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Buongiorno amici dell’ultim’ora, come di consueto ho voluto sperimentare anche io queste sottomarche cinesi che, clonando bellamente la G-Shock Casio, si accingono a produrre degli orologi davvero niente male visivamente. Nel mio caso specifico però l’unico obiettivo è capire se davvero questi strumenti sono adatti al softair visto che vantano pubblicità indecorose riguardo la loro tendenza “military approved”.

Premetto che l’analisi è indicativamente identica a quella del mio passato articolo sul Diadora Mil-Watch, e quindi la valutazione sarà più agevolmente confrontabile.

Poniamo quindi replica e pallini e iniziamo a verificare quanto sia adatto questo orologio il cui prezzo fantastico si aggira tra i 10 e i 20 euro. Un affare praticamente senza leggere oltre! Oppure no? Riprendo qui i parametri di valutazione alla base di tutto:

  1. Ora visibile chiaramente.
  2. Ora visibile in notturna.
  3. Ora visibile in rovescio (orologio sull’interno del polso)
  4. Resistenza a shock e urti, termici e fisici.
  5. Alta durata della batteria.
  6. Peso.
  7. Basso ingombro.
  8. Impermeabilità.
  9. Cronometro.
  10. Countdown-Timer per le azioni a tempo.
  11. Mese Giorno.
  12. Meteo info come temperatura e pressione.
  13. Mimetismo e antiriflesso.
  14. Sveglia.
  15. Prezzo.

Iniziamo quindi con le solite caratteristiche fornite dal costruttore (dati indicativi derivati da traduzioni non proprio italiane del prodotto).

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Il mondo dell’informatica sta cambiando, e con esso anche il rapporto della tecnologia con i suoi utilizzatori cerca di stringere legami sempre più confidenti.

Va da se che nel mezzo del cammin di nostra vita, prima o poi, si rende necessario acquisire uno strumento di input un pò più adatto alla nostra vita da gamer, programmatori, digitatori folli e ricercatori del verbo digitale.

E’ quindi arrivato il momento di aggiornare la nostra vecchia tastiera Microsoft o Logitech che sia con qualcosa di altrettanto robusto e magari retroilluminato. Eccoci quindi alla tastiera Vultech KM-900X di cui cercheremo di descriverne difetti e virtù.

Layout Italiano

Nonostante per la ricerca del mouse ci si metta l’imbarazzante tempo di 20 minuti, dove qualsiasi modello è comunque adatto alle nostre esigenze (salvo ricerche di oggetti mancini), per quanto riguarda le tastiere si pùò navigare per mesi prima di trovare un modello standard. Ora cosa si intenda per standard non è del tutto chiaro, ma indicativamente la tastiera in oggetto deve avere un layout Italiano e magari qualche tasto multimediale e ovviamente una piacevole retroilluminazione omogenea.

Questo tre piccoli dettagli riducono i risultati attendibili di una qualsiasi ricerca su Ebay a qualcosa di molto ma molto più limitato. La tastiera formattata con:

  1. Layout Qwerty Italiano
  2. Retroilluminazione monocolore (non quegli orrendi arcobaleni di adesso)
  3. Qualche tasto multimediale
  4. Un tasto invio con accanto il carattere “ù”
  5. Un backspace lungo
  6. Le frecce sulla destra separate dalla sezione “Canc/End/Pause”
  7. Nessun altra stranezza di sorta…

Questo è ciò che si definisce tastiera Standard.

Ora filtrando e leggendo recensioni, sono infine precipitato sul modello in titolatura, unico rappresentante a mia veduta che rientrasse nelle specifiche richieste. Certo, le tastiere in alluminio con la scritta “meccanica” sono il nuovo prototipo di Trendy Keyboard, ma quando iniziate a digitare dei caratteri americani laddove vi sareste aspettati dei caratteri differenti, allora ogni divertimento svanisce.

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DI-017-02

Egregi ubriaconi del mondo, esilaranti garzoni dalla festosa armonia interna e compari di letture per attimi fuggenti e talvolta malevoli, benvenuti a questa frizzante recensione che punta specificatamente a determinare se il modello di orologio in evidenza sia adatto o meno ad attività sportive di tipo militaresco.

Mi riferisco ovviamente all’orologio Diadora Storm. 

A lungo ho cercato un orologio di tipo mimetico e dalle caratteristiche tecniche necessarie a sopportare ogni condizione. Il panorama attuale offre infatti moltissimi modelli che spaziano dall’antico orologio militare per veterani della guerra, ma con cui non ci fai quasi nulla, ai nuovissimi pseudo-orologi sincronizzati con il proprio cellulare. Inutile dire che anche questi risultano per  me uno spreco non solo di soldi, ma persino di tempo, visto che la batteria dura come un cellulare, circa 4/5 giorni. Ci sono infine quei pseudo suppostoni portatili utili a monitorare la priopria circolazione sanguigna, i battiti e altre divertenti inutilità del caso. Nemmeno in questo caso sono stato particolarmente interessato da tali prodotti. Insomma, forse è meglio enunciare i requisiti che determinano l’orologio da softair ideale.

  1. Ora visibile chiaramente.
  2. Ora visibile in notturna.
  3. Ora visibile in rovescio (orologio sull’interno del polso)
  4. Resistenza a shock e urti, termici e fisici.
  5. Alta durata della batteria.
  6. Peso.
  7. Basso ingombro.
  8. Impermeabilità.
  9. Cronometro.
  10. Countdown-Timer per le azioni a tempo.
  11. Mese Giorno.
  12. Meteo info come temperatura e pressione.
  13. Mimetismo e antiriflesso.
  14. Sveglia.
  15. Prezzo.

In base a questi requisiti ho dovuto cercare in lungo e in largo, scartando le opzioni più estreme e lasciando infine un range di due soli modelli:

  • Diadora Storm DI-017-02 – prezzo circa 50 euro.
  • G-Shock GA-100CM-8AER – prezzo circa 140 euro.

Detto che entrambe sono validi, il prezzo altamente differente e la dimensione dell’orologio stesso, per i G-Shock davvero grande, mi hanno fatto propendere per un acquisto di tipo economico. Notate inoltre che possedere sia la tecnologia al quarzo che le lancette impone ai G-Shock la necessità di essere enormi. Soprattutto le tecnologie a lancette le eviterei del tutto per fare sport.

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