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Ave o genti disperate nel mare dell’esistenza,
anche oggi sono qui per trasformare l’incapacità comunicativa dell’essere moderno in qualcosa di originale e semplice al contempo, per spremere nell’ego più profonto della vostra e mia timidezza quell’ardito coraggio che ci impone di innovare, proseguire e creare, sempre e comunque. Inutile quindi aggiungere che usciremo dal nostro campo, punteremo verso altri campi, e vinceremo, qui, ora e per sempre.

Scherzi a parte quest’oggi realizzeremo una semplice crostata di marmellata. L’idea originale era quella di creare la “classica” crostata, ma a causa di un incoveniente che vedremo a breve ho dovuto inventare qualcosa di più immediato.

Come tutte le ricette che si rispettino, subito gli ingredienti necessari:

  1. Una confezione con l’impasto per fare la crostata (ne esisteranno anche tra 1000 anni)
  2. 1 uovo
  3. 4 tipi di marmellate
  4. 1 panetto di butto (125g)
  5. Un pò di farina per lavorare la pasta
  6. Tortiera con coperchio apribile
  7. Una terrina di plastica
  8. Strumenti vari per maneggiare la pasta, come coltello, forchetta, rullino.

La prima cosa da fare è pulire con spugna e straccio il piano di lavoro, dove capiterà di posizionare la pasta. Ovvio lavarsi pure le mani e adottare accorgimenti igienici del caso, tipo fare un bidet..

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Buongiorno signori e signore, se nel vostro ego più recondito avete subito l’influsso di numerose e strumentali trasmissioni TV, lasciando che i vostri neuroni fossero invasi di pasta di zucchero e colori sgargianti persino per una scoria radioattiva, e… se volete ora cimentarvi in una opera di cake design dal gusto esotico e dai richiami botanici, colmando quella nostalgia maturata durante l’abbandono della dolce infanzia dove nel vostro giardino godevate del piacere del sole caldo, allora siete nel posto giusto.

Prometto frasi più brevi d’ora in poi. Era solo per scremare i lettori svogliati e lasciare a quelli interessati il piacere della video lettura. Quello che verrà mostrato altro non è che una prova, o esperimento, o tentativo se vogliamo, fatto da persone normali non acculturate se non amatorialmente al cake design. Tutto quello che dovrete fare infatti è armarvi di buoni ingredienti e di 4/5 ore libere. Magari un sabato o una domenica piovosa.

Obiettivo

Creazione della decorazione in pasta di zucchero su una torta margherita. La decorazione consisterà nel creare un piccolo giardino di coccinelle sopra al dolce. Ogni cosa presente nella torta sarà commestibile, esclusi solo degli stuzzicadenti indispensabili alla struttura delle coccinelle. Verranno inoltre creati dei Muffins divertenti con le coccinelle in pasta di zucchero.

Esclusi dalla guida

Creazione di una torta margherita, di una torta margherita al cioccolato e dei muffins. Le ricette dovreste già saperle fare in quanto scritte sulle confezioni delle scatole.

Ingredienti necessari

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(Play audio for full immersion reading)

Buongiorno giovani sopravvissuti al mondo, buongiorno residui bellici di una modernità farlocca ma intrigante, buongiorno giovani dal gusto caliente ma moderato, amanti del fast food e dei sapori decisi. Oggi presenteremo un prodotto giovanile quanto pratico da cucinare e gustoso quanto basta per dirsi sazi e vivacemente felici!

 

Ladies and Gentlemen…

la KebabPiada!

 

Precipitiamoci come falchi in picchiata verso gli ingredienti principali. Pochi a dire il vero ma questo è uno dei motivi che vi spingerà a provarla. Il secondo motivo è che le carni sono bianche e salutari, niente di comparabile alle oleose e putride poltiglie di cibo spazzatura che ingurgitate nelle ombre prima di fare i salutisti da salotto. Dovete infatti tenere conto che questo piatto se la cava egregiamente nei confronti di altri fast food per via di carni bianche e farine di grano duro.

Ebbene vi occorre:

  • Carne bianca Kebab di pollo, oramai acquistabile al supermercato e gia’ pronta per l’uso.
  • Un po’ di olio extravergine.
  • 2 piadine romagnole.
  • Del formaggio morbido e saporito, ovvero Asiago.
  • Salsa tartara.

Tempo: 15/20 minuti.

Da bere potrete associare vini di qualità o coca-cola. Chi se ne frega, chi se ne importa? A voi la scelta…

Fase uno

Con due padelle in contemporanea iniziate a cuocere la carne Kebab con un po’ di olio, in modo da scottarla ed abbrustolirla sugli angoli. Nell’altra padella invece scottate le piadine su entrambe i lati a fuoco più basso. In base alla fiamma questa fase durerà dai 10 ai 15 minuti.

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Fase due

Quando ritenete che la carne sia quasi pronta, tagliate 2 striscie di Asiago e iniziate a scioglierle sull”interno delle piadine. Ci vorranno circa un paio di minuti.

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Fase tre

E’ finita ragazzi… mettete i piatti accanto alle padelle e adagiate usando strumenti da cucina le piadine calde. Se avete la necessità di portarvelo via mettete prima della carta da forno sotto alla piadina. Prendete poi la carne riscaldata e versate in centro alla piadina metà porzione. Cercate di fare una riga che segua le fette di formaggio.

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…mmm, non come in foto…

Fase quattro

E’ tempo del cucchiaino di salsa tartara in mezzo alla carne, adagiando almeno tre cucchiaini. Ora prendete i lati della piadina, che dovrebbero essere più morbidi di quando sono entrati in padella, e sovrapponeteli facendo un rotolo. Se volete fissate il tutto con apposito stuzzicadenti di classe!

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Fase cinque

Mangiare assaporando la strana linea illusoria che unisce i bolognesi con i pachistani in e il supermercato di fiducia. Ok, è veramente una strana linea illusoria… evitate di metterla a fuoco se possibile, e passate pure al buonissimo take and go che avete realizzato!

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Fast food in 5 step velocissimi!  Buon appetito!

_Lord Hol Napult_

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Quando il mondo si fa cupo e la vita si fa dura vado in corto circuito. Qual miglior modo per uscirne ritornando alle antiche origini con pratici strumenti moderni e un pizzico di pazzia. Uniamo quindi l’utile al dilettevole e creiamo con le nostre mani il PANE!

Fare il pane sembra una cosa elementare ma non lo è affato. La giusta miscela e gli ingredienti, l’atmosfera, l’umidità e 30 altri fattori di cui ignoro totalmente l’esistenza sono solo una parte dell’arte. Ammettiamo quindi di avere una naturale subconscia e implicita capacità ereditata dai nostri avi e caliamoci nella creazione della grande pagnotta fragrante, colta in flagrante nel cestello del pane fra il piccolo e il grande di frate Grand.

Lol. Scusate 😉

Ingredienti:

  1. 600 gr di farina:
    • 350 bianca 00
    • 250 di grano duro 0.
  2. 350 ml di acqua poco tiepida.
  3. Sale.
  4. Zucchero.
  5. 2 bustine di lievito granulare.
  6. 1 cucchiaino di burro freddo.
  7. Le olive denocciolate.
  8. Lo speck a cubetti o in busta.
  9. La bilancia per fare le misure che vi occorrono.
  10. LA MACCHINA DEL PANE.

Se vi state chiedendo quanto costano queste macchine, beh, non sono costosissime, circa 50/80 euro dal 2005 in poi. Date un’occhiata su Ebay cliccando qui… e fateci un pensierino. Consentono anche la partenza ritardata per sincronizzarsi con colazioni o cene che siano..

Bene, una volta estratto il cestello ermetico inserite in questo ordine gli ingredienti: Read the rest of this entry

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(Play audio for full immersion reading)

Rieccoci ad un’entusiasmante ricetta casalinga a lungo attesa soprattutto sulle cime dell’Himalaya, nei ghetti del Bronx e nei dintorni di Honolulu.

In questa esilarante blog-puntata creeremo la nostra prima marmellata, che puo’ essere di frutti variegati, ma che in questo caso è orientata alle ciliegie. Come ben sapete infatti gli alberi di ciliegie producono chili e chili di frutti lucidi e prelibati, con una piccola clausola: crescono tutti insieme e marciscono in 10 giorni.

Di fronte a questo effetto fulminante che sbalordisce in un primo momento e rattrista in un secondo momento, cercheremo in inserire un terzo momento… il nostro momento. Quello che voglio dire è che nessuno sano di mente si alzerebbe la mattina con la voglia di fare la marmellata a meno che si trovi nella situazione di avere un sacco di ciliegie e non sapere come dargli vita “eterna”. Le strade sono semplici: mangiare 10kg di ciliegie in 1 settimana e visitare il wc spesso e volentieri, oppure fare la marmellata e godersela nei mesi a venire, pur utilizzando prodotti del tutto naturali…  Se invece non avete chili di ciliegie in questa situazione, non fatelo, compratevi una marmellata in negozio. Il gusto non sarà esattamente lo stesso, ma non venite a fare i fini proprio ora… vi ho visto nei Take And Go con doppi cheese-burger e patatine fritte…

Ok. Passiamo all’azione. La marmellata di ciliegie richiede i seguenti componenti:

Obiettivo: 8 vasetti circa di marmellata.

Impiego richiesto

  1. Tempo di preparazione: 4 ore
  2. Ciliegie fresche (non pulite): 2,5 kg
  3. Zucchero: 1kg
  4. “Fruttapec 2:1 Cameo(tm)” o equivalente: 2 buste
  5. Vasetti vuoti, Tappi e Adesivi per vasetti: 10
  6. Pentole: 2/3
  7. Mestoli di legno: 2
  8. Taglieri di legno: 1
  9. Guanti in lattice: 1 paio
  10. Coltelli, asciugamani, pattine anti scottamento, tagliere
  11. (Molto consigliato: Denocciolatore per ciliegie – vedi aggeggio bianco nelle foto).
  12. (Molto consigliato: Imbuto per vasetti a buco largo – vedi travaso).

 

Fase 1  – preparare i vasetti

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Radunare i vasetti di vetro e  immergerli nelle padelle piene di acqua. Fare bollire tutti i vasetti per almeno 30 minuti, in modo da renderli transgenicamente super disinfettati. Read the rest of this entry

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Buongiorno commensali dal gusto natalizio, avidi di dolci buoni ma anche belli, o meglio eleganti da vedere e da apprezzare, orsù buongiorno a tutti voi!
Quello che presenteremo oggi è la celeberrima ricetta per creare una torta natalizia e/o di fine anno dal gusto fruttato e dall’incredibile aspetto estetico rappresentante una casetta innevata, immersa nei boschi e nella neve, laddove le vostre più incantevoli favole prendono luogo.

Quello di cui avrete bisogno, per preparare una torta di questo livello nel modo più semplice e stringato possibile, è qui alla vostra portata di mano:

Schema

  1. 1 x Torta Margherita con tutto quello che occorre per farla. Costituirà la base dell’ornamento, e ha tutte le istruzioni del caso nella scatola. Lascio a voi questa fase primaria, basta che il risultato sia una torta adatta allo scopo.
  2. 2 x Panetti di Pasta di Zucchero. Uno utilizzato, e uno di scorta 🙂
  3. 3x coloranti alimentari, che solitamente trovate nello scaffale accanto alla pasta di zucchero. Facciamo un bel Rosso/Verde/Blu e non se ne parla più.
  4. 1 x Panetto di Pasta frolla per biscotti già pronta, utile per fare le pareti della casetta in biscotto, appunto.
  5. Del cioccolato fondente, per creare il collante che unirà e arricchirà i biscotti quando pronti. Occorre anche il pentolino per la bagnomaria, che permette di scioglierlo…
  6. Della Marmellata. “Io amo la Marmellata”.
  7. Qualche stampino di plastica, per fare i cuoricini, o le porte, o la greca che circonda la torta, o anche le scritte… qualche stampino la cui forma vi interessa mettere nella torta.
  8. 1 x Zucchero a velo. Ve lo devo dire? Ok, dello Zucchero a Velo. Ve lo devo dire? e cosi via all’infinito…

Bene, ora possiamo iniziare!

Fase 1 – La casetta non ancora Lappone… per ora!

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Per ottenere una casetta di buona fattura, dovete creare con dei semplici fogli a quadretti il progetto delle pareti, e costruirla su carta. Non c’e’ bisogno di righello, basta contare i quadretti e ritagliare. Create quindi una superficie rettangolare che sarà la base; poi dal lato lungo di questa ricavate le misure delle 2 pareti laterali a cui darete un’altezza voi; Dalla base e dalle pareti laterali ricavate inoltre le misure delle facciate, a cui aggiungerete un’altezza centrale nel mezzo del rettangolo derivato, ottenendo di fatto il Pentagono, non della Casa Bianca, ma della Lapponia Bianca… (l’ho capita solo io?)

Ok, attenzione, il tetto è truffaldino, ha i lati più lunghi sia davanti che di lato. Chi mai costruirebbe un tetto che non fà un pò da tettoia? Chi mai chiamerebbe tettoia un elemento edile che non copre oltre il perimetro? Ok, procediamo: ritagliate dei rettangoli adeguati. Alla fine dovreste avere in cartaceo una base, un pentagono frontale, un rettangolo laterale, e un rettangolo del tetto. Salvo la base vanno tutti moltiplicati per 2. Prendete la vostra pasta frolla, spianate bene, e ritagliate suddette forme. Infornate per ottenere i vostri biscotti alla solita: 180°C. Non bruciateli.

Fase 2 – Ho i biscotti, ma come li unisco?

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Arriva il mio preferito, il cioccolato fondente. Scioglietelo nel pentolino apposito. Se siete buongustai (come me) ci si puo’ mettere una punta di peperoncino piccante per renderlo unico! I più storceranno il naso (i soliti scettici un pò fichetti), ma secondo me il risultato è ottimo. Magari non mettete il peperoncino se i destinatari saranno un gruppo di marmocchi in tenera età… questo è ovvio.

Ora dovete approntare una scatola con della pasta forno, per poter mantenere le pareti verticali nonostante non siano ancora incollate tra loro. La mia soluzione è quella di spessorare con carta forno e usare una scatola alimentari delle dimensioni simili alla casa. Come nell’esempio:

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Stessa cosa per il tetto, cercando di tenere l’inclinazione della facciata della cassetta. Quando pronti inizate a spalmare il cioccolato sulle giunture, in modo convincente, per fare in modo che penetri e faccia il suo “sporco lavoro”, unire due superfici e fare dei buonissimi biscotti al cioccolato.

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Il risultato dovrebbe coincidere con questo disastro apparente:

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E cosi..

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Riporre la futura casetta in frigo a solidificare. Dopo un paio di ore dovremmo essere pronti con pareti incollate perfettamente.

Fase 3 – Preparazione della piana

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Prendete la vostra torta di base e tagliate la sfericità superficiale creando di fatto una pianura, dove poggerà la casetta. Per migliorare il gusto della torta tagliatela anche a metà e farcite con marmellata tutto l’interno. Poi farcite sopra con altra marmellata e spostatela dall’area di lavoro…

Fase 4 – La Neve La Neve!!!

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Prendete la pasta di zucchero: è dura… quindi dentro qualche secondo nel microonde, fino a che diviene malleabile. Problema 2: appiccica? usate dello zucchero a velo. Problema 3: e’ un panetto insensibile e cubico… usate il mattarello e stendetela per bene, fino ad ottenere una superficie più grande della vostra torta, e comunque omogenea, nel senso che lo spessore deve essere ovunque sui 3/4mm. Infine arrotolatela sul vostro mattarello, e riprendete la torta piena di marmellata…

Con delicatezza srotolate il tutto sulla torta.

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Con manualità da vero muratore “della bassa”, tagliate l’eccesso di pasta di zucchero (e riciclatelo per dopo) e adattate con una spatola da cucina i bordi. Se non avete la spatola, usate uno strumento simile. Se non avete nemmeno quello, usate un bicchiere? Non avete nemmeno quello? Usate le mani. Se non avete nemmeno quelle, vi ammiro per le difficoltà di ogni giorno.

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Fase 3 – Gli abitanti chi sono?

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Con la pasta di zucchero in eccesso, prendete i coloranti e create il verde (Blu + Giallo) e qualche altro colore che vi interessa. Con il verde prendete dei coppapasta a stella, oppure fate a mano, e create gli alberelli disallineando le punte delle stelle man mano che si sale verso l’alto. Se avete il rosso, qualche pallina rossa puo’ essere appoggiata sulle punte degli alberelli (Infine se volete la neve, allora ci vorrà lo zucchero a velo, ma alla fine, altrimenti si assorbe).

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Sempre con la pasta di zucchero fate 2 palline e create 2 pupazzi di neve. Non dovrebbe essere troppo difficile fare anche dei cappellini, magari di altro colore, dei nasi a carota, delle sciarpe o dei fiocchetti e dei bottoncini sulla pancia… La vostra fantasia vi guiderà… forse. Ah, già che ci siete, occorre un caminetto.

Infine ricavate la misura del tetto dai vostri biscotti, e con la pasta di zucchero bianca create una superficie di neve che la ricoprirà, con delle ondulazioni come in foto; questo se e solo se non siete in grado di fare originali stallattiti di ghiaccio perfettamente allineate a dei verticistici elementi delle angolarità del tetto innevato. Siccome non so cosa ho detto, fate come nella foto e basta… 😛

Fase 5 – Creiamo la scena Lappone!

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Prima di effettuare l’assemblaggio finale, prendete lo zucchero a velo con dell’acqua, in una tazzina, e create la famigerata “ghiaccia reale“, un composto liquido, viscido ma commestibile e collante. Questo unirà i sederi dei nostri pupazzi di neve, ed anche della nostra casetta alla struttura della torta.

Andiamo con ordine, prima di tutto va posizionata la casetta, centrata sulla piana. Poi va arricchita da finestre e porticina, che avete approntato con la pasta di zucchero. Infine va coperta con la superficie bianca del tetto. Usate la ghiaccia reale per attaccare gli elementi.

A questo punto procedete cautamente e con ordine nel collocare Alberelli, pupazzi di neve, e per chi aveva formine e pasta di zucchero avanzata, una greca rossa sulla base, come in figura, che a dire il vero è opzionale ed a discrezione vostra.

Attorno potete farcire con scritte del tipo, “Buon Anno”, “Buon Natale”, “Ciao Giovanni”, “Hail to the King” o quello che volete voi… basta che venga mantenuta l’integrità dell’opera d’arte.

Orbene. Se siete arrivati fin qui, potrete assaporare l’amaro gusto di vedere la vostra opera d’arte stupire gli ospiti e, poco dopo, venir dilaniata e mangiucchiata da pargoletti affamati o commensali noncuranti delle ore passate a realizzare il tutto,

Buon Cake Design quindi, e non preoccupatevi se la prima volta non esce perfetta.. E’ la fame che Acceca!

_Lord Hol Napult_

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