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DI-017-02

Egregi ubriaconi del mondo, esilaranti garzoni dalla festosa armonia interna e compari di letture per attimi fuggenti e talvolta malevoli, benvenuti a questa frizzante recensione che punta specificatamente a determinare se il modello di orologio in evidenza sia adatto o meno ad attività sportive di tipo militaresco.

Mi riferisco ovviamente all’orologio Diadora Storm. 

A lungo ho cercato un orologio di tipo mimetico e dalle caratteristiche tecniche necessarie a sopportare ogni condizione. Il panorama attuale offre infatti moltissimi modelli che spaziano dall’antico orologio militare per veterani della guerra, ma con cui non ci fai quasi nulla, ai nuovissimi pseudo-orologi sincronizzati con il proprio cellulare. Inutile dire che anche questi risultano per  me uno spreco non solo di soldi, ma persino di tempo, visto che la batteria dura come un cellulare, circa 4/5 giorni. Ci sono infine quei pseudo suppostoni portatili utili a monitorare la priopria circolazione sanguigna, i battiti e altre divertenti inutilità del caso. Nemmeno in questo caso sono stato particolarmente interessato da tali prodotti. Insomma, forse è meglio enunciare i requisiti che determinano l’orologio da softair ideale.

  1. Ora visibile chiaramente.
  2. Ora visibile in notturna.
  3. Ora visibile in rovescio (orologio sull’interno del polso)
  4. Resistenza a shock e urti, termici e fisici.
  5. Alta durata della batteria.
  6. Peso.
  7. Basso ingombro.
  8. Impermeabilità.
  9. Cronometro.
  10. Countdown-Timer per le azioni a tempo.
  11. Mese Giorno.
  12. Meteo info come temperatura e pressione.
  13. Mimetismo e antiriflesso.
  14. Sveglia.
  15. Prezzo.

In base a questi requisiti ho dovuto cercare in lungo e in largo, scartando le opzioni più estreme e lasciando infine un range di due soli modelli:

  • Diadora Storm DI-017-02 – prezzo circa 50 euro.
  • G-Shock GA-100CM-8AER – prezzo circa 140 euro.

Detto che entrambe sono validi, il prezzo altamente differente e la dimensione dell’orologio stesso, per i G-Shock davvero grande, mi hanno fatto propendere per un acquisto di tipo economico. Notate inoltre che possedere sia la tecnologia al quarzo che le lancette impone ai G-Shock la necessità di essere enormi. Soprattutto le tecnologie a lancette le eviterei del tutto per fare sport.

Vediamo quindi se il Diadora Storm (presente in due varianti poco differenti) offre le caratteristiche tecniche necessarie ad essere un buon orologio da SoftAir, con un verdetto finale del tutto inalienabile!

Caratteristiche tecniche:

  • Tipo Display: Digitale
  • Materiale Cinturino: Gomma
  • Tipo movimento: Al quarzo
  • Vetro: Plastica
  • Impermeabilità: WR 100mt
  • Tipo Calendario: Giorno, data e mese
  • Tipo Chiusura: Fibbia ad ardiglione
  • Materiale Cassa: Resina
  • Colore Quadrante: LCD
  • Genere: Uomo
  • Colore Cinturino: Grigio mimetico
  • Diametro Quadrante: 46mm
  • Spessore Cassa: 15
  • Peso: 56g
  • Lunghezza Cinturino: 20mm
  • Larghezza Cinturino: 27mm

 

Descrizione personale dell’orologio

Attualmente possiedo questo orologio da circa 10 mesi, e funziona perfettamente. Da subito ha presentato dei difetti dovuti ai materiali di cui è composto. Il cinturino è la prima parte che si rovina, circa dopo un mese, e inizia ad usurarsi internamente come mostrano le foto.

20160326_093933In secondo luogo si nota subito la differenza del tipo di gomma tra il cinturino e il blocca cinturno che scorre sul lato della chiusura metallica. Stranamente questa gomma tende a sporcarsi e deteriorare il colore in modo differente dal cinturino. Resta generalmente giallastra rispetto al resto.

20160326_094020Inoltre ho utilizzato l’orologio per tutte le battaglie di softair dell’ultima stagione, prendendo anche qualche graffio. La resina che ricopre il quadrante principale tende lentamente a rigarsi. Questo c’e’ da dire che non risulta essere ancora un grosso problema, in quanto le linee in assenza di luce laterale non sono visibili e la dimensione delle ore è effettivamente tra le più grandi a disposizione su questo tipo di modelli.

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Parliamo infine della cassa metallica che ricopre il quadrante. Ebbene noterete che sugli angoli più vivi perde la vernice e tende a scrostarsi. Si nota inoltre una diversa opacità del colore tra la cassa ed il cinturino, il che non è il massimo per l’estetica. Ad ogni modo esegue egregiamente il suo sporco lavoro di resistere agli urti, e le 4 viti sporgenti ma non taglienti fanno da distanziale contro eventuali impatti. In tutti i casi il colore sotto alle vernici mimetiche è il bianco, e in questo caso non si nota più di tanto la sbavatura.

A parte questi difetti di tipo estetico non ho riscontrato nessun altro problema di tipo tecnico. L’orologio fa bene il suo sporco lavoro.

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Stress test tecnico

  • Ora visibile chiaramente.
    Il display è grande ed efficente. La tecnologia al quarzo ci permette di vederlo anche sotto luce diretta del sole. In caso di cambio opzione viene evidenziata la parte interessata nel quadrante grande e l’ora si sposta in quello piccolo.
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  • Ora visibile in notturna.
    Premendo un apposito tasto il quadrante si illumina di verde. Il costruttore segnala però che l’effetto potrebbe svanire con gli anni per la natura dell’elemento fluorescente.
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  • Ora visibile in rovescio (orologio sull’interno del polso)
    Un’usanza di grande importanza per l’orologio è quella di essere girato al contrario per non offrire riflessi inutili durante la battaglia e per essere accessibile dalla cucitura delle mimetiche che sta sul polso, appunto. Purtroppo gli orologi al quarzo (come anche le autoradio) sono orientati ad una certa angolazione per il quale il quarzo è visibile. Nel nostro caso l’angolazione è quella da polso superiore, e quindi 45°. In polso inferiore infatti è richiesta dai 45 ai 60° tra braccio e occhi. Il risultato è sufficiente, ovvero un pò meno visibile. Peccato.
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  • Resistenza a shock e urti, termici e fisici.
    Questo orologio possiede cassa in metallo con rivetti di rinforzo e resina invece di cristallo. I pulsanti sono veramente grossi e robusti. Per ora sopravvive.
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  • Alta durata della batteria.
    La batteria di questo orologio, privo di meccanismi meccanici e fronzoli, potrebbe durare decenni. L’utilizzo della retroilluminazione magari riduce la durata comunque alta.
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  • Peso
    Il peso è relativamente basso. Un orologio in acciaio grande la metà pesa comunque molto di più ed il cinturino in resina e gomma risulta leggero e relativamente caldo rispetto a cinturini d’acciaio, almeno durante l’inverno.
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  • Basso ingombro.
    Questo tipo di orologi non è certo adatto a polsi femminili. Se dobbiamo tirare le somme tra questo e un G-Shock risulta comunque meno ingombrante e abbastanza adattabile al polso medio maschile. Direi buono.
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  • Impermeabilità
    L’orologio può tranquillamente essere usato nel fango e nel fiume senza che se ne accorga. Supporta ogni genere di condizione atmosferica, come umidità o calore. Dopo essere stato usato può essere lavato sotto all’acqua corrente del rubinetto.
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  • Cronometro.
    La funzione cronometro completa di intertempo è presente e semplifica il conteggio dei decimali dopo i primi 30 secondi, evidenziando di fatto il tempo che interessa. Allo stop tutte le informazioni sono presenti al centesimo.
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  • Countdown-Timer per le azioni a tempo.
    Il countdown è particolare e non solo si pianifica con un beep al termine del conteggio, ma lancia anche dei beep di preavvertimento prima di arrivare a termine, diversi e più brevi. Probabilmente utile per le staffette, potrebbre dare qualche problema durante il softair.
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  • Mese Giorno.
    Nell’orologio sono presenti data e ora configurabili anche per fuso orario. E’ presente anche l’anno.
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  • Meteo info come temperatura e pressione.
    In questo modello non è presente alcuna informazione meterologica. Non che abbia visto modelli che le offrano, ed in effetti non hanno mai funzionato a dovere questo genere di informazioni. Comunque sia è assente e forse va bene cosi.
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  • Mimetismo e antiriflesso.
    L’orologio è acquistabile nel mimetismo che più ci aggrada. Se pianificate di usarlo anche durante la giornata quitidiana, forse è meglio un urban, altrimenti abbiamo multicam, nero formula 1, desert e verde woodland.
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  • Sveglia.
    Sono presenti due sveglie ma il suono è ancora lo stesso beep che si sente nei timer. Non un gran rumore per chi ha il sonno pesante, comunque sia l’opzione è utile e facilmente programmabile in pochi secondi.
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  • Prezzo.
    Il prezzo è ora molto competitivo, circa 35 euro online compresa la spedizione. Il rapporto qualità prezzo comunque resta medio vista la tendenza degli elementi ad usurarsi.
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Conclusioni

Il Diadora Storm è un buon orologio da combattimento. Se soprassedete ai difetti estetici dovuti ai materiali fa egregiamente il suo lavoro, pulito o sporco che sia. Contiene tutte le funzioni base necessarie allo sport e offre robustezza e versatilità. Mi sento di consigliare la versione urban per utilizzi generici, oppure la versione multicam o woodland per utilizzi in battaglie softair.

Il verdetto finale del Lord per il softair è indubbiamente:
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Il resto è una decisione che spetta a voi…

Grazie per la lettura e alla prossima!

 

_Lord Hol Napult_

P.D.A. La Croce e La Spada

Il 5 Ottobre 2014 , nel Vallo di Onore in provincia di Bergamo, si è svolto un evento di Softair che ha visto coinvolti centinaia di agguerriti sportivi. Il torneo , nominato “La Croce e la Spada”, organizzato dai Triarii costituisce la Terza tappa del campionato modalità Recon FIGT.

Segue ora un estratto di un membro della Prima Divisione Aquile, in gioco con la squadra di 8 operatori.


Sabato, tutto pronto, a letto presto. Notte… sveglia improvvisa “ah! che ore sono?!? mmm, mancano 50 minuti alla sveglia…” .
Mi giro, mi rigiro, disturbo la moglie, mi rigiro… uffa… arriva l’ora.. perche’ questa dannata sveglia non parte!? Cavoli pensa se restavo a letto… ma che ore sono? 3.50! Dannazione, no.. ancora un ora di torpore… mi giro , prendo sonno, perdo sonno… 4.55am sveglia!
Sono in piedi, mangio, verifico ancora una volta l’equip, verifico il cellulare, bagno, tensione, appannamento mentale avanzato, sudore freddo… partiamo male? Partiamo e basta!
Arriva Reaper a prendermi. Grande Reaper! Wow! siamo già in due a dividere la tensione. Raggiungiamo Vash al parcheggio.. ora siamo in tre. Si va…

Ritrovo, 7.30am come detto.. non ci sono i nostri ma ci sono tutti gli altri. Ok, cambio punto di raduno: raduno di squadra in parcheggio isolato, ma almeno eravamo insieme.

Test ASG .. 2 bollini rossi.. cacchio. 9.15. A fine giornata queste 2 armi andranno misurate ancora.

Si parte. Schema, obiettivo 1, Reaper scout, Silente cartografo, Devil leader, Lord Ares Raptor e Vash supporto, Ice retro e integrazione. Waypoint 1… contro avvistata, obiettivo non in vista, Silente e Reaper si staccano dal gruppo, evitano la contro e bingo! Foto fatta. Cavoli gran bella foto, han preso la camionetta in pieno senza farsi notare… manco la ghillie avevano.. ottima Recon.
Ricompattamento squadra. Lunga attraversata sul fiume di ciottoli… rischio palpabile di avvistamento ma non c’erano alternative!

Primo obiettivo “il bibliotecario“. Se era per me nemmeno capivo che il gioco iniziava una settimana prima inviando email a tale indirizzo… E invece questo obiettivo se lo merita Devil. E’ tutto merito suo. Ma… attesa di 1 ora, altri gruppi erano in coda. Saltiamo e andiamo all’obj successivo.

Dovevamo prima rompere il ghiaccio e gia’ era passata piu’ di mezzora. Luce verde sull’obiettivo, assalto, team Devil sopra, team Raptor sotto, pressione, russo identificato (non va ucciso in quanto ha informazioni), Ice si dichiara colpito, scoperto da ripari, senza ricevere alcun pallino (perchè?) e il russo in prima fila, circondato da vedette sulle rocce a tiro sniper. Silente “sbarella”, colpisce il russo dell’obj, casino, i cecchini tirano giu 1, 2, 3, uno di loro viene preso… usciamo.. obj fallito, russo morto, Devil incazzato, team a pezzi. In questi momenti e’ fondamentale recuperare la forza di gruppo.

Rientriamo, bibliotecario. Ok 10 minuti di attesa stavolta. Raptor, non so come, si traveste da montanaro in braghini da calcio e maglietta, e Devil in camicia da briscola. Se ne vanno da soli… la traccia prevedeva così. Noi mangiamo e riposiamo. 15 minuti; rientrano, mancava la fotocamera. Altri 5 minuti e il bibliotecario è un obiettivo fatto!
Recupero del buonumore… ora si parte per “patricarca.”

Gli zaini e il fucile fanno iniziare a sentire i loro 10/12 kg. La schiena si bagna di sudore, i problemi affiorano e Ares inizia a zoppicare per una caduta.. ma non vuole abbandonare, rimane, tira dritto. Lo sforzo talvolta fisico e talvolta mentare batte come un martello sull’incudine. La tempra inizia a forgiarsi… solo la nostra volontà ci salverà.

1 ora di marcia dopo…

Arriviamo in prossimità del patriarca. Il gps viene sbandato dai campi magnetici di un tralicco. La vallata brulica di pini e vedere qualcosa e’ difficile. Ci orientiamo a carta e penna, riperdiamo orientamento, Silente ricalcola e ricalcola, Devil lo supporta, il resto della squadra copre a diamante l’area. Reaper prova a trovare il sentiero… gli scout fanno anche questo. Ne usciamo dopo 30/40 minuti di tentativi ma becchiamo una squadra di contro interdizione, capitanata dal Triarii Colpanik, e dannazione,  ereditata da squadra davanti a noi su cui era iniziato l’ingaggio.

Casino. Punti persi, altro colpo del martello sulla nostra morale.

Si avanza. Obiettivo Patriarca: 30 min di attesa. Pranziamo, sono le 12.30. chi ha da offire offre, ci scambiamo varie cose. Stranamente pochissimi fumano, allora esiste una via d’uscita dal vizio!
Ok, arriva l’ora. Nessuno schema a parte avanzamento silenzioso. La contro ci identifica. Ovvero, io nemmeno li avevo visti, ma penso che dopo 12 squadre adocchiate nello stesso punto… :)
Attacco. Copertura zero, spariamo in zone sensibili. Cado, altri cadono, Raptor in piedi come solo un carrista sa fare si avvicina ai nemici coperto dai pallini di Ice e Devil e ancora altri 2 … la difesa inizia ad essere decimata.. cadono tutti! Cerchiamo il prete e lo portiamo in un campo di prigionia per l’evaquazione (????). Evviva, una buona notizia. Guardo l’accadere da dietro l’arbitro in quanto fuori gioco…  :(

Si riparte e ci raggruppiamo. Ora dobbiamo attraversare la strada. Quale strada… la “strada di Colpanik“. Infatti ci sente, era in agguato, ma non avevamo tantissime varianti, era il buco del culo della valle. Reaper come scout purtroppo è soggetto a ricevere il primo pallino, e da li la contro va terminata… l’affrontiamo. Brevi scambi, allargamento, soppressione.. Andata. Reaper continua a scusarsi, ma non dovrebbe, non c’è nulla di cui scusarsi…

Saliamo la collina, Obj monastero. 1h30 di attesa… aaaaaaaaaaahh!
Un gruppo di 3 si stacca e va ai Waypoint. Altre squadre passano come le ombre dei pini al trascorrere della giornata. Forse stiamo scemando. Resistere all’attesa fa parte del gioco ma è come avere una fiamma sotto al culo e cuocere lenti.

Raptor Reaper e Silente prendono wp4 e wp5 . Fotografano. ci ricontattano via radio. Devil sempre pronto a ricevere informazioni e a dare ordini di squadra. Adottiamo l’attacco su due fronti. Obj monastero… Attacco! Iniziamo ad eliminare le guardie, scaramucce in una vallata e in una mezza pineta. Due preti in nero fanno coreografie in mezzo al prato… ci distraiamo, erano nemici! Eliminano alle spalle tutto il plotone, 4/5 operatori. Il resto della squadra affronta gli altri nemici, perdono operatori. obj fallito. Non mi capacito della dissimulazione dei preti. Non l’ho capita nel contesto dell’obiettivo. Procediamo oltre…

Costeggiamo tutto il fiume cercando di evitare la strada e l’ennesima controinterdizione di guardie. Ci va bene. Raggiungiamo il gasdotto, ennesimo obiettivo sensibile.

Lord's Scouting..

Squadra stremata. Io avevo ancora qualche forza. La sfruttiamo… assalto da manuale. Avanzamento coordinato fino al gasdotto. Crinale della montagna ripulito, ma vuoto! Dove diavolo sono le guardie? Chiaro, nel boschetto nascosti e in attesa, dove si scorge solo la canna e la testa… chiudiamo il cerchio. La difesa ha il sopravvento. Raptor capitana il plotone ma si fa cogliere da un pallino di rimbalzo, non se ne accorge ed esce dal gioco… io preso in linea durante uno “scambio di opinioni sotto al joule”. Tutta la P.D.A. presa. Almeno non possiamo lamentarci del nostro Fair Play.. ci dichiariamo con un onestà difficilmente individuabile in ogni club, e a me… piace così.

Obj fallito. tutti ironizzano sul fatto che l’obj fosse scritto in russo, e avendo Ice ci sarebbe andata di lusso…lo facciamo analizzare…
>ICE: “Ma questo e’ Greco!”.
Ahahaha… niente cirillico, solo greco. Che ci fa il greco in ucraina, luogo degli scontri? :)

Ci sarebbe ora il waypoint 4, a soli 250 metri. Io mi offro volonario, ma da soli non si può. Decidiamo di esfiltrare, oramai eravamo a pezzi.

Ares ha perso la parola 1 ora fa e lotta contro la sua slogatura da ore. Raptor lo vedo meglio, ma stanco. Reaper con 8 ore di scouting è già divinità, Silente si rimprovera qualcosa dentro, ed anche Vash ricorda ripetutamente l’errore di presunzione con i preti di prima, dove uno fu abbattuto mentre l’altro, stranamente no…
Ci raggruppiamo, iniziamo a compilare il foglio Recon e riposiamo un po’.

La giornata sta finendo. Il martello della fatica, dello stress mentale, dei fallimenti e di qualche ferita superficiale, picchiano all’unisono sulla nostra scorza, cercando di sfondare. Non sfondano. Restiamo uniti e raggiungiamo l’exit point.
Invece di una gentile pulzella in abiti succinti, ci attende un veterano dei Triarii, con barba e occhiali scuri… dovremmo fare un esposto, questo aspetto è facilmente migliorabile con una sexy lady che ritira i moduli ;)

Felici e stanchi ritorniamo alla base…

E’ stata una giornata intensa, ma li abbiamo “fatto” e li abbiamo “vinto”, magari non punti, non molti Obj completati, ma vinto sui nostri limiti, le paure, i dolori, lo sconforto, gli insuccessi, le difficoltà, e forse abbiamo vinto ancora qualcosa in più che non riusciamo a percepire… non che sia diverso da ciò che si fa al Nido delle Aquile, ma in questo caso la sfida era davvero alta.
Della classifica generale pensavo fossimo arrivati 13°, ed invece siamo arrivati 9°, ma per certi versi non ha nemmeno importanza, dentro sentivamo di essere arrivati….primi.

Watch your six.
Over.

_Lord Hol Napult_

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