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Archive for the ‘ Poesia ’ Category

La Cavalcata Oscura di Wolfgar

horseman02(Play audio for full immersion reading)

L’alito greve e caldo si affannava tra le briglie come nebbia tra i rovi.

La tensione e la quiete si fondevano nell’aria come se fossero unite dall’eternità, un miscuglio di echi lontani e fili d’erba e foglie, leggermente mosse dal vento, erano gli unici suoni udibili a centinaia di miglia. E nella vallata un cielo nero e minaccioso, carico di pioggia ma in una surreale paralisi completa, attendeva qualcosa di assolutamente inafferrabile.
Un lato della collina era invaso, o forse posseduto, da un’intera armata di cavalieri nero vestiti. I loro sguardi erano talmente grevi e freddi che se fossero stati visibili da dietro quegli elmi avrebbero assorbito ogni raro sprazzo di chiarore che si travisava tra le nubi, gettando un’inquietante oscurità ovunque.

Sudore e goccie di pioggia finissima scivolavano sulla muscolatura robusta e tesa di Wolfgar, un cavallo nero come la pece, gigantesco ed imponente, vero e indomito erede della dinastia degli Shire.
Un tuono eccheggiò lontano stracciando nubi e luce in una coreografia gotica e decadente.
L’attesa, secondo dopo secondo, strappava lembi di tempo che laceravano cuoio teso, prese nervose su else e sangue, sempre più frenetico, adirato in quelle piccole vene insufficienti.

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Lady Rose

Nel vento d’autunno risorgi,
Come la foschia delle vaste pianure,
Nelle notti di luna il tuo canto
Si spande, tra i rami e le acque pure,
E ti ascolto nel mio silenzio piu’ interno
Oh Lady Rose, signora del gelo d’inverno.

Ove posi il tuo sguardo
Tutto brilla d’ un bagliore profondo,
Ove le tue vesti accarezzano
Rubo il ricordo che’ caduco al mondo,
Poiché inebriante è il tuo denso profumo
Ma come te, Oh Lady Rose, son semplice fumo.

Attratto lo sguardo rivelò che nel freddo
Trovai Amore, Memoria e Rispetto
Ma dimenticai la mia vita mondana
E mi persi tra i ghiacci della tramontana…
Ora son vento, luce e tempesta
E tu sei ombra, neve e foresta, e
Uniti per ciò che da sempre bramiamo
Mi fondo con te lungo il cielo lontano…

Lord Hol Napult
(Notte, li 14/Gen/2002)

-The Dark Drawer-
“Dalle riflessioni sull ‘ IMOS_”

Poesia: Fluenze Dorate

Fluenze_Dorate_1996
Giace silenziosa la sussultante distesa

aspettando fluente il giungere
d’un caldo Sol levante
che la possa sublimare
in un riflesso di acque dorate,
assorbenti dall’aria
la pungente lucidità
d’un fresco mattino.

E qui, l’intero universo s’affida
a Colui la qual Solea visione
diffonde le trascinanti sensazioni
tese a far sorgere li onesti valori
fin dall’origine all’oggi
d’Umanitas Eterni.

Lento trascinarsi d’acque
e calmo passeggiar di pensieri
ove s’irraggia l’aureo riflesso
e dove si schiude la mente
di luce e pace sì conseguir

E affioran grandi stì onesti Valori
riportando la compiuta pienezza
di un evanescente immensità
che infonde a ogni attimo fuggente
il sapore di una vita
dov’è il vero amore a comandar.

-Lord Hol Napult- Feb. 1996

Gocce Nere sul Progresso

Rain_City_Run

Scende la pioggia sul traffico urbano,
come lacrime sul volto sporco di bambino,
e traccia sentieri d’un greve colore
lasciando scorgere un grigio nervino.

Nera la notte sovvien, su macchine folli,
schizofrenico emblema d’un Era ormai buia,
e pioggia e vento sembran mani protese
che supplican l’uomo di fermare la bolgia.

Neon luccicanti su strade bagnate,
tra sporche geometrie sputate sul verde,
son questi i vantaggi d’un mondo virtuale
che uccide con foga ciò che è pura realtà.

L’uomo s’è perso al rincorrer la giostra,
sospinto dai falsi giostrai di provincia,
correndo o scappando, nella fretta del Nulla
travolge la terra senza battere ciglia.

Tra i tanti che presi dal turbine immondo,
neppur v’e nè uno che si volge a guardare,
se è vero bisogno lo correre in tondo
oppure uno scherzo del lordo ignorare.

Non vi son gran parole che descrivono il moto
se neppur v’è la forza di leggere un rigo
per bloccare ciò che non ha mai avuto scopo
e vedere un futuro entro un fior colorito.

Scusate la riga, un’altra soltanto,
Non ha alcun colore, nè polvere o amianto:
“Benché l’uomo sappia che la vita è soffrire,
ancor non comprende com’è giusto morire.”

Lord Hol Napult

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