Crea sito

Archive for the ‘ videogiochi ’ Category

Cari lettori,

oggi parleremo di come convertire il proprio hobby preferito, quello dei videogame, in un’opera di beneficenza senza eguali.

Da tempo notavo l’incancrenirsi progressivo dei prezzi su Steam ™ in riferimento a videogame ormai non più giovincelli, ma la cui vendita non convinceva nemmeno durante i saldi. Il mio precedente post sul validissimo sito di G2a.com risolveva quantomento alcuni problemi.

Ora grazie anche al valido contributo di Humble Bundle si possono acquistare a prezzi davvero convenienti dei titoli di tutto rispetto. Vediamo di seguito, più nel dettaglio, come funziona e scopriamo perchè è possibile fare beneficenza con questo portale… ok, alfa, bravo, charlie, GO!

La selezione del Bundle

Il portale in questione offre periodicamente sempre nuovi bundle, ovvero gruppi di videogame che vengono “impacchettati” assieme per formare un offerta valida ed appetibile. Sono presenti svariati bundle riferiti a titoli Steam nemmeno troppo vecchi. Se non siete amanti dell’ultima-uscita-qui-ora-e-subito, o anche se siete amanti di ciò ma non disdegnate qualche titolo che potrebbe esservi sfuggito, Humble Bundle vi offre questa preziosa opportunità.

Solo videogame?

No proprio no! Scorrendo il menu di Humble Bundle potrete trovare anche fumetti (a vendita digitale) e software professionali. L’unico problema è capitare nel momento giusto sul bundle giusto semmai.. per questo il sito va visitato periodicamente.

Ma come funziona?

Orbene è giunto il momento di fare una prova pratica di cosa fare e come farlo. Poniamo ad esempio di aver messo i nostri buoni propositi sopra ad un pacchetto di titoli per Steam chiamato “Humble YYYYY Bundle”. Si nota subito dall’interfaccia che a seconda dello scaglione di offerta libera sotto alla quale si rientra, ci verranno consegnati più o meno titoli, mentre resteranno disattivati quelli che richiedono un importo maggiore.

La simpatia di Humble Bundle ci consente infatti di offrire anche solo un dollaro per poter ottenere i primi 3 titoli, e aumentando il valore della nostra offerta si possono ottenere in aggiunta anche i titoli degli scaglioni successivi. Si noti che non vengono rimossi quelli dello scaglione precedente.. in pratica con 20 euro ci si porta a casa un’intera collezione di videogame!

Dimmi subito come procedere!

Humble Bundle non si differenzia in alcun modo da altri portali di acquisto di chiavi steam. Infatti una volta completato l’acquisto ci verranno consegnate delle chiavi molto simili a questo codice: “AAAAA-BGRTGH-JSUHGS”. Attivare questo codice sul nostro account di Steam è semplicissimo, ma vi rimando a questo post per i dettagli. Ad ogni modo dopo aver specificato la quantità di denaro che si intende “offrire umilmente”, si procede alla selezione della destinazione di questo denaro, e qui si nota la differenza dagli altri portali:

Trascinando le frecce il nostro importo verrà ripartito tra il fornitore del Bundle, la carità, e Humble Tip… facciamo in modo che vada tutto in carità nel nostro esempio, ed il risultato dovrebbe essere il seguente.

Come di consueto per tutti i portali di vendita procediamo al pagamento. Si noti che se l’offerta è di 1$ (o 0.93€ in valuta), non verranno inserite spese di Paypal o commissioni strane, a differenza degli altri portali di vendita. In questo caso la donazione è priva di imposte tipiche invece dei portali di sola vendita online.

Il nostro ordine di 1$ diventerà quindi un pagamento di 1$.

Beneficenza sì… ma a chi?

A chi lo decidiamo noi! Nell’archivo di operatori di beneficenza selezionabili da Humble Bundle troveremo davvero una lunga lista di onlus. Questo passo può essere ovviato e sarà quindi devoluto l’importo ad un operatore onlus predefinto dal sito stesso. Non ho prove a riguardo ma immagino che venga cambiato a rotazione.. Comunque sia scegliamo dove dovrà andare la nostra donazione.

Nel processo verrà anche mostrato un grafico con i Top Contributors, ovvero coloro che invece di “acquistare” solamente il gioco hanno deciso di fare qualcosa di più corposo. Nella maggioranza dei casi i soldi in arrivo ad Humble Bundle saranno scaglionati in base al livello dei costi visti in precedenza, ma va benissimo cosi. E’ solo in questo modo che si raggiungono le esorbitanti cifre di 1 milione di dollari. Essere un top contributors è sicuramente una cosa buona, ma anche donare quel poco divertendosi con qualche titolo consente alle onlus di operare meglio e più efficacemente (spero in bene ovviamente.. visto che non ho conferme per ora da quotidiani e giornali su un’operazione di questo calibro).

E ora?

Una volta completato il processo di pagamento (è chiaramente anche una registrazione) sarà possibile “richiedere le chiavi”. Come succede per tutti questi siti le chiavi attivano i videogame su Steam, che andranno poi scaricati attraverso Steam per essere giocati. Non mancheranno comunque le istruzioni del caso e una sorta di feedback da lasciare sui titoli ricevuti, a titolo di apprezzamento e indicazione per scelte future di Humble Bundle.

Ecco infine la nostra libreria Steam con i titoli “acquistati” ed attivati (Come detto sopra la procedura di attivazione l’ho spiegata in un altro post). Se per sbaglio non copiamo correttamente le chiavi durante la procedura di pagamento, sarà comunque possibile ritrovarle nel nostro account Humble Bundle. Ovviamente una volta utilizzate su Steam non potranno più essere rivendute.

Humble Bundle offre infine svariate opzioni, tra cui quella degna di nota chiamata Humble Monthly, ovvero una sorta di abbonamento periodico che attualmente si attesta sui 13$ mensili, e permette di ricevere dai 7 ai 10 videogame al mese, scelti dal sito, e del valore complessivo attestato su Steam di circa 150$. Un offerta, insomma, che non si può rifiutare. Restano invariate invece le meccaniche di donazione a società onlus di tutto il pianeta.

Siamo giunti alla conclusione, più arricchiti di conoscenza e speranza. Se questo post ti è piaciuto condividilo con i tuoi amici e acquista un Bundle anche tu!

E buon divertimento! Non sappiamo quanti la fuori, stanno ancora aspettando le offerte natalizie di Steam ;P !!!

Riferimenti Esterni:

  1. Humble Bundle

  2. G2a.com

  3. Steam

 

_Lord Hol Napult_

G2a.com

Buongiorno esimi videogamers incalliti e ardite teenager del ludico intrattenente, quello che vi presento oggi non è un semplice portale, non è un semplice modo di tenere sott’occhio i vostri titoli preferiti come l’effige vi suggerisce…  Miei cari dispersi della grande rete, questo è un mio Dono, personale ed atipico, a tutto l’universo!

Già da tempo vi parlai approfonditamente di come risparmiare nell’acquisto di videogame con G2a.com

Da STEAM a EA.com, ecco come acquistare videogame nel modo più conveniente!

Ora dopo mesi di ricerca e sviluppo, approfondendo argomenti di cui ometto la noiosità e la difficoltà per voi, ma linfatici per me, ho provveduto a creare su questo portale di recente realizzazione, una simpaticissima applicazione che farà di voi le persone più felici dell’universo:

Ladies and Gentleman, stiamo parlando del…

“LHN’s WebShop” – Portale di miglioramento dell’esistenza reticolare dell’uomo nell’universo!

lhnwebshop_01

In questo portale, dopo una breve registrazione, è possibile creare la propria personale lista dei desideri (wishlist) direttamente connessa con il portale G2a.com.

Grazie alla schermata di configurazione potrete finalmente inserire i vostri titoli desiderati, ed il  prezzo verrà facilmente monitorato in una pagina riassuntiva detta “Wishlist Monitor”. Sarà cosi semplice tenere sotto controllo i vostri videogame candidati, e decidere quindi di acquistare nel momento più opportuno un titolo anzichè un altro! Non parliamo infine delle offerte lampo, monitorabili tutte in un solo ed unico link, tra l’altro condivisibile con gli amici (altra opzione attivabile)!

lhnwebshop_03

La lista dei titoli sarà agevolmente mostrata nella schermata della “Wishlist Manager“, dove potrete effettuare configurazioni avanzate di tutte le opzioni che verranno poi mostrate nella pagina di monitor. Tra le tante si annoverano la possibilità di nascondere i DLC, da sempre invadenti nella ricerca di un videogame, o la possibilità di nascondere i titoli senza alcun venditore essendo G2a.com un mercato libero, e tante altre opzioni che raffineranno al meglio il vostro Monitor.

Terminata questa fase, si può finalmente raggiungere il Wishlist Monitor finale con cui tenere sott’occhio i propri videogames!

Ma c’è di più!

Poniamo per esempio che il vostro limite di spesa sia 5 euro. Se impostate correttamente la barra di separazione in alto e provvedete a ricaricare la lista, noterete che i titoli con importo maggiore dei 5 euro saranno visualizzati in rosso (o omessi se l’opzione è attivata), mentre quelli in verde rappresenteranno i titoli in linea con le vostre finanze.

lhnwebshop_04

Sarà quindi facile e agevole identificare cosa potete o non potete acquistare dal portale. L’ultimo passo, ma questo lo intuite da voi, sarà quello di cliccare sul videogame scelto nel formato scelto, e procedere quindi sul portale di G2a.com come consueto… ma questa è un’altra storia.

Se volete approfondire e studiare maggiori dettagli prima di sperimentare da voi, è disponibile un video creato dalla mia intelligenza artificiale: ESIL. Abbiatene cura nei commenti, è molto permalosa e non sopporta gli sbruffoni!

Questo è tutto? Non direi, non dimenticare di leggere le guide del Lord …

I 10 Videogame low-cost-extreme consigliati dal Lord – VOL.1!

I 10 Videogame Spaziali consigliati dal Lord – VOL.2!

E ricorda giovane internauta videogamer:

Knowledge is power!

_Lord Hol Napult_

 

Mercato di Videogames header

Buongiorno giovani intrepidi dell’era digitale, navigatori di mondi alternativi, guerre digitali, simulazioni surreali ed avventurieri dal callo epico, oggi vi mostrerò l’ultimo ritrovato web per poter acquistare un titolo videoludico nel modo più conveniente possibile.

Da videogamer incallito consulto spesso le offerte di Steam alla ricerca di qualche videogame in offertissima. I miei acquisti sono solitamente concentrati nelle favolose offerte festive, come ad esempio i “saldi estivi”, “autunnali”, l’evento di “Halloween” per giochi horror e così via fino al plateale super saldo natalizio ™!

Quello che vi mostrerò ora, invece, è un mercato libero di vendita delle chiavi digitali che sono assolutamente e inequivocabilmente valide tanto quanto un videogame acquistato sulle piattaforme originali.

Stiamo parlando di G2A.com

Ho notato questo sito per notorietà e mi sono approcciato in modo molto cauto.. direi estremamente prudente: insomma, ho voluto provare!

Il consiglio che vi do infatti è quello di non fidarvi cecamente di ogni sito che lancia super offerte; testare la validità del sistema con degli acquisti “pilota” (o dal basso costo) è sempre una buona regola. E’ quello che ho fatto io, e che vi mostrerò passo passo ora, come fossi un bardo dell’era digitale che percorre la virtualità effimera di questi tempi alla ricerca del meglio del meglio del meglio! Tutto questo solo per voi! ;P

L’acquisto pilota che ho fatto riguarda un videogame di qualche anno fa ma in super offerta presso questo portale. Mi piaceva ma non aveva mai raggiunto un prezzo giusto per me. Qui finalmente costa molto poco, quindi nel caso che qualcosa vada male non faro’ altro che perdere un paio di euro. Se invece la cosa va bene, ne gioverò? Volete percorrere questo cammino con me?
Let’s f***k go!!!

STEP 1

Per prima cosa troviamo il videogame che ci ha sempre ammaliato ma che non abbiamo mai osato acquistare… In questa fase sarete abbastanza autonomi, ma prestate attenzione a scegliere la chiave per STEAM piuttosto che per EA.com, o altro. Le chiavi non sono intercambiabili a livello di piattaforma, a meno che ci sia epressamente scritto.

Il gioco RISEN 2 in versione GOLD costa su steam in questo momento 19.90€. Un po’ troppo a dire il vero…

s1

STEP 2

Vediamo quanto costa su G2A.com…

Incredibile, 0.62€. La prima domanda che un si pone è: Ma come è possibile? Indaghiamo…

s2

In effetti non solo un venditore lo vende a pochi centesimi, ma sono circa “36 sellers” a disporre di chiavi di attivazione in vendita. Questo mi fa riflettere ad esempio sul fatto che durante i saldi o comunque con partner Steam virtuali è possibile acquistare lotti di chiavi definite “per un amico” in modo che non vengano aggiunte al proprio account, ma fornite all’acquirente. I sellers potrebbero quindi essere normali persone che investono in acquisti di chiavi per poi rivenderle ad un prezzo maggiorato dal loro portale.

E’ importante a questo punto valutare attentamente il FEEDBACK del venditore, perche’ quello che faremo è un acquisto fuori da Steam e la chiave potra’ essere invalida o già usata, chi può dirlo?  Per ovviare a questo rischio ci viene incontro il portale  G2A.com che mostra chiaramente se un venditoreè a 5 stelle, con dettaglio feedback positivi e numero di vendite in attivo…

Ok! Concentriamoci ora su un venditore che abbia almeno il 98% di voti positivi e un numero di feeback > 5000. Questo dovrebbe garantirci un margine di sicurezza ed affidabilità ottimali. Inoltre prediligiamo quelli che vendono l’articolo a minor prezzo.

G2A.com evidenzia con un “BEST PRICE” il venditore che vende a minor prezzo l’articolo richiesto. Clicchiamo quindi sul carrello di questo venditore…

s3

STEP 3

Il prezzo originale inizia a gonfiarsi per 3 motivi:

  1. L’IVA del paese che in Italia è un violento 22%
  2. Il G2a Shield che costa unitariamente 1 euro e garantisce chiavi valide al 100%
  3. L’eventuale commissione PayPal che utilizzero’ per il pagamento e non è inclusa nel prezzo

Secondo un calcolo personale per videogame tra i 0.50 ed i 2 euro otterrete il prezzo finale circa con questo calcolo:

Prezzo iniziale(>0.50€ e <=2€) *  2,0000

mentre per altri, tra i 2 ed i 10 euro, con questo:

Prezzo iniziale(>2€ e <=10€) *  1,4590

 

s4

STEP 4

Ora visto che ho scelto un venditore “di cui ci si può fidare” disattivo volontariamente il G2A Shield. Consiglio comunque di tenerlo attivo per acquisti maggiori di 10 euro, in modo da essere sicuri sulle transazioni di un certo livello e non incorrere in chiavi già usate. Per acquisti inferiori invece cerchiamo di incrementare il risparmio e minimizzare i rischi.

s5

STEP 5

Il nostro carrello finale prima del pagamento è ora in queste condizioni veramente vantaggiose. Verifico di aver disattivato la protezione acquirenti (1), accettato le condizioni di vendita (2), inserita una email valida per la fattura (3) e cliccato procedi con un carrello a 0.68€.

s6

STEP 6

E’ ora di scegliere il metodo di pagamento. Siccome utilizzerò PayPal dovrò incombere in ulteriori costi di pagamento, ma detto tra noi è comunque una transazione ridicola rispetto al prezzo Steam dell’oggetto. Se consideriamo che potrei perdere ben 1.16€ oppure guadagnarne 18 circa, decido imperterrito di continuare 🙂 !

s7

STEP 7

Ora mi trovo in una normale pagina di pagamento PayPal. Stranamente il calcolo effettuato da G2A.com era persino maggiore di quello che mi trovo a pagare. Succede quando PayPal cambia le condizioni di vendita. Comunque sia il carrello è questo: 1.13€

s8

STEP 7

Eccoci qua! siamo alla resa dei conti. Il pagamento è stato fatto e la pagina che compare è la seguente, dove un bottone allettante mi avvisa che la chiave CD è pronta… clicchiamo senza pietà alcuna!

s9

STEP 8

Incredibile, è comparsa una chiave GUID e un feedback sull’acquirente che faremo bene a compilare. Se la truffa è dietro l’angolo potremo arrabbiarci con questo venditore … (nb: la chiave l’ho nascosta per ovvi motivi). Copiamo la chiave Steam e andiamo sulla nostra applicazione Steam… verifichiamo subito!

s10

STEP 9

All’interno del software di Steam notiamo in basso a sinistra i bottoni:

  • Aggiungi gioco -> Attiva Prodotto Steam (Qui andrà inserita la nostra chiave ricevuta).

s11

Inseriamo quindi seguendo la Wizard il codice di attivazione:

s12

Et voilà! Sembra che tutto sia andato nel migliore dei modi! Fantastico!

s13

STEP 10

s14

Ora non ci resta che scaricare e goderci il nostro titolo ottenuto in super saldo! Un saldo mondiale livellato dal mercato. Ma… abbiamo dimenticato qualcosa? Fatemi pensare… Certamente! mettere subito il feedback positivo!
Ritorniamo sul portale di G2A.com e diamo feeback positivo al nostro venditore. Questa fase è molto importante in quanto permette sia ai nostri futuri aquisti sia alla comunità di videogamers di prediligere venditori seri e scartare i malefici farabutti.

CONSIDERAZIONI

Se consideriamo che il sito vende oltre a Steam anche chiavi EA, Uplay, GOG e compagnia bella, potremo riempire i nostri account in un putiferio di sconti senza barriere. Resta comunque da dire che certe offerte sono ancora meglio sui portali originali quando vengono effettuati i saldi. Sta a voi cercare il prezzo più consono… Solo il tempo e probabilmente il portafoglio decideranno quale sia il vostro limite! Nel frattempo godiamoci questa avventura piratesca di ottima fattura lasciandovi un ultimo quesito….

Hai abbastanza coraggio per il mercato globale di G2A.com???
Bwhaahahaha ahhaaha (risata satanica)…

Questo è tutto. Grazie per la lettura e ricorda di condividere il post se ti è piaciuto…
non sappiamo quanti, la fuori, tentano ancora di sopravvivere!

Vuoi seguire i consigli del Lord? Continua a leggere qui…

 

_Lord Hol Napult_

Al sondaggio : “Hai mai comprato giochi shareware?” avete risposto come segue:

  • Si , Spesso : 0
  • Si, raramente : 1
  • No : 4
  • Li odio gli Shareware: 0
  • Cosa ? Shareware ? : 0

Beh, non si puo’ dire che il risultato sia eclatante per questo mercato un po’ “nascosto”… per lo meno nessuno ha espresso odio o peggio non sapeva cosa fossero.

Beh, lo shareware, resta per me , il miglior mercato per gli sviluppatori indipendenti.
E’ un microcosmo dove non conta la grafica al Kg o budget miliardari spesi in pubblicita’, ma nel shareware conta solo l’immediatezza e il PATHOS.

Ora beccatevi questo gioco shareware, e ditemi se non merita al pari di tanti altri titoli pubblicizzati : AQUARIA

Allego anche un bel video, tanto per non scomodarsi inutilmente:

Aloha a tutti, e votate il prossimo Sondaggio!

Lord Hol Napult

Lettera aperta a Punto Informatico

Ho inviato una lettera alla nota Magazine Online di Informatica e Telecomunicazioni.
Si intitola : IN ITALIA TUTTI CONTRO CHI SVILUPPA VIDEOGIOCHI
Ringrazio P.I. e tutti quelli che hanno visionato e commentato con le proprie opinioni l’articolo.
Grazie di Cuore,
Lord Hol Napult

punto_informatico

In Italia tutti contro chi sviluppa videogiochi
Roma – Ciao Punto Informatico, sono un appassionato di videogame sin da piccolo e vorrei dire la mia in merito a Videogiochi, come ci si lavora in Italia?. Io un videogame l’ho già creato, e tra l’altro è stato già anche pubblicato da voi un anno fa: si chiama “No One Shoots Forever”.
All’interno del videogame c’è la sua storia (Main/credits/history) e mi sembrava interessante conservarla perché in effetti descrive la fatica che ho fatto nel svilupparlo. Sono passato da un gruppo di persone di tutta Italia in contatto via internet (che di fatto è risultato troppo dispersivo) a dover fare cocciutamente tutto da solo.

Premetto che non ho trovato appassionati come me che mi dessero una mano, e così mi sono arrangiato a fare codice, grafica, suoni, level design, beta testing e tutto ciò che occorre per arrivare a quello che considero un buon prodotto freeware (gratuito). Il fatto che dopo 2 anni e qualche mese di lavoro il prodotto sia uscito come freeware era dovuto al fatto che volevo raggiungere un po’ di notorietà, non tanto tra i videogiocatori, ma tra le software house italiane che producono videogame. Pensavo, ai tempi, che ci fosse una certa attenzione per gli sviluppatori emergenti… Altro che attenzione, non ci sono nemmeno le software house in Italia!Inoltre, c’è da dire che le persone che vorrebbero fare videogames sono migliaia… quelle che in realtà ne hanno la capacità e la voglia sono molte meno. Quello doveva essere il mio Vero biglietto da visita!

Purtroppo le cose sono andate diversamente. Ho dovuto sospendere il “videogame coding” (ora lavoro nell’IT finanziario) per mancanza di tempo e per necessità di denaro, ma nessuno (e dico NESSUNO) mi ha mai realmente contattato per propormi un lavoro. Strano, visto che ho ricevuto sulle riviste anche un angolino tutto mio (The Games Machine del 2005 e qualche rivista europea). A nulla sono valsi i download (circa 30.000). La strada in Italia è veramente in salita, direi quasi che è una scalata da alpinisti.

Questo significa anche che tutto cio’ che hanno detto i KOALA GAMES è corretto… cercare fondi statali, diventare sviluppatori e publisher allo stesso tempo, insomma, creare da soli questo nuovo settore perché né istituzioni né imprenditoria giovano alla causa.

Prendiamo due aspetti del problema. Ad esempio la questione SIAE, in quanto ho cercato di registrare almeno un software nella mia breve carriera. Ecco come funziona il deposito software in Italia:

1) Il deposito software è facoltativo.
2) I software devono avere un adesivo SIAE su ogni CD, ottenibile solo registrando il software (ma non era facoltativo?). Questa normativa del bollino è persino in CONTRASTO con le direttive europee.
3) Per registrare un software bisogna che il software sia stato “PUBBLICATO”, ossia reso pubblicamente in mostra e quindi distribuito ad un cliente.
4) Se mi registro alla SIAE è perché voglio essere sicuro che in caso di PUBBLICAZIONE il software sarà univocamente mio, e nessuno potrà rubarmi l’idea, il CD e quant’altro e diventarne proprietario senza il mio consenso.
5) Se la registrazione va a buon fine (circa 130 euro di spesa!) riceverete la conferma della registrazione con il numero, diversamente… io, diversamente, non ho ricevuto nulla. Né SI, né NO. Per 130 euro una cartolina con scritto: “RIFIUTATO perché…” potevano anche inviarmela.
6) Gli sportelli SIAE di provincia non sanno Nulla di registrazione di SOFTWARE, e gli unici che lo sanno stanno a ROMA, nell’ufficio “Deposito Software”.
7) Lo sportello reclami invita a chiamare martedi e venerdi per 2 ore. Peccato che anche in quei giorni e in quelle ore la voce automatica sia la stessa! Pero’ non puoi dire alla voce automatica: “Ehi! ma è ADESSO!”.

C’è poi la questione burocratica che assale le softwarehouse.

Premessa: il mercato Shareware (dove Shareware è spesso l’UNICA soluzione per le piccole aziende di software che nascono..) è fatto di programmi in versione dimostrativa che vengono sbloccati e diventano pienamente funzionanti registrandosi sul sito, dietro pagamento del corrispettivo importo (su Punto Informatico penso che lo sappiano già tutti, ma chissà che queste parole non arrivino oltre..).

Domanda: come puo’ uno sviluppatore o piccolo team di sviluppo arrischiarsi ad aprire una Partita IVA, pagare periodicamente un commercialista, autofinanziarsi lo sviluppo (sono anni di lavoro eh…), emettere fatture “a me stesso” (in caso di vendita) e buttare via circa il 50%/60% del prezzo del software in tasse e imposte varie, quando non sa nemmeno se venderà una copia del proprio programma? E non ho parlato dei costi della sede, dell’hardware, del software, e quant’altro occorre.

Si chiamerebbe “rischio aziendale” questo? A me pare proprio si chiami DISFATTA ASSICURATA LEGALIZZATA.

Inoltre va considerato che imprenditori benestanti e indicativamente “anziani” difficilmente finanzierebbero ragazzi giovani o giovanissimi su tecnologie che non conoscono e non capiscono, per raggiungere risultati INCERTI, come la vendita di videogame.

Va infatti considerata anche la realtà extra-italiana con cui si va a competere ed è subito sfida ardua e introiti dubbi.
Ecco perché i Koala Games stanno attenti ai contributi REGIONALI (beati loro, figuriamoci se dovessimo attendere quelli NAZIONALI), persuadono investitori a finanziarli (non so come né con quali pratiche voodoo), si massacrano di ore di lavoro e producono in tempi strettissimi dei videogame didattici.

Concludo da programmatore dicendo che io mi rifiuto a priori di fare videogame in tempi strettissimi, anche perché li considero FORME D’ARTE moderna, e l’arte ha bisogno del suo tempo.

Ora è meglio che abbassi i toni e torni a fare il mio caro freeware… ma “se mi impegnassi seriamente a fare videogame, questa mail l’avrei scritta in inglese, non di certo in italiano….”

Link Utili:

Lord Hol Napult

Translate »