Cassa: 15
  • Peso: 56g
  • Lunghezza Cinturino: 20mm
  • Larghezza Cinturino: 27mm

 

Descrizione personale dell’orologio

Attualmente possiedo questo orologio da circa 10 mesi, e funziona perfettamente. Da subito ha presentato dei difetti dovuti ai materiali di cui è composto. Il cinturino è la prima parte che si rovina, circa dopo un mese, e inizia ad usurarsi internamente come mostrano le foto.

20160326_093933In secondo luogo si nota subito la differenza del tipo di gomma tra il cinturino e il blocca cinturno che scorre sul lato della chiusura metallica. Stranamente questa gomma tende a sporcarsi e deteriorare il colore in modo differente dal cinturino. Resta generalmente giallastra rispetto al resto.

20160326_094020Inoltre ho utilizzato l’orologio per tutte le battaglie di softair dell’ultima stagione, prendendo anche qualche graffio. La resina che ricopre il quadrante principale tende lentamente a rigarsi. Questo c’e’ da dire che non risulta essere ancora un grosso problema, in quanto le linee in assenza di luce laterale non sono visibili e la dimensione delle ore è effettivamente tra le più grandi a disposizione su questo tipo di modelli.

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Parliamo infine della cassa metallica che ricopre il quadrante. Ebbene noterete che sugli angoli più vivi perde la vernice e tende a scrostarsi. Si nota inoltre una diversa opacità del colore tra la cassa ed il cinturino, il che non è il massimo per l’estetica. Ad ogni modo esegue egregiamente il suo sporco lavoro di resistere agli urti, e le 4 viti sporgenti ma non taglienti fanno da distanziale contro eventuali impatti. In tutti i casi il colore sotto alle vernici mimetiche è il bianco, e in questo caso non si nota più di tanto la sbavatura.

A parte questi difetti di tipo estetico non ho riscontrato nessun altro problema di tipo tecnico. L’orologio fa bene il suo sporco lavoro.

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Stress test tecnico

  • Ora visibile chiaramente.
    Il display è grande ed efficente. La tecnologia al quarzo ci permette di vederlo anche sotto luce diretta del sole. In caso di cambio opzione viene evidenziata la parte interessata nel quadrante grande e l’ora si sposta in quello piccolo.
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  • Ora visibile in notturna.
    Premendo un apposito tasto il quadrante si illumina di verde. Il costruttore segnala però che l’effetto potrebbe svanire con gli anni per la natura dell’elemento fluorescente.
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  • Ora visibile in rovescio (orologio sull’interno del polso)
    Un’usanza di grande importanza per l’orologio è quella di essere girato al contrario per non offrire riflessi inutili durante la battaglia e per essere accessibile dalla cucitura delle mimetiche che sta sul polso, appunto. Purtroppo gli orologi al quarzo (come anche le autoradio) sono orientati ad una certa angolazione per il quale il quarzo è visibile. Nel nostro caso l’angolazione è quella da polso superiore, e quindi 45°. In polso inferiore infatti è richiesta dai 45 ai 60° tra braccio e occhi. Il risultato è sufficiente, ovvero un pò meno visibile. Peccato.
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  • Resistenza a shock e urti, termici e fisici.
    Questo orologio possiede cassa in metallo con rivetti di rinforzo e resina invece di cristallo. I pulsanti sono veramente grossi e robusti. Per ora sopravvive.
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  • Alta durata della batteria.
    La batteria di questo orologio, privo di meccanismi meccanici e fronzoli, potrebbe durare decenni. L’utilizzo della retroilluminazione magari riduce la durata comunque alta.
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  • Peso
    Il peso è relativamente basso. Un orologio in acciaio grande la metà pesa comunque molto di più ed il cinturino in resina e gomma risulta leggero e relativamente caldo rispetto a cinturini d’acciaio, almeno durante l’inverno.
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  • Basso ingombro.
    Questo tipo di orologi non è certo adatto a polsi femminili. Se dobbiamo tirare le somme tra questo e un G-Shock risulta comunque meno ingombrante e abbastanza adattabile al polso medio maschile. Direi buono.
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  • Impermeabilità
    L’orologio può tranquillamente essere usato nel fango e nel fiume senza che se ne accorga. Supporta ogni genere di condizione atmosferica, come umidità o calore. Dopo essere stato usato può essere lavato sotto all’acqua corrente del rubinetto.
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  • Cronometro.
    La funzione cronometro completa di intertempo è presente e semplifica il conteggio dei decimali dopo i primi 30 secondi, evidenziando di fatto il tempo che interessa. Allo stop tutte le informazioni sono presenti al centesimo.
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  • Countdown-Timer per le azioni a tempo.
    Il countdown è particolare e non solo si pianifica con un beep al termine del conteggio, ma lancia anche dei beep di preavvertimento prima di arrivare a termine, diversi e più brevi. Probabilmente utile per le staffette, potrebbre dare qualche problema durante il softair.
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  • Mese Giorno.
    Nell’orologio sono presenti data e ora configurabili anche per fuso orario. E’ presente anche l’anno.
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  • Meteo info come temperatura e pressione.
    In questo modello non è presente alcuna informazione meterologica. Non che abbia visto modelli che le offrano, ed in effetti non hanno mai funzionato a dovere questo genere di informazioni. Comunque sia è assente e forse va bene cosi.
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  • Mimetismo e antiriflesso.
    L’orologio è acquistabile nel mimetismo che più ci aggrada. Se pianificate di usarlo anche durante la giornata quitidiana, forse è meglio un urban, altrimenti abbiamo multicam, nero formula 1, desert e verde woodland.
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  • Sveglia.
    Sono presenti due sveglie ma il suono è ancora lo stesso beep che si sente nei timer. Non un gran rumore per chi ha il sonno pesante, comunque sia l’opzione è utile e facilmente programmabile in pochi secondi.
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  • Prezzo.
    Il prezzo è ora molto competitivo, circa 35 euro online compresa la spedizione. Il rapporto qualità prezzo comunque resta medio vista la tendenza degli elementi ad usurarsi.
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Conclusioni

Il Diadora Storm è un buon orologio da combattimento. Se soprassedete ai difetti estetici dovuti ai materiali fa egregiamente il suo lavoro, pulito o sporco che sia. Contiene tutte le funzioni base necessarie allo sport e offre robustezza e versatilità. Mi sento di consigliare la versione urban per utilizzi generici, oppure la versione multicam o woodland per utilizzi in battaglie softair.

Il verdetto finale del Lord per il softair è indubbiamente:
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Il resto è una decisione che spetta a voi…

Grazie per la lettura e alla prossima!

 

_Lord Hol Napult_

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(Play audio for full immersion reading)

Buongiorno signori e signore, se nel vostro ego più recondito avete subito l’influsso di numerose e strumentali trasmissioni TV, lasciando che i vostri neuroni fossero invasi di pasta di zucchero e colori sgargianti persino per una scoria radioattiva, e… se volete ora cimentarvi in una opera di cake design dal gusto esotico e dai richiami botanici, colmando quella nostalgia maturata durante l’abbandono della dolce infanzia dove nel vostro giardino godevate del piacere del sole caldo, allora siete nel posto giusto.

Prometto frasi più brevi d’ora in poi. Era solo per scremare i lettori svogliati e lasciare a quelli interessati il piacere della video lettura. Quello che verrà mostrato altro non è che una prova, o esperimento, o tentativo se vogliamo, fatto da persone normali non acculturate se non amatorialmente al cake design. Tutto quello che dovrete fare infatti è armarvi di buoni ingredienti e di 4/5 ore libere. Magari un sabato o una domenica piovosa.

Obiettivo

Creazione della decorazione in pasta di zucchero su una torta margherita. La decorazione consisterà nel creare un piccolo giardino di coccinelle sopra al dolce. Ogni cosa presente nella torta sarà commestibile, esclusi solo degli stuzzicadenti indispensabili alla struttura delle coccinelle. Verranno inoltre creati dei Muffins divertenti con le coccinelle in pasta di zucchero.

Esclusi dalla guida

Creazione di una torta margherita, di una torta margherita al cioccolato e dei muffins. Le ricette dovreste già saperle fare in quanto scritte sulle confezioni delle scatole.

Ingredienti necessari

  1. Pasta di zucchero in 4 panetti (20 x 10 x 3 cm) precolorati: azzurro, bianco, rosso, nero (5 se trovate anche il verde).
  2. Colorante alimentare in gel: giallo (per ottenere il verde) e nero per le antenne.
  3. Zucchero a velo in quantità
  4. Stampini di cacke design: coccinelle piccole, stampini a foglie piccole, stampini a cerchi in 2 misure (medio e piccolo), e stampino do contorno della torta (motivo a vostra discrezione). Infine stampini a fiocco piccolo.
  5. Torta margherita gia’ ripiena di marmellata e pronta per essere decorata (base della decorazione).
  6. Torta piccola Margherita al cioccolato (usata come base della coccinella grande) semisferica
  7. Muffins x 2 al cioccolato e vari muffins aggiuntivi (circa 10)
  8. Marmellata di fragole o ciliegie
  9. Perlina alimentare silver o gialla
  10. Strumenti vari da cucina

 

Fase 1 – preparazione dell’erba

Questa fase è la più faticosa. Siccome siamo all’inizio del tragitto avrete forze a sufficienza, quindi usatele. Prendete mezzo panetto di colore bianco, e mezzo di colore blu. Uniteli e iniziate a ruotare i due elementi fino a fonderli insieme. La rotazione continua scalderà i panetti e vi consentirà di iniziare a mescolarli. Il colore diviene azzurrino ma a noi occorre un verde. Prendete quindi il colorante alimentare giallo e immergetelo nel centro del vostro tornio manuale di panetti. Continuate a forzare la mano torcendoli un centinaio di volte. Alla fine correggendo di colorante e maneggiando la pasta di zucchero dovremmo ottenere una palla verdastra.

Ponete ora sul banco da lavoro un tappeto di zucchero a velo. Useremo spesso questo ingrediente come base della pasta di zucchero, per non farla attaccare al tavolo. E’ esattamente l’equivalente della farina quando impastate una pizza. Nel caso dei dolci evitiamo la farina e mettiamo zucchero a velo.

Ora ponete in mezzo il vostro pallone verde e con un mattarello lungo iniziate a stenderlo fino ad ottenere una massa piatta delle dimensioni sufficienti a coprire l’intera torta margherita. Considerate che i bordi sono alti e quindi non basta la circonferenza esatta della torta, deve ricoprirla anche in altezza.

Considerate inoltre lo spessore. Una pasta verde troppo fine mostrerà i colori della torta riducendo l’effetto visivo del prato verde. Mantenete quindi se vi riesce uno spessore di 2mm per tutta la pasta.

Anche se di colore e forma differenti, lo spessore dovrebbe risultare come segue:

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Fase 2 – caliamo il prato sulla torta margherita

Ora spalmate la torta di marmellata per avere un dolce collante con la pasta di zucchero. Se abbiamo messo sufficiente zucchero a velo il nostro tappeto verde si solleverà facilmente. Ad ogni modo sollevatelo con delicatezza e adagiatelo sulla torta, coprendola per intero. Ora usando le mani adagiate la pasta sopra alla torta. E’ utile se l’avete, una spatola per lisciare la superficie. Delicatamente coprite anche i bordi eliminando le grinze dell’angolo. La pasta di zucchero dovrebbe essere sufficientemente malleabile da adattarsi alla torta senza troppi problemi.

Infine con un taglierino a rotella o un coltello eliminate il residuo dalla circonferenza della torta, e mettetelo da parte per usi futuri.

Il risultato dovrebbe essere il seguente.

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Fase 3 – Decoriamo il bordo del prato verde

Per decorare il bordo del prato verde cercate un colore a vostra scelta tra i panetti di pasta di zucchero e stendetelo in modo da creare un grosso “cetriolo”. Ritagliate attraverso lo stampino bordi di cake design e il coltello, 3 striscie di bordo torta. Nella foto sono visibili in rosa. Ci sono vari motivi nei negozi. L’unico appunto è cercare di essere precisi quando si taglia un bordino. Il taglio troppo vicino rompe la striscia, mentre troppo lontano potrebbe risultare poco preciso e fare onde inutili.

Ora mettiamo in una tazzina una goccia di acqua e dello zucchero a velo. Mischiamo bene e creiamo cosi la “ghiaccia”. Questo collante commestibile improvvisato, serve in tutte le occasioni in cui unire due stampini risulta necessario. Prendiamo un pennello da cucina, adagiamo molto delicatamente le striscie in prossimità della torta e spennelliamole con la ghiaccia. Infine incolliamole alla torta. Se mancherà un segmento per chiudere il cerchio create un pezzetto di bordo in più.

Fase 4 – Creazione della base della coccinella

Stendiamo come precedentemente la pasta di zucchero rossa, creando delle basi non troppo fini che saranno adagiate sulle torte e sui muffins.Prima di usare le basi prendiamo gli stampini rotondi e facciamo 6 cerchi, che saranno le guancette rosse delle coccinelle. Ovvio che i cerchi vanno fatti sulla zona perimetrale, altrimenti dovrete redistendere la pasta di zucchero.

Ora prendiamo i 2 muffins, tagliamo al base e teniamo la parte semisferica sopra. Ecco le coccinelle più piccole.

Prendiamo ora la Torta margherita al cioccolato. Per crearla sarebbe utile uno stampo sferico quanto basta. In ogni occasione però la realtà ci costringerà a smussarla per farla diventare delle dimensioni corrette. La coccinella in centro è un pò più grande. Niente panico se si sbriciola. Con della marmellata di fragole assembliamo la cupola di questa coccinella, e con il coltello smussiamo le parti in eccesso. In questa case potreste aver un crollo morale… Guardate pure il piatto quanti scarti. E’ tutto ok e non manca molto. Almeno questo è quello che mi invento di dire ai disperati… 🙂

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Bene, portiamo tutto sul piano di lavoro e con la delicatezza di prima, spalmiamo di marmellata le tortine e adagiamo la pasta di zucchero stesa di colore rosso sopra alla torta. Dovrebbe essere un processo abbastanza agevole.

Ripetiamo l’operazione per i Muffins.

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Una volta ottenuti i 3 panetti rossi prendiamo un filo per arrosto, e solchiamo le 3 semisfere in modo centrale senza tagliare la pasta. Questo filo darà l’impressione che la coccinella abbia le ali chiuse, ma separate.

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Fase 5 – decorazione delle coccinelle

Stendiamo la pasta di zucchero nera, e con gli stampini a cerchio facciamo un bel pò di cerchi. Li adageremo in una scatola con carta forno per un rapido accesso dopo. Con il nero avanzato facciamo le teste delle 3 coccinelle, premunendoci di crearle nelle giuste proporzioni al corpo.

Stendiamo la bianca e facciamo gli occhi, sempre alla stessa maniera.

Riprendiamo la ghiaccia e incolliamo i pallini neri appena fatti sul dorso della coccinella, a distanza pari tra ogni pallino. Creiamo allo stesso modo degli occhi buffi, come in foto.

Prendiamo uno stuzzicadenti e infilziamo sul davanti la testa della coccinella di zuccero, identificando prima la linea di mezzo sul dorso. Incolliamo ora con la ghiaccia occhi e guance.

Stendiamo un pò di pasta rosa e azzurra e creiamo con degli stampini i fiocchetti e le bocche, ed infine applichiamoli come prima sulle facce delle coccinelle. Le antenne sono degli stuzzicadenti ricoperti colorante alimentare nero in gel, e con in cima delle palline facilmente ottenibili. In assenza cercate di rivestirle con la pasta di zucchero nera.

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Fase 6 – creazione delle mini coccinelle per i muffins

Anche in questo caso stendiamo pasta rossa e nera. E’ utile un livello di spessore inferiore a prima per le coccinelle da muffins.

Stampiamo la base in nero, poi la base in rosso e ritagliamo le ali come in foto. Infine creiamo a mano le palline da applicare sulle ali e uniamo il tutto con la solita ghiaccia.

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Stendiamo il verde e produciamo delle foglie allo stesso numero dei muffins. Infine applichiamo una coccinella sopra ogni foglia e ogni foglia sopra ad un muffin. Il risultato finale è di sicuro effetto…

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Fase 7 – completamento della torta

Ora non ci resta che tornare alla nostra torta. Stendiamo una base rosa e con le formine ritagliamo dei fiorellini di vario genere. Se ne avete la disponibilità in mezzo ad ogni fiorellino va messa una perlina alimentare, silver o gialla.

Creiamo infine con un colore a scelta il nome della persona festeggiata. Speriamo solo che non si chiami Vercingetorige!

Assembliamo la torta in tutte le sue parti. Per prima cosa, anche con l’ausilio di ghiaccia, fissiamo la composizione delle coccinelle. Infine decoriamo sempre con la ghiaccia il prato, inserendo in ordine il nome ed i fiorellini.

Ed ecco fatto!

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Conclusioni

A prescindere dalla bontà intrinseca della torta state certi che il festeggiato o la festeggiata ameranno la composizione creata in onore del loro compleanno. Il destino delle coccinelle solitamente è quello di fare bella mostra per poi essere spostate, mentre si taglia la torta vera e propria. Nel nostro caso ogni componente è perfettamente commestibile, e chi non gradisce la pasta di zucchero potrà rimoverla facilmente e dedicarsi alla torta. Diversamente potrà sbriciolare come Attila ogni cosa, coccinelle comprese, ed evitando eventuali stuzzicadenti mangerà una mimosa al cioccolato e fragole.

Tanti auguri al festeggiato!

_Lord Hol Napult_

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(Play audio for full immersion reading)

Buongiorno giovani sopravvissuti al mondo, buongiorno residui bellici di una modernità farlocca ma intrigante, buongiorno giovani dal gusto caliente ma moderato, amanti del fast food e dei sapori decisi. Oggi presenteremo un prodotto giovanile quanto pratico da cucinare e gustoso quanto basta per dirsi sazi e vivacemente felici!

 

Ladies and Gentlemen…

la KebabPiada!

 

Precipitiamoci come falchi in picchiata verso gli ingredienti principali. Pochi a dire il vero ma questo è uno dei motivi che vi spingerà a provarla. Il secondo motivo è che le carni sono bianche e salutari, niente di comparabile alle oleose e putride poltiglie di cibo spazzatura che ingurgitate nelle ombre prima di fare i salutisti da salotto. Dovete infatti tenere conto che questo piatto se la cava egregiamente nei confronti di altri fast food per via di carni bianche e farine di grano duro.

Ebbene vi occorre:

  • Carne bianca Kebab di pollo, oramai acquistabile al supermercato e gia’ pronta per l’uso.
  • Un po’ di olio extravergine.
  • 2 piadine romagnole.
  • Del formaggio morbido e saporito, ovvero Asiago.
  • Salsa tartara.

Tempo: 15/20 minuti.

Da bere potrete associare vini di qualità o coca-cola. Chi se ne frega, chi se ne importa? A voi la scelta…

Fase uno

Con due padelle in contemporanea iniziate a cuocere la carne Kebab con un po’ di olio, in modo da scottarla ed abbrustolirla sugli angoli. Nell’altra padella invece scottate le piadine su entrambe i lati a fuoco più basso. In base alla fiamma questa fase durerà dai 10 ai 15 minuti.

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Fase due

Quando ritenete che la carne sia quasi pronta, tagliate 2 striscie di Asiago e iniziate a scioglierle sull”interno delle piadine. Ci vorranno circa un paio di minuti.

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Fase tre

E’ finita ragazzi… mettete i piatti accanto alle padelle e adagiate usando strumenti da cucina le piadine calde. Se avete la necessità di portarvelo via mettete prima della carta da forno sotto alla piadina. Prendete poi la carne riscaldata e versate in centro alla piadina metà porzione. Cercate di fare una riga che segua le fette di formaggio.

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…mmm, non come in foto…

Fase quattro

E’ tempo del cucchiaino di salsa tartara in mezzo alla carne, adagiando almeno tre cucchiaini. Ora prendete i lati della piadina, che dovrebbero essere più morbidi di quando sono entrati in padella, e sovrapponeteli facendo un rotolo. Se volete fissate il tutto con apposito stuzzicadenti di classe!

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Fase cinque

Mangiare assaporando la strana linea illusoria che unisce i bolognesi con i pachistani in e il supermercato di fiducia. Ok, è veramente una strana linea illusoria… evitate di metterla a fuoco se possibile, e passate pure al buonissimo take and go che avete realizzato!

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Fast food in 5 step velocissimi!  Buon appetito!

_Lord Hol Napult_

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